La carta in cucina è un alleato insostituibile: assorbe, pulisce, avvolge. Tuttavia, dietro la sua apparente innocuità, si cela un rischio poco conosciuto ma significativo, soprattutto quando si tratta di alimenti come la mozzarella o altri prodotti che entrano in contatto diretto con materiali stampati. La dicitura "non idoneo al contatto alimentare" su una confezione di carta non è un dettaglio trascurabile; essa segnala la potenziale migrazione di inchiostri e coloranti nei cibi, trasformando un semplice rotolo multiuso in un veicolo di sostanze chimiche indesiderate.

Il Rischio Nascosto negli Inchiostri da Stampa
Il classico rotolo di carta assorbente, onnipresente sui piani di lavoro delle cucine domestiche e professionali, svolge innumerevoli funzioni, dall'assorbire l'unto delle fritture al tamponare l'umidità di frutta e verdura. Eppure, se non prodotta specificamente per il contatto alimentare, questa carta può rappresentare un rischio insospettabile. Gli inchiostri da stampa, spesso derivati dal petrolio, possono migrare nei cibi, soprattutto in quelli caldi e grassi come le fritture, finendo per diventare un "condimento" ben poco salutare.
Boris Scafati, chef televisivo e formatore, sottolinea l'importanza di questa scelta: "Scegliere la carta giusta in cucina è un gesto di responsabilità. Nei ristoranti e nelle cucine professionali non si usano rotoli qualsiasi, ma carta bianca certificata per il contatto alimentare. È una questione di igiene, certo, ma soprattutto di sicurezza. I cibi caldi e i grassi, come i fritti, sono i più delicati: assorbono tutto ciò che toccano. Usare una carta non idonea significa trasferire nei piatti sostanze chimiche potenzialmente dannose, come gli inchiostri usati per i disegni." Queste sostanze possono avere un impatto negativo sulla salute, danneggiando fegato, ormoni o intestino. Il consiglio dello chef è chiaro: "Anche a casa, evitate di usare la carta assorbente se non è espressamente indicata come adatta."
Riconoscere la Carta Sicura per gli Alimenti
La distinzione tra carta sicura e non sicura è fondamentale. La carta riciclata, ad esempio, non è idonea al contatto con gli alimenti. Allo stesso modo, la dicitura "prodotto destinato al contatto con gli alimenti, usare dalla parte non decorata" impone cautela. Al contrario, la carta sicura per gli alimenti è riconoscibile attraverso il simbolo europeo del bicchiere e della forchetta, una certificazione ufficiale che attesta l'idoneità al contatto con il cibo secondo il Regolamento CE n. 1935/2004. Altre indicazioni chiare includono "idonea al contatto con alimenti" o "per uso alimentare". Alcuni prodotti vantano anche certificazioni ambientali come FSC o PEFC, che ne attestano la provenienza da foreste gestite in modo sostenibile, aggiungendo un valore ecologico alla sicurezza alimentare.

Normative e Approccio Mentale alla Sicurezza Alimentare
La normativa italiana, in linea con i principi europei, prevede che i Materiali e Oggetti destinati al Contatto con gli Alimenti (MOCA) siano realizzati con materiali sicuri e idonei. Tuttavia, come evidenziato da Boris Scafati, la sicurezza alimentare non si limita al rispetto delle norme, ma richiede un vero e proprio approccio mentale: "È cura, rispetto per chi mangerà ciò che cuciniamo. E passa anche da dettagli apparentemente secondari, come la carta che scegliamo per coprire una pietanza." Questo significa che la scelta della carta, apparentemente un gesto banale, assume un'importanza strategica nella prevenzione dei rischi per la salute.
L'Impatto Ambientale dell'Usa e Getta
Oltre alle implicazioni sanitarie, l'uso indiscriminato della carta assorbente solleva questioni ambientali significative. La comodità dell'usa e getta comporta un impatto considerevole sull'ambiente, con la produzione di rifiuti che necessitano di gestione. Un singolo rotolo, se utilizzato senza criterio, può contribuire all'inquinamento e complicare il processo di raccolta differenziata.
La carta e l'ambiente
Per chi cerca soluzioni più sostenibili, la risposta è semplice e antica: i canovacci. Puliti, ben tenuti e lavati regolarmente, i canovacci rappresentano un'alternativa ecologica ed economica. Non rilasciano sostanze chimiche, sono resistenti e, soprattutto, riducono drasticamente la produzione di rifiuti, potendo essere lavati e riutilizzati infinite volte. La lavatrice si occupa poi di rimuovere ogni alone, garantendo igiene e praticità.
Indagini e Rischi Specifici: Il Caso degli Inchiostri e degli Oli Minerali
Un'indagine condotta dalla rivista Altroconsumo ha messo in luce il potenziale rischio di trasferimento di sostanze chimiche dagli inchiostri stampati ai cibi. La ricerca, effettuata su campioni di contenitori di carta e cartone stampati, ha ricercato famiglie di sostanze considerate pericolose per la salute, come le ammine aromatiche primarie e diversi fotoiniziatori. Sebbene l'indagine non abbia trovato una norma specifica europea sugli inchiostri, ha utilizzato come riferimento legislazioni svizzera e tedesca.
Marinella Vitulli, esperta di materiali a contatto con gli alimenti presso il Food Contact Center, commenta i risultati, sottolineando come, nell'ambito della ristorazione, i materiali stampati possano rappresentare una fonte di rischio, specialmente per materiali diversi dagli imballaggi, come tovagliette e tovaglioli. La normativa, nata principalmente per gli imballaggi, non sempre copre in modo esaustivo altri tipi di materiali. La regola basilare, sancita dal Regolamento europeo 2023/2006, è chiara: l'inchiostro da stampa non deve venire in diretto contatto con l'alimento. Il contatto diretto è consentito solo con il lato non stampato.
Purtroppo, nella ristorazione, questa regola viene spesso dimenticata, soprattutto con tovagliette stampate a colori vivaci o carta stampata usata per avvolgere panini. Questo è particolarmente problematico quando il contatto avviene con alimenti ad alto contenuto di grassi, come patatine fritte o panini farciti, che hanno una maggiore capacità di estrarre composti chimici dannosi dagli inchiostri.
Proteggere i Clienti: Consigli per Ristoratori e Consumatori
Per limitare i rischi, i ristoratori attenti alla salute dei propri clienti dovrebbero prediligere materiali non stampati. Nel caso di scelta di materiale stampato, è fondamentale assicurarsi che questo abbia uno strato politenato a coprire la stampa, fungendo da barriera protettiva. Marinella Vitulli suggerisce un metodo pratico per verificarne la presenza: strappare un angolino per controllare la presenza del film di rivestimento.
In fase di acquisto, è obbligatorio richiedere la dichiarazione di conformità del prodotto al contatto con gli alimenti. Questa dichiarazione, che deve essere rilasciata e detenuta dall'esercente, specifica la composizione del materiale e le eventuali indicazioni d'uso particolari. La sua assenza da parte del fornitore è un campanello d'allarme che dovrebbe spingere a cambiare fornitore. Particolare attenzione va posta agli articoli per finger food provenienti da Paesi con normative meno severe.

I Cartoni per la Pizza: Un Caso Studio
Un altro argomento caldo riguarda i cartoni per la pizza. La legge italiana vieta l'uso di carta da riciclo per produrre cartoni destinati ad alimenti "umidi" come la pizza, proprio per evitare la contaminazione da composti usati nella stampa e altri residui. La temperatura interna delle scatole per pizza (60-65°C) favorisce la migrazione di piombo, ftalati e altri composti tossici presenti nel cartone riciclato. Anche le scritte sulla parte interna del contenitore sono vietate per evitare la cessione di sostanze nocive dall'inchiostro.
I cartoni a norma dovrebbero riportare il nome del produttore e il codice di tracciabilità. Il logo del bicchiere e della forchetta, se presente, è un'autocertificazione senza valore legale, che indica la possibilità di utilizzo per tutti i prodotti alimentari, senza distinzione tra cibi secchi e umidi. La contaminazione da oli minerali, impiegati per gli inchiostri dei cartoni, è un rischio concreto, come dimostrato in passato da contaminazioni di idrocarburi in pacchi di pasta e riso.
La Stampa sul Packaging Alimentare: Tecniche e Sostenibilità
La personalizzazione del packaging alimentare, attraverso tecniche di stampa specifiche come la rotocalcografia, mira a valorizzare il brand e rendere i prodotti più accattivanti. La rotocalcografia, utilizzata anche per la stampa di giornali e riviste, impiega rulli metallici incisi e un sistema di celle per il trasferimento dell'inchiostro. Questa tecnica, che offre colori brillanti e coprenti, è ampiamente utilizzata per materiali plastici e metallizzati, soluzioni comuni per il packaging alimentare flessibile.
Tuttavia, il mercato si sta muovendo verso soluzioni di packaging più sostenibili ed ecologiche. Molti operatori del settore affiancano alla stampa rotocalco tecniche più eco-friendly, come la stampa flexo e la stampa digitale. Aziende come Volmar offrono soluzioni avanzate per il packaging alimentare, inclusi film flessibili, laminati e coestrusi, adatti sia alla stampa rotocalco che alla stampa flexo HD fino a 10 colori, dimostrando un impegno verso l'innovazione e la sostenibilità ambientale.
Il Caso "Mozzarella Blu": Un Falso Allarme Generato dall'Inchiostro
La vicenda della "mozzarella blu" che ha coinvolto l'azienda lattiero-casearia Lat-Bri, produttrice della mozzarella per il panino Mozzarillo di McDonald's, è un esempio lampante di come l'inchiostro possa essere scambiato per una contaminazione alimentare. Una consumatrice aveva segnalato una colorazione bluastra su una mozzarella Granarolo. Le indagini successive hanno rivelato che la causa non era una contaminazione batterica, bensì l'utilizzo di forbici sporche d'inchiostro blu per aprire la confezione. Nonostante il falso allarme abbia causato il blocco degli impianti per alcuni giorni e l'interruzione delle forniture, le verifiche hanno confermato il pieno rispetto delle normative vigenti e l'assenza di contaminazioni. La consumatrice ha successivamente inviato una lettera di scuse. Questo episodio sottolinea quanto sia cruciale distinguere tra rischi reali e fraintendimenti, spesso legati alla presenza di inchiostri in contesti alimentari.

La consapevolezza riguardo alla carta utilizzata in cucina e ai materiali di confezionamento è un passo fondamentale per garantire la sicurezza alimentare e proteggere la salute. Dalla scelta del rotolo assorbente alle scatole per la pizza, ogni dettaglio conta. L'attenzione alle normative, la comprensione delle etichette e la preferenza per materiali certificati sono strumenti essenziali per un consumo più sicuro e responsabile.
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