La pizza napoletana, un'icona della gastronomia italiana, continua a conquistare palcoscenici internazionali, celebrata in prestigiosi concorsi che mettono in luce maestria, creatività e dedizione. Ogni anno, il titolo di "Campione del Mondo" viene conteso da pizzaioli provenienti da ogni angolo del globo, ognuno portando con sé un pezzo della propria cultura e un'interpretazione unica di questo piatto universale.
L'Eccellenza Pisana conquista il Mondo

Il 10 febbraio 2026, la città di Pisa ha celebrato un trionfo culinario: Antonio Pio Campanella, titolare della Pizzeria L'Arciere, si è aggiudicato il titolo di Campione del Mondo nella categoria "Pizza Napoletana Contemporanea". Questo prestigioso riconoscimento è stato conferito durante il campionato "Pizza Senza Frontiere 2026", svoltosi dal 18 al 20 gennaio presso la Fiera Sigep World di Rimini.
Antonio Pio Campanella, originario di Rionero in Vulture e trasferitosi a Pisa nel 2015, ha saputo conquistare una giuria di 100 professionisti dell'assaggio con la sua creazione: una pizza con provola di Agerola, cime di rapa in doppia consistenza e baccalà mantecato al peperone crusco. La sua pizza ha totalizzato ben 972 punti, un punteggio che testimonia l'eccellenza del suo lavoro e la profonda passione che anima la sua arte.
La vittoria di Campanella non è un caso isolato. Il pizzaiolo vanta già un titolo di Campione del Mondo conquistato a Parma nel 2023 con il World Pizza Team e un terzo posto all'International Pizza Expo di Las Vegas nel 2018. Questo ennesimo traguardo è stato accolto con grande orgoglio dalle istituzioni pisane, con Confcommercio Pisa e l'Assessorato al Commercio e al Turismo del Comune di Pisa che hanno celebrato l'impresa in una cerimonia ufficiale.
"Un'impresa che merita di essere celebrata con tutti gli onori," ha dichiarato Federico Pieragnoli, direttore generale di Confcommercio Pisa, sottolineando come l'impegno, il sacrificio e la preparazione di Campanella non solo realizzino il suo sogno, ma contribuiscano anche a promuovere la ristorazione pisana e le eccellenze del territorio, in linea con il riconoscimento dell'Unesco alla cucina italiana come Patrimonio Immateriale.
L'assessore Paolo Pesciatini ha aggiunto: "È un grande motivo di orgoglio per la nostra città che questo premio prestigioso sia stato conferito a un nostro imprenditore che da anni si aggiudica importanti titoli per la sua abilità nella lavorazione artigianale della pizza. Si tratta di un riconoscimento che si aggiunge alla qualità della nostra variegata offerta culinaria e alla professionalità dei nostri operatori locali che contribuiscono a mantenere vive esperienze sociali e a garantire la tutela di una tradizione culinaria di eccellenza."
Il Vera Pizza Contest: La Pizza Fatta in Casa Conquista il Mondo

Parallelamente ai grandi campionati professionali, il fenomeno della pizza fatta in casa continua a crescere, trovando espressione in competizioni dedicate che celebrano l'autenticità e la passione amatoriale. Il Vera Pizza Contest 2024, organizzato dall'Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), si è confermato il più grande evento al mondo dedicato alla pizza domestica, coinvolgendo oltre 1500 concorrenti da 35 Paesi.
Mimmo Galasso si è aggiudicato il primo premio con la sua pizza "Irpinia", condita con fiordilatte, carciofi rustici di Montoro e Capocollo irpino. Il suo successo gli è valso un corso professionale di 9 giorni presso l'AVPN School. Al secondo posto si è classificato Giovanni Zito con la pizza "La mia seconda casa", mentre Ferdinando Ripoli ha conquistato il terzo posto con la pizza "Lucana".
L'AVPN ha celebrato anche i suoi 40 anni nel 2024, un traguardo significativo che testimonia l'impegno costante dell'associazione nel promuovere e tutelare la vera pizza napoletana. Il contest ha visto la partecipazione di 1570 pizze, di cui solo 765 ammesse alla competizione per aver rispettato i rigidi requisiti del regolamento.
Paolo Surace, Segretario Generale di AVPN, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa: "Anche quest’anno il Vera Pizza Contest ha dimostrato di essere una straordinaria iniziativa in grado di portare la Vera Pizza Napoletana nelle case di tutto il mondo - coinvolgendo i pizzaioli di 35 Paesi e confermando la pizza come il prodotto più identitario e al tempo stesso “cosmopolita” della Penisola."
L'evento Best AVPN Pizzeria ha continuato a celebrare le eccellenze mondiali, con una partecipazione sempre crescente di pizzerie da vari Paesi, inclusi nuovi ingressi in Qatar e nelle Filippine. La formula unica del contest, che prevede il giudizio dei pizzaioli da parte dei loro colleghi, garantisce un alto livello di competenza e imparzialità.
Francesco Salamone: Dalla Sicilia a Stoccarda, Campione del Mondo di Pizza Napoletana

Un altro nome che risuona tra i campioni del mondo è quello di Francesco Salamone, chef pizzaiolo originario di Agrigento, trapiantato a Stoccarda. Salamone si è distinto nel campionato "Pizza Senza Frontiere", portando a casa il titolo di Campione del Mondo per la categoria "Classica Napoletana".
La sua "Pizza Parmigiana rivisitata" ha conquistato la giuria per il suo equilibrio perfetto tra impasto, ingredienti di altissima fattura e tecnica impeccabile. "Questo riconoscimento è il coronamento di anni di dedizione e passione per l’arte della pizza. Sono orgoglioso di portare in alto la tradizione italiana nel mondo," ha dichiarato Salamone.
La sua avventura professionale è iniziata in Germania, dove si è trasferito per amore. Dopo aver vinto il suo primo contest in terra tedesca, Salamone ha intrapreso un percorso costellato di successi, distinguendosi anche nella Pizza Gourmet con 3 Pennelli d’Oro nella Guida L’Arcimboldo d’Oro. Ha partecipato come pizzaiolo ufficiale a Casa Sanremo e alla Mostra del Cinema di Venezia, e ha vinto il titolo di Miglior Comunicatore nel reality "King of Pizza" su Sky.
Nel 2024, ha ottenuto un quarto posto al Campionato ExpoCook di Palermo e un secondo posto nella "Categoria Gourmet" al campionato di Monaco organizzato da Luciano Sorbillo. Il suo talento è stato ulteriormente riconosciuto nel 2024 con una targa che lo inserisce tra le Eccellenze Italiane in Europa, conferitagli dal sindaco di Agrigento in accordo con il Ministero competente.
Il XXII Campionato Mondiale del Pizzaiuolo: Il Giappone Trionfa a Napoli

Napoli, culla della pizza, ha ospitato dal 3 al 5 giugno il XXII Campionato Mondiale del Pizzaiuolo - Trofeo Caputo, un evento che ha visto confrontarsi oltre 500 Maestri pizzaioli provenienti da più di 100 nazioni. In un clima festoso e amicale, gli artigiani dell'arte bianca si sono sfidati in 12 categorie di gara, dopo aver superato le selezioni preliminari nei loro Paesi d'origine.
Il titolo di Campione del Mondo dei Pizzaioli 2025 e l'ambito Trofeo Caputo sono andati al giapponese Yoshi Ootusubo, 53 anni, originario della prefettura di Fukushima. "Non immaginavo di vincere, sono felicissimo. Dedico questo premio alla mia famiglia e ai miei maestri, ai quali sono profondamente grato. A Napoli ho mangiato per la prima volta una vera pizza, quando avevo 22 anni, ed è qui che ho imparato tutto quello che so su questo splendido mestiere," ha dichiarato Ootusubo, parlando un ottimo italiano.
Per la prima volta nella storia del campionato, l'Italia si è aggiudicata il Trofeo delle Nazioni. Antimo Caputo, CEO Mulino Caputo, ha espresso orgoglio per il successo di Ootusubo: "Dopo 15 anni, il primo premio torna in Giappone e va a un pizzaiolo di grande talento, che appartiene a quella generazione di stranieri che ha avuto la fortuna di imparare l’arte dai grandi maestri napoletani. Sono eredi in un sapere tradizionale che interpretano attraverso tecniche e competenze contemporanee: una combinazione imbattibile."
L'edizione ha visto anche altre vittorie significative: Wilhelm Rodriguez ha primeggiato nelle specialità acrobatiche, Massimo Di Santo è stato il più veloce, e Carney Ma Kenna ha brillato nel "Freestyle". Atsuhide Narimoto ha vinto nella categoria "Pizza Juniores", Domenico Sancamillo si è distinto per la "Pizza in teglia", Carmine D’Auria ha prevalso nella "Pinsa Metro Pala", Alberto La Marca ha ottenuto il riconoscimento per la "Pizza senza glutine", e Jinho Jang ha vinto con la sua "Pizza fritta".
Daniele Gagliotta: La Pizza Napoletana dal Messico all'Italia

Daniele Gagliotta, artigiano del gusto originario di Napoli, sta portando l'arte della pizza napoletana nel mondo, con un focus particolare sul Messico. Dopo aver vinto il titolo di Campione Mondiale Pizza DOC 2024 e quello di Miglior Pizzaiolo Italiano nel Mondo, Gagliotta si prepara a debuttare con la sua prima pizzeria a Città del Messico.
"Ho trovato in Messico un’energia che mi ricorda Napoli: stesso calore, accoglienza e passione," racconta Gagliotta. "Il mio locale sarà un ponte tra le due culture, dove la pizza napoletana classica incontrerà contaminazioni internazionali, dalla doppia cottura alla pizza al padellino."
Nel 2024, Gagliotta ha collezionato oltre 60 voli internazionali, diffondendo la cultura della vera pizza napoletana attraverso masterclass e consulenze in Panama, Ecuador, Brasile, Stati Uniti, Cina, Corea e Dubai. "La pizza è stata per me una rinascita - spiega - e voglio trasmettere la stessa energia a chi inizia il proprio percorso."
Gagliotta si conferma una delle nuove eccellenze campane capaci di unire tradizione e innovazione, portando la pizza napoletana come ambasciatrice di cultura e identità italiana nel mondo.
Giuseppe Cutraro: Dal Riscattato dei Quartieri Spagnoli al Titolo Mondiale

La storia di Giuseppe Cutraro, proprietario del Gruppo Peppe con 8 pizzerie in Francia, è un esempio di come la pizza possa essere uno strumento di riscatto e successo. Napoletano dei Quartieri Spagnoli, Cutraro ha raggiunto il podio del campionato del mondo di pizza 2025, conquistando il primo posto nella categoria "Pizza Classica".
"La pizza mi ha cambiato la vita, ho girato il mondo attraverso la pizza ed è la pizza che mi ha formato e mi ha fatto diventare l’uomo che sono oggi. Sono fiero di essere riuscito a sdoganare lo stereotipo del napoletano dei Quartieri Spagnoli senza destino e senza futuro, quello te lo crei, ti rimbocchi le maniche," ha dichiarato Cutraro.
Definendosi un "pizzaiolo napoletano contemporaneo", Cutraro ha presentato una pizza con provola e pepe, arricchita da pomodoro San Marzano arrostito al forno e pomodoro confit all'uscita, una rivisitazione moderna della tradizione. Al suo fianco sul podio, al secondo posto, si è classificato Vincenzo Abbate, pizzaiolo napoletano con pizzeria ad Aversa, mentre al terzo posto si è piazzato il vincitore dell'anno precedente, Daniele Gagliotta.
Il campionato, svoltosi al NEXT di Capaccio Paestum, ha visto la partecipazione di 600 concorrenti da trenta Paesi, che hanno sfornato oltre mille pizze in diverse competizioni. Oltre ai vincitori assoluti, sono stati decretati i migliori per categoria, coprendo un'ampia gamma di specialità, dalla Pizza Margherita DOC alla Pizza Gourmet, dalla Pinsa Romana alla Pizza Fritta, fino a nuove categorie come la "Pizza Romana a mattarello", la "Pizza Parigina", il "Trofeo Pizza e Vino" e il "Trofeo Pizza e Drink".
La vera storia della Pizza. Documentario breve e divertente!
Questi campionati e riconoscimenti testimoniano la vitalità e l'evoluzione costante della pizza napoletana, un piatto che continua a unire tradizione e innovazione, artigianalità e creatività, conquistando palati e cuori in tutto il mondo.
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