Il Gambero: L'Esca Perfetta per Ogni Pescatore

L'inizio dell'autunno segna un cambiamento nel comportamento dei pesci marini, con la diminuzione della temperatura dell'acqua. Questo fenomeno è causato principalmente dall'accorciarsi delle giornate, che riduce la quantità di luce solare capace di riscaldare gli strati superficiali, e dal mutamento delle correnti, che diventano prevalentemente fredde. I pesci risentono di queste variazioni: la minutaglia tende a spostarsi verso acque più profonde, mentre i grossi esemplari di serranidi prediligono le acque più placide e miti dei porti, alla ricerca di cibo e temperature più gradevoli, anche durante i mesi più rigidi dell'inverno. In questo contesto, il gambero emerge come un'esca di inestimabile valore, capace di attrarre una vasta gamma di prede e di regalare emozioni sia di giorno che di notte.

La Scelta del Gambero: Vivo o Morto, Fresco o Conservato

È un errore comune pensare che il gambero vivo sia l'unica opzione per catturare pesci di grossa taglia. In realtà, con un'esca di questo tipo, si può insidiare sia un pesce di 300 grammi che uno da 5 chili. Uno dei vantaggi principali del gambero è la sua capacità di non essere attaccato dalla minutaglia, un problema che affligge molti pescatori nel periodo estivo. Inoltre, contrariamente a quanto si crede, il gambero è un'ottima esca anche durante le ore notturne, contrariamente all'erronea convinzione che i pesci lo prediligano solo col buio.

Il gambero è anche un'esca economica, poiché può essere reperito direttamente dal mare senza la necessità di acquistarlo in negozio. Esistono principalmente due metodi per procurarselo: la ricerca con guadino e lampada frontale, oppure l'utilizzo di un retino o nassa lasciata in una buca per diverse ore, con all'interno un'esca attrattiva come una sarda.

Pescatore che usa un guadino di notte

Metodi di Raccolta del Gambero

Metodo 1: Raccolta con Guadino e Lampada Frontale

Questo metodo va praticato in porto, preferibilmente di notte. È fondamentale rispettare il divieto di raschiare i muri dei porti per evitare danni ai manufatti. Pertanto, quando si passa il guadino in acqua, specialmente lungo le strutture portuali, è importante evitare movimenti bruschi. Con calma e pazienza, effettuando movimenti da sinistra a destra con la testa del guadino, è possibile, con un po' di fortuna, recuperare diversi gamberi. Questi andranno riposti in un secchio contenente acqua di mare, prelevata, possibilmente, da zone non inquinate.

Metodo 2: Utilizzo di Nasse o "Coppi"

Questo metodo richiede l'impiego di un "coppo", ovvero una nassa in rete. La nassa viene sistemata segretamente tra gli scogli o in buche strategiche, e al suo interno viene posta un'esca attrattiva, come una sarda, per richiamare i crostacei. Dopo circa dieci minuti, tempo necessario affinché i gamberetti entrino nella nassa, l'attrezzo viene recuperato.

Nassa da pesca con dentro una sarda

Conservazione e Cura del Gambero Vivo

Essendo un'esca piuttosto fragile, il gambero necessita di attenzioni particolari per la sua conservazione. La soluzione più comune è utilizzare un secchio dotato di un cestello interno, che permette di cambiare l'acqua almeno una volta al giorno senza arrecare danno ai gamberi. Per garantirne una maggiore longevità, è consigliabile l'uso di un ossigenatore da acquario, che aumenta la quantità di ossigeno disciolto nell'acqua.

Un aspetto importante da considerare sono le "femminelle", ovvero le femmine di gambero che portano le uova nel periodo riproduttivo. Sono facilmente riconoscibili per la macchia scura presente sotto l'addome.

L'Arte dell'Innesco: Zelo e Precisione

L'innesco del gambero è un'operazione apparentemente semplice, ma di fondamentale importanza per preservarne la vitalità e l'efficacia come esca. È cruciale evitare di ledere gli organi vitali del crostaceo. Il metodo più efficace prevede la penetrazione della punta dell'amo poco prima della coda del gambero. Ogni volta che si recupera la lenza, è opportuno controllare l'integrità dell'esca e il suo stato.

Pesca a Bolognese: INNESCO del GAMBERO VIVO per la PESCA alla SPIGOLA

Montature per Ogni Scenario di Pesca

La scelta della montatura ideale dipende dalle condizioni del mare e dalla specie ittica che si intende insidiare.

Montatura per Acque Correnti:

Questa montatura prevede l'uso di una torpille per contrastare la corrente. Si consiglia un galleggiante da tre grammi, preferibilmente di forma tozza per offrire maggiore resistenza, montato su un filo madre dello 0,16. La taratura del galleggiante viene completata con una torpille da 2,75 grammi, una girella tripla e uno svolazzo di un metro dello 0,13, che termina con un amo del numero 6 a gambo corto. La differenza tra il peso del galleggiante e quello della torpille permette di compensare il peso del gambero stesso, garantendo una maggiore sensibilità. Per una taratura più precisa, si può aggiungere un piccolo pallino prima della girella.

Montatura per Acque Ferme:

Questa montatura è ideale per acque poco mosse e in assenza di corrente.

Conservazione Alternativa: Sale e Zucchero

Oltre all'uso del gambero vivo, esistono metodi efficaci per conservarlo, sia esso trattato con sale o zucchero.

Conservazione con Sale:

Questo metodo è ideale per preservare la consistenza naturale del gambero. Si inizia sgusciando i gamberi senza lavarli, per poi metterli in una ciotola e coprirli abbondantemente di sale (circa 250-300 grammi per chilogrammo di gamberi). Si mescola delicatamente per non rovinare la polpa. Successivamente, i gamberi salati vengono riposti in uno scolapasta con un piatto sottostante per facilitare la perdita dei liquidi, e conservati in frigorifero. Il trattamento con sale tende a conferire alla polpa un colore bianco.

Conservazione con Zucchero:

Il trattamento con zucchero esalta il colore roseo del gambero, conferendo alla polpa una consistenza più gommosa. Si sgusciano i gamberi, si aggiungono circa 100 grammi di zucchero per chilogrammo di gamberi, e si mescola delicatamente. Dopo un riposo di qualche ora in frigorifero, i gamberi vengono stesi uno ad uno su carta forno per farli asciugare leggermente, avendo cura di controllarli periodicamente per evitare un'eccessiva disidratazione.

La Natura del Gambero: Specie e Habitat

In natura esistono numerose specie di gamberi, che si differenziano per dimensioni, colorazione, forma del carapace, lunghezza delle antenne e del rostro. Generalmente, i gamberetti sono organismi di taglia piccola (fino a 7-10 cm), mentre i gamberoni superano i 15 cm.

Il Mar Mediterraneo ospita diverse specie di gamberi, tra cui:

  • Gamberetto Rosso (Plesionika narval): Di colore rosso con linee longitudinali più chiare, zampe e antenne rosso vivo. Le femmine portano uova di colore blu. Raggiunge circa 10 cm senza rostro.
  • Gambero Rosa (Parapenaeus longirostris): Conosciuto anche come gambero bianco, vive in acque profonde (150-700 metri) su fondali fangosi. La taglia massima è di 12 cm. La stagionalità va da marzo a giugno. Viene catturato principalmente con reti a strascico ed è una specie commerciale importante, sebbene non sia una specie bersaglio, venendo immesso sul mercato a un prezzo inferiore rispetto al gambero rosso.
  • Gambero Rosso (Aristaeomorpha foliacea): Tipico dei fondali fangosi, è diffuso in molti oceani, incluso il Mediterraneo. Vive tra 250 e 1300 metri di profondità e può raggiungere i 22,5 cm. La marineria di Mazara del Vallo è particolarmente specializzata nella pesca di questo crostaceo.
  • Gambero Viola (Aristeus antennatus): Di colore rosso pallido con sfumature violacee, solitamente non supera i 22 cm (dimensioni medie 10-18 cm). Vive in zone con fondali molli, fino a 1440 metri, spostandosi verso la superficie di notte. È presente nel Mar Ligure, Tirreno, Ionio e Mare di Sicilia.
  • Mazzancolla (Penaeus kerathurus): Specie autoctona del Mediterraneo, nota anche come gambero imperiale. Vive in acque costiere (5-50 metri) su fondali sabbiosi e misti a fango. Ha abitudini fossorie, emergendo solo dopo il tramonto. Può raggiungere i 20 cm e viene pescato prevalentemente in Adriatico con la tecnica dello strascico.

Il colore naturale dei gamberi allo stato selvatico è grigio. Diventano di colore rosso vivo e lucido quando vengono immersi in acqua bollente. Questo cambiamento cromatico è dovuto all'astaxantina, una molecola presente nel carapace che, legata a una proteina negli animali vivi, forma un complesso nero. Durante la cottura, questo complesso si dissocia, rivelando il colore rosso dell'astaxantina.

Acquistare Gamberi: Consigli e Precauzioni

Per essere certi della qualità dei gamberi acquistati, è importante verificare le informazioni riportate sull'etichetta della confezione o sul cartellino del prodotto sfuso. Si devono controllare:

  • La denominazione dell'esemplare: Deve corrispondere al nome scientifico o commerciale corretto.
  • La provenienza: Indicare la zona di pesca o allevamento.
  • Il metodo di produzione: Se pescato o allevato.
  • La data di scadenza o termine minimo di conservazione.
  • La presenza di additivi e allergeni.
  • Il "Bollo CE": Un ovale che indica lo stabilimento di confezionamento.

In pescheria, è consigliabile controllare che i gamberi abbiano un bell'aspetto, siano turgidi, lucidi e privi di odori sgradevoli.

Il Gambero come Esca Privilegiata

Il gambero è un'esca versatile e molto apprezzata da diverse specie di pesci, tra cui mormore, tracine, spigole, pesci balestra, saraghi, occhiate e leccie stella. Il suo utilizzo è particolarmente efficace quando le prede sono diffidenti o quando l'acqua è molto limpida. L'innesco vivo dalla coda, in particolare per la pesca alla spigola con la tecnica bolognese, risulta molto catturante. In assenza di gambero vivo, può essere utilizzato sgusciato, intero o a pezzi.

La pesca con la bolognese, pur essendo tra le più amate dagli italiani, presenta delle sfide, soprattutto per l'uso di diametri sottilissimi e ami piccoli, anche in acqua salata. Per la spigola, si consiglia l'uso di fili in fluorocarbon o materiali sottili (da 0,08 mm a 0,12 mm, raramente 0,14 o 0,16). Gli ami possono essere singoli (misure tra n.12 e n.16 a gambo lungo) o ancorette (misura circa 16), su cui il gambero verrà appuntato.

Il gambero rappresenta un vero e proprio "asso nella manica" per i pescatori, capace di stimolare l'appetito dei pesci anche nelle giornate in cui altre esche vengono rifiutate, rendendo ogni uscita di pesca un'esperienza potenzialmente ricca di successi.

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