Nel cuore di Oderzo, una realtà casearia con una storia secolare, Moro Formaggi, continua a scrivere pagine gloriose nel panorama dei formaggi d'eccellenza. La famiglia Moro, con la sua dedizione alla ricerca, all'innovazione e alla qualità senza compromessi, ha recentemente celebrato un eccezionale successo al World Cheese Award di Berna, in Svizzera, dove ha portato a casa ben dodici medaglie. Questo prestigioso riconoscimento si aggiunge a una serie di altri premi che attestano la maestria degli affinatori opitergini e la loro capacità di creare prodotti che conquistano giurie internazionali e palati raffinati.
Un Palmarès di Riconoscimenti Internazionali
Il World Cheese Award ha visto la partecipazione di ben 5.244 formaggi provenienti da 46 Paesi diversi, un contesto altamente competitivo in cui Moro Formaggi si è distinta in modo eclatante. Il premio assoluto, una medaglia Super Gold, è stato assegnato al Sakura, un nuovissimo blue cheese che presto debutterà nel mercato al Taste di Firenze. Questo blue cheese, con la sua audacia e il suo carattere innovativo, rappresenta l'essenza della filosofia di Moro Formaggi: spingersi oltre i confini del consueto per creare esperienze gustative uniche.
Le soddisfazioni non si sono fermate qui. La vasta gamma di referenze dell'azienda ha ottenuto riconoscimenti significativi: una medaglia d'oro per il Tatie, cinque medaglie d'argento per il Barricato al Pepe, il Capra al Pepe, il Martin con Grappa, il Nero Fumè e, naturalmente, l'Oro Rosso. Cinque medaglie di bronzo completano questo straordinario bottino, premiando il Choco 21, il Manhattan, il Negroni, l'Ubriaco al Pinot Rosé e l'Ubriaco all’Amarone della Valpolicella DOCG.

Questi successi internazionali arrivano a meno di un mese dalla decima edizione dell’Italian Cheese Awards, dove Moro Formaggi si è già distinta, per il secondo anno consecutivo, con il premio per il miglior erborinato italiano. Quest'anno, il riconoscimento è andato al Manhattan Latteria Moro, un formaggio che ha conquistato la giuria grazie all'audace accostamento con l'iconico cocktail americano. Questa combinazione, nata dopo numerose prove nel laboratorio di ricerca e sviluppo di Moro Formaggi, dimostra la volontà dell'azienda di sperimentare e creare prodotti fuori dagli schemi.
Giovanni Moro, commentando questi trionfi, sottolinea: «Tutti questi riconoscimenti ci danno una spinta in più per continuare a crescere e innovare senza mai perdere di vista la qualità che ci contraddistingue. Tanti, di quelli premiati, sono prodotti fuori dagli schemi, il Manhattan, ad esempio - commenta Giovanni Moro - è audace, sicuramente un esperimento che abbiamo calibrato nel tempo e che, a quanto pare, è riuscito a stupire. Ci sono poi prodotti più consueti come i barricati e gli ubriachi ma quello che è certo è che sicuramente la ricerca e l’attenzione alla materia prima ci stanno ripagando».
Un Legame Profondo con la Tradizione e l'Innovazione
Le dodici medaglie e la statuetta degli Italian Cheese Awards si sommano a due ulteriori premi ricevuti in occasione di "Stupore ed Emozione", concorso caseario internazionale indetto da Onaf a Bergamo. In questa occasione, il Fior d’Arancio e il Manhattan Latteria Moro sono stati premiati, con quest'ultimo giudicato anche come miglior formaggio assoluto nella categoria "oltre al formaggio".
Ad ottobre, Moro Formaggi aveva già collezionato altri due importanti riconoscimenti: al concorso Caseus 2025, il Barricato al Pepe è stato eletto miglior formaggio assoluto secondo la giuria popolare nella categoria affinati. Successivamente, al concorso Infiniti Blu 2025, promosso da Slow Food e Onaf, l'azienda si è distinta con tre referenze: Fior d’Arancio, Oro Rosso e Honey Blue. A queste si è aggiunta una menzione di merito per il Martin, un erborinato con Grappa di Amarone e Pere Martin Sec, premiato come formaggio di qualità superiore.

Questo tripudio di riconoscimenti premia la continua ricerca, l'innovazione e la qualità che caratterizzano la famiglia Moro. Un'azienda capace non solo di esportare i propri prodotti in 30 Paesi del mondo, ma anche di accogliere i clienti nella sua storica bottega nel cuore di Oderzo, offrendo un'esperienza autentica e legata al territorio.
L'Oro Rosso: Un Simbolo di Eccellenza Trevigiana
Tra i tanti formaggi premiati, l'Oro Rosso merita un'attenzione particolare. Questo formaggio, come molti prodotti della provincia trevigiana, affonda le sue radici nella tradizione contadina, diventando oggi un prodotto irrinunciabile per i buongustai. L'Oro Rosso è un esempio di formaggio "ubriaco", una lavorazione particolare che trova le sue origini in un aneddoto legato alla Grande Guerra. Si narra che, per nascondere i formaggi dalle razzie dei soldati austriaci, i contadini delle zone di Conegliano e Oderzo li abbiano immersi sotto la vinaccia, camuffandoli così.

Ancora oggi, la produzione di questi formaggi "ubriachi" segue un rituale preciso, legato al ciclo della vendemmia. Ogni anno, verso metà settembre, quando i mosti d'uva sono in piena fermentazione nelle cantine, si procede con la lavorazione. Dopo un'accurata pulizia, le forme di formaggio vengono immerse nel mosto fresco per diversi giorni. Questo processo conferisce al formaggio un sapore unico, aromatico e complesso, con note che ricordano il vino utilizzato per l'ubriacatura. L'Oro Rosso, in particolare, è un erborinato di latte vaccino pastorizzato, affinato in barrique con vino Raboso passito, un connubio che ne esalta la complessità e la profondità gustativa.
Carpenedo, gli artigiani dei formaggi: ecco come nascono i loro prodotti
La capacità di Moro Formaggi di coniugare tecniche tradizionali con un approccio moderno e innovativo è la chiave del suo successo duraturo. Dalla creazione di nuovi prodotti come il Sakura, all'affinamento di classici come l'Oro Rosso e i formaggi "ubriachi", l'azienda dimostra una profonda comprensione del prodotto e una passione inesauribile per l'arte casearia. L'eredità della famiglia Moro, radicata nella terra trevigiana, continua a fiorire, portando il gusto autentico dell'Italia nel mondo.