La focaccia rappresenta un pilastro della tradizione gastronomica italiana, un lievitato che incarna la semplicità e la versatilità, capace di adattarsi a innumerevoli occasioni, dall'antipasto al pasto principale, dallo snack all'accompagnamento per salumi e formaggi. La sua preparazione, apparentemente semplice, racchiude in sé un'arte che varia da regione a regione, ognuna con le proprie sfumature e segreti. Questo articolo esplora le diverse sfaccettature della focaccia italiana, dalle ricette più immediate e "senza impasto" alle preparazioni più elaborate che richiedono tempo e dedizione, offrendo una panoramica completa per gli amanti di questo pane straordinario.
La Focaccia Soffice Senza Impasto: Semplicità e Gusto Immediato
Una delle preparazioni più apprezzate per la sua facilità e rapidità è la focaccia soffice senza impasto fatta in casa. Questa ricetta è un vero e proprio "salva cena", perfetta per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare al piacere di un prodotto fresco e fragrante. La sua caratteristica principale risiede in un impasto molto morbido e acquoso, quasi liquido, che garantisce una consistenza ariosa e leggera una volta cotta.
Per realizzarla, si inizia unendo in una ciotola farina, lievito di birra e zucchero, per poi aggiungere gradualmente l'acqua fino a ottenere un composto omogeneo. Successivamente, si incorporano olio e sale, lavorando fino a raggiungere la consistenza desiderata. L'impasto, rimanendo molto idratato, richiede una gestione attenta ma promette una focaccia ricca di bolle d'aria.

Una volta preparato l'impasto, si procede alla salamoia: una miscela di acqua e olio d'oliva che, spennellata sulla superficie della focaccia prima della cottura, conferisce quella crosticina dorata e quel sapore inconfondibile. L'aggiunta di sale grosso e rosmarino completa questa versione, rendendola irresistibile anche nella sua essenzialità. La possibilità di farcirla con verdure grigliate, formaggi o salumi la rende estremamente versatile. Inoltre, la focaccia così preparata si conserva per 2-3 giorni e può essere anche surgelata a pezzi per averla sempre pronta all'uso.
L'Arte dell'Impasto: Forza, Riposo e Pieghe
Per ottenere una focaccia che ricordi quella del panificio, con un impasto morbido, profumato e perfettamente strutturato, è necessario dedicare un po' più di attenzione alla fase di impasto e lievitazione. Sebbene si possa utilizzare una planetaria, l'impasto a mano è un'esperienza gratificante che permette di "sentire" l'evoluzione dell'impasto.
Il procedimento inizia con l'unire farina, lievito fresco sbriciolato e acqua a temperatura ambiente, aggiungendo quest'ultima gradualmente mentre si inizia a mescolare. L'impasto va lavorato con energia, utilizzando il dorso delle mani per tirare e ripiegare il panetto, ruotandolo di 90° ad ogni movimento. Questo processo conferisce forza all'impasto. Successivamente, si aggiunge l'olio extravergine d'oliva poco per volta, facendolo assorbire completamente prima di aggiungere il sale.

Un passaggio cruciale è il riposo. Dopo aver coperto l'impasto, è fondamentale lasciarlo riposare per circa 15 minuti. Questo intervallo permette allo stesso di sviluppare la maglia glutinica. Segue una serie di pieghe "slap&fold": l'impasto viene sollevato e sbattuto sul piano di lavoro, poi girato e ripetuto, almeno 2-3 volte. Queste pieghe, intervallate da riposi di 15 minuti (sempre coperto), conferiscono struttura e forza all'impasto. Si consiglia di effettuare almeno due giri di pieghe.
Dopo la lievitazione, che porta l'impasto a raddoppiare di volume, si procede a stenderlo delicatamente in una teglia ben oliata (ad esempio, di 25x38 cm). Se l'impasto dovesse ritirarsi, è sufficiente coprirlo e lasciarlo riposare per circa 5 minuti prima di riprendere la stesura. La focaccia viene poi lasciata lievitare per un'ora, coperta, prima di essere condita con sale (preferibilmente Maldon per una croccantezza particolare) e cotta in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 30 minuti, posizionandola nel ripiano più basso del forno.
"Slap and Fold" Come fare le pieghe per la pizza ?
La Focaccia Genovese: Un Presidio Slow Food
La focaccia genovese, o "a fügassa" in dialetto ligure, è una specialità di fama mondiale, riconosciuta come presidio Slow Food per la sua antica tradizione. La sua preparazione, pur richiedendo diverse ore (circa 8 secondo la tradizione Slow Food), è un'esperienza culinaria che vale la pena intraprendere per ottenere un risultato eccellente.
Per la focaccia genovese, si utilizzano due tipi di farina: Manitoba e farina 00, per garantire elasticità e struttura. L'impasto viene inizialmente lavorato con una marisa (una spatola flessibile) e poi energicamente a mano sul piano di lavoro, con movimenti che "strappano" l'impasto per sviluppare al meglio la maglia glutinica. Dopo aver incorporato l'olio, si procede con la chiusura dell'impasto e una piega a tre.

L'impasto viene poi diviso in panetti e steso delicatamente in teglie unte, utilizzando un mattarello o, preferibilmente, le mani per evitare di "ledere" la pasta. Dopo un riposo, si procede a creare le tipiche fossette con la punta delle dita, premendo con decisione verso i bordi per creare un piccolo rilievo. La focaccia viene poi condita con una salamoia a base di olio e acqua, che penetra nei buchi, e lasciata lievitare ulteriormente. La cottura in forno statico a 230°C per circa 15 minuti, fino a doratura, completa la preparazione. Una curiosità: la tradizione genovese suggerisce di consumare la focaccia "al contrario", con la parte dei buchi rivolta verso la lingua per apprezzarne al meglio la consistenza.
La Focaccia Pugliese: Sapori Autentici di Terra
La focaccia pugliese, o barese, si distingue per la sua croccantezza, lo spessore contenuto e la generosa presenza di pomodori, olive e abbondante olio extravergine d'oliva. È una ricetta che celebra i sapori autentici della terra, con ingredienti freschi e di stagione.
La preparazione è relativamente veloce, grazie all'uso del lievito di birra. La scelta di un olio extravergine di qualità, magari pugliese e con note piccanti, è fondamentale per conferire alla focaccia il suo sapore caratteristico. La ricetta tradizionale barese spesso prevede un mix di farina di grano duro e farina normale, con l'aggiunta di olio e acqua quanto basta per ottenere un impasto dalla consistenza "normale".

Una volta preparato l'impasto, questo viene steso in una teglia unta e lasciato lievitare. La superficie viene poi arricchita con pomodorini freschi, olive e un filo generoso di olio. La cottura in forno caldo conferisce alla focaccia quella croccantezza desiderata, con una base dorata e fragrante.
Consigli per una Focaccia Perfetta: Ingredienti e Tecnica
Indipendentemente dalla ricetta specifica, alcuni principi fondamentali valgono per la preparazione di qualsiasi focaccia italiana di successo:
- La Farina: La scelta della farina è cruciale. Per un impasto elastico e resistente, è consigliabile utilizzare una farina di forza (con un contenuto proteico elevato, solitamente indicato con la sigla W compreso tra 280 e 300).
- L'Acqua: Sebbene l'acqua del rubinetto sia spesso utilizzata, in alcune ricette si raccomanda l'acqua in bottiglia. Questo perché l'acqua di rubinetto può contenere sali disciolti che rendono l'impasto più duro e cloro che può alterare il sapore e inibire l'azione del lievito.
- L'Olio Extravergine d'Oliva: Non solo come ingrediente nell'impasto, ma anche per ungere la teglia e condire la superficie. Un olio di buona qualità, con un sapore deciso e un aroma caratteristico, fa una grande differenza nel risultato finale.
- Il Lievito: Sia fresco che secco, il lievito è l'anima della focaccia. È importante rispettare le dosi e le temperature indicate per una lievitazione ottimale.
- La Tecnica: Sia che si tratti di un impasto "senza impasto" o di una preparazione che richiede pieghe e lunghi riposi, la pazienza e il rispetto dei tempi sono fondamentali per sviluppare la maglia glutinica e ottenere una focaccia soffice e ariosa.
- La Cottura: La temperatura del forno e il tempo di cottura sono determinanti. Un forno ben preriscaldato e una cottura nella parte bassa del forno possono aiutare a ottenere quella crosticina croccante desiderata.

Conservazione e Varianti
La focaccia fatta in casa, se avanzata, può essere conservata avvolta in pellicola trasparente per un massimo di 2 giorni. In alternativa, può essere porzionata, avvolta in fogli di alluminio e congelata. Al momento del consumo, basterà scongelarla a temperatura ambiente.
La versatilità della focaccia si estende anche alle sue innumerevoli varianti regionali e creative. Oltre alla genovese e alla barese, esistono la focaccia col formaggio di Recco (tipica della Liguria), la focaccia veneziana (dolce, preparata per le festività), e infinite versioni farcite con verdure, salumi, formaggi, o arricchite con semi e cereali. La possibilità di sperimentare, unendo ingredienti diversi e adattando le ricette ai propri gusti, rende la focaccia un vero e proprio campo di gioco per la creatività culinaria.
Dalla semplicità di una focaccia soffice e veloce alla complessità di una preparazione che richiede ore di lievitazione e pieghe precise, il filo conduttore rimane lo stesso: la passione per un prodotto genuino, capace di unire le persone attorno a un tavolo, celebrando la ricchezza e la diversità della cucina italiana.