
La Farrata di Manfredonia è un'autentica specialità gastronomica che affonda le sue radici nella storia e nelle tradizioni del Gargano, in particolare della città di Manfredonia. Si tratta di una torta salata rustica, dalla forma rotonda e dal diametro di circa 10 cm, preparata con ingredienti semplici e genuini che evocano la civiltà contadina. La sua origine millenaria la lega indissolubilmente al Carnevale di Siponto, ma la sua bontà l'ha resa apprezzabile e reperibile, seppur con variazioni, in tutto il foggiano e oltre, durante tutto l'anno.
Un Viaggio nel Tempo: Dalle Origini Romane alla Quaresima
L'antica ricetta della Farrata vanta una storia che si estende per oltre duemila anni. Le leggende e le testimonianze storiche suggeriscono che le sue origini risalgano all'epoca romana, quando era un piatto servito durante i riti matrimoniali agli sposi, quasi a simboleggiare la prosperità e la ricchezza dei raccolti. Questa associazione con il farro, cereale fondamentale dell'alimentazione antica, rafforza l'idea di un legame ancestrale con la terra e le sue abbondanze.
Successivamente, la Farrata ha assunto un ruolo significativo nella tradizione culinaria legata alla Quaresima. In un periodo caratterizzato da digiuno e privazioni, questo piatto sostanzioso e nutriente rappresentava un'eccezione, un momento di gusto e soddisfazione prima del rigoroso periodo di astinenza. La sua capacità di conservarsi bene per alcuni giorni la rendeva inoltre un alimento pratico e versatile, ideale per un pasto completo e ricco di proteine e carboidrati.
Il Cuore della Farrata: Ingredienti e Preparazione
La preparazione della Farrata è un rituale che unisce sapientemente ingredienti semplici per creare un sapore unico e avvolgente. Il nome stesso, "Farrata", deriva dal farro, un cereale antico, ingrediente chiave del ripieno morbido e profumato.
Ingredienti per l'Impasto:
- 1 kg di farina 00
- Sale q.b.
- Acqua (circa 2 bicchieri)
Ingredienti per la Farcitura:
- 1 kg di ricotta fresca di pecora
- 1 kg di farro (o grano) cotto o precotto
- 2 mazzetti di menta o maggiorana fresca (o 1 vasetto di erbe secche)
- Sale q.b.
- Pepe q.b. (abbondante)
- Cannella (facoltativa, per un tocco aromatico in più)
- 2 tuorli d’uovo sbattuti per spennellare la sfoglia superiore
Procedimento:
La preparazione inizia con la ricotta, che deve essere scolata accuratamente per eliminare tutto il siero in eccesso. Questo passaggio è fondamentale per ottenere una consistenza ottimale del ripieno. Successivamente, si puliscono, lavano e asciugano le foglie di menta o maggiorana fresca.
In una ciotola capiente, si uniscono la ricotta scolata, il farro cotto, le erbe aromatiche (menta o maggiorana), il sale e il pepe. Il tutto viene mescolato bene e lasciato riposare per circa mezz'ora, permettendo ai sapori di amalgamarsi e insaporirsi.
Parallelamente, si prepara l'impasto per la sfoglia. Unendo la farina, l'acqua e il sale, si lavora il composto avendo cura di aggiungere l'acqua gradualmente, fino ad ottenere una miscela di consistenza media, né troppo morbida né troppo dura. L'impasto viene poi suddiviso in piccoli panetti, che verranno stesi fino a raggiungere uno spessore di circa 2 mm.
Per dare la forma desiderata alle Farrate, si spolvera il piano di lavoro con un po' di farina e vi si adagiano le sfoglie. Utilizzando un bicchiere o un altro utensile di dimensioni adeguate, si ricavano dei dischi.
Si prendono i dischi che fungeranno da base e si dispone al centro circa due cucchiai di ripieno di ricotta. Per chi ama i sapori più intensi, è possibile aggiungere un pizzico di cannella al ripieno.

A questo punto, si sovrappone un altro disco di sfoglia a chiudere la Farrata, come un calzone. I bordi vengono ripiegati verso l'interno e pizzicati con cura per sigillarli ermeticamente, evitando così che il ripieno fuoriesca in cottura.
Per garantire una doratura uniforme e prevenire la formazione di bolle d'aria, la superficie superiore della Farrata viene bucherellata con uno stuzzicadenti. Successivamente, con un pennello, si spennella la sfoglia superiore e i bordi con i tuorli d'uovo sbattuti, che conferiranno un aspetto invitante e dorato dopo la cottura.
Le Farrate vengono disposte su teglie rivestite con carta da forno o leggermente unte e infarinate. La cottura avviene in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti, o finché le Farrate non risulteranno ben dorate.
Pasta sfoglia fatta in casa a mano.Vi mostro come fare l'impasto e le relative pieghe a mano
Una volta sfornate, le Farrate vanno lasciate raffreddare leggermente prima di essere gustate, preferibilmente calde, per apprezzarne appieno la morbidezza del ripieno e la croccantezza della sfoglia.
La Farrata nel Contesto del Carnevale e Oltre
Le focaccine della Ferrata sono preparate principalmente durante il periodo di Carnevale a Manfredonia, una festa che storicamente celebrava l'abbondanza e la gioia prima del periodo quaresimale. L'etimologia stessa della parola "Carnevale", dal latino "carnem levare" (togliere la carne), rimanda all'idea di un momento di eccessi culinari prima delle privazioni. In questo contesto festoso, la Farrata, con i suoi ingredienti sostanziosi, si inserisce perfettamente come piatto celebrativo.
Tuttavia, la bontà e la versatilità di questo rustico salato hanno superato i confini temporali del Carnevale. Oggi è possibile trovare la Farrata, o sue varianti, tutto l'anno nelle zone di produzione in provincia di Foggia, a testimonianza del suo apprezzamento diffuso e duraturo.
Varianti e Considerazioni Nutrizionali
Mentre la ricetta tradizionale di Manfredonia si concentra sull'uso del farro, della ricotta e delle erbe aromatiche, è interessante notare come altre tradizioni culinarie abbiano adattato il concetto di "focaccia di Carnevale". Alcune varianti, come quella salentina, presentano ripieni a base di carne di maiale, cipolle, pomodori e mozzarella, dimostrando come un'idea di base possa evolversi e arricchirsi con i sapori locali.
Dal punto di vista nutrizionale, la Farrata è un piatto energetico. Le circa 729 calorie per porzione, con 10 grammi di grassi, riflettono la ricchezza degli ingredienti utilizzati. La presenza del farro e della ricotta la rende una buona fonte di carboidrati complessi e proteine, contribuendo a un senso di sazietà duraturo. La sua natura sostanziosa la rende adatta a fungere anche da piatto unico, equilibrando i nutrienti essenziali.
La conservazione della Farrata è un altro aspetto pratico da considerare. Si mantiene bene per alcuni giorni, conservata in un contenitore ermetico, il che la rende una scelta ideale per chi desidera preparare in anticipo un pasto gustoso e nutriente.

In conclusione, la Farrata di Manfredonia non è solo una ricetta, ma un vero e proprio patrimonio culturale. Unisce storia, tradizione e sapori autentici, offrendo un'esperienza gastronomica che parla della terra, della sua gente e delle sue antiche celebrazioni. Dalle sue origini romane alle tavole del Carnevale, fino ad arrivare alle nostre cucine, la Farrata continua a incantare con la sua semplicità e la sua inconfondibile bontà.
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