Lasagnette al Ragù di Cappone e Spinaci: Un Viaggio nel Cuore della Tradizione Italiana

La cucina italiana è un universo di sapori, profumi e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Tra i piatti che meglio incarnano questo spirito conviviale e ricco di storia, le lasagne occupano un posto d'onore. Questo piatto, che evoca immediatamente immagini di pranzi domenicali in famiglia e profumi avvolgenti, è molto più di un semplice insieme di strati di pasta, ragù e besciamella. È un simbolo dell'italianità, capace di unire grandi e piccini attorno a una tavola imbandita. Sebbene ogni regione custodisca la propria interpretazione, la ricetta che qui presentiamo, le Lasagnette al Ragù di Cappone e Spinaci, offre un'esperienza gustativa raffinata e profondamente radicata nella maestria culinaria italiana.

Immagine di una teglia di lasagne al forno

Le Origini Antiche e il Dibattito Storico

La storia della lasagna affonda le sue radici in tempi antichissimi, tanto che l'attribuzione della sua invenzione a un singolo individuo è impresa ardua. Già nell'Antica Roma, i gastronomi come Apicio menzionavano un piatto chiamato "lagana", composto da sfoglie di pasta ripiene di carne. Questo antenato della lasagna, apprezzato per la sua bontà, si diffuse rapidamente sul territorio. Nel Medioevo, la sua magnificenza conquistò i cuori e le penne di poeti come Jacopone da Todi e Cecco Angiolieri, che ne decantarono le virtù nelle loro composizioni.

Il dibattito sull'origine della lasagna si intensifica quando si arriva alla rivalità storica tra le regioni dell'Emilia-Romagna e della Campania. Nell'Emilia rinascimentale, la diffusione della pasta fresca all'uovo pose le basi per la lasagna moderna, con il ragù di carne, una ricetta perfezionata nel XVII secolo e ancora oggi presente nei ricettari. D'altra parte, le ricette napoletane privilegiano sfoglie di pasta di semola e un ragù a base di pomodoro. Per dirimere la questione, nel 2003, l'Accademia Italiana della Cucina ha inserito la "Lasagna Verde alla Bolognese" nei suoi archivi, una versione che celebra il classico ragù bolognese, il Parmigiano Reggiano, la besciamella, il burro e la pasta verde all'uovo con spinaci. Tuttavia, la lasagna napoletana, con il suo ragù di carne, polpette, ricotta di vacca, provola, pecorino, olio extravergine d'oliva e pasta, nella sua versione rigorosamente "in bianco" (senza pomodoro), vanta una documentazione storica più estesa e prove scritte nel corso degli anni. Di fronte a tale ricchezza di tradizioni, la soluzione più saggia è unire le forze e scegliere la versione che più ispira il palato.

Mappa dell'Italia con evidenziate le regioni Emilia-Romagna e Campania

La Preparazione del Ragù di Cappone: Un Tocco di Raffinatezza

Per le nostre lasagnette, utilizzeremo il cappone, un volatile nobile che conferisce un sapore più delicato e raffinato rispetto al più comune pollo. La preparazione del ragù inizia con la disossatura delle cosce di cappone, spellate e ridotte la polpa in tocchetti.

Parallelamente, si prepara un brodo di cappone che servirà da base per il ragù. Gli ossi del cappone vengono raccolti in una casseruola con 2 litri di acqua, mezza cipolla, qualche rametto di prezzemolo, una carota di piccole dimensioni e mezzo gambo di sedano. Questo fondo aromatico bollirà per un'ora, estraendo tutti i sapori per arricchire il nostro piatto.

Nel frattempo, il resto del sedano e della cipolla vengono mondati e tagliati a dadini finissimi. Viene preparato anche un trito aromatico con le foglie di rosmarino, timo e maggiorana, erbe che aggiungeranno profondità e complessità al ragù.

In una casseruola, si scaldano 20 g di olio extravergine di oliva e vi si aggiungono il sedano e la cipolla tritati, unitamente al trito aromatico. Si fa rosolare il tutto a fuoco medio per circa 5 minuti. A questo punto, si uniscono i tocchetti di cappone e si fa rosolare anche la carne. Si sfuma con un bicchiere di vino bianco secco, lasciando evaporare la parte alcolica. Si copre quindi il tutto con 200 g di brodo di cappone, si riduce la fiamma al minimo e si lascia cuocere per 30 minuti. Una volta spenta la fiamma, il ragù di cappone viene lasciato raffreddare.

Immagine di cappone crudo

La Besciamella e gli Spinaci: L'Abbraccio Cremoso

La besciamella, con la sua consistenza vellutata, è un elemento fondamentale per legare gli strati della lasagna e conferire morbidezza. Per prepararla, si scalda il latte con un pizzico di noce moscata e sale. In una piccola casseruola, si fa sciogliere 30 g di burro, si aggiunge la farina e si mescola energicamente per ottenere un composto omogeneo (roux). Si versa poi il latte caldo a filo, mescolando continuamente fino a quando la salsa non inizia ad addensarsi.

Gli spinaci, precedentemente mondati, vengono rosolati in padella con altri 30 g di burro e un pizzico di sale per 2-3 minuti. Una volta cotti, vengono uniti al ragù di cappone e mescolati accuratamente, creando un condimento ricco e saporito.

Come fare la besciamella perfetta

L'Assemblaggio delle Lasagnette: Arte e Paziienza

L'assemblaggio delle lasagnette è un momento di pura creatività e pazienza. Si distribuisce un cucchiaio di besciamella sul fondo di una pirofila. Si stende quindi un foglio di pasta fresca all'uovo per lasagne e lo si condisce con un paio di cucchiaiate di ragù di cappone e spinaci. Si spolverizza con il Castelmagno tritato finemente e si ripete l'operazione, alternando strati di pasta, ragù, besciamella e formaggio, fino a riempire la pirofila. È fondamentale che l'ultimo strato sia composto da besciamella, per garantire una gratinatura uniforme e dorata.

Per una pirofila quadrata con lato di 17 cm e altezza di 4 cm, si procederà con 6 sfoglie di pasta velo, condite con il ragù e spolverizzate con il Castelmagno.

Immagine di una pirofila con lasagne in fase di assemblaggio

Consigli per un Risultato Eccellente

La scelta della pasta è cruciale. Le "sfoglie velo di pasta fresca all'uovo per lasagne" garantiscono una consistenza delicata e una cottura ottimale. Se si utilizza pasta fresca all'uovo non precotta, la cottura in forno statico a 180 °C richiederà circa 20-25 minuti. È consigliabile coprire la teglia con un foglio di alluminio nei primi 15 minuti per evitare che la superficie si secchi, per poi scoprirla negli ultimi minuti per favorire la gratinatura.

Nel caso si utilizzi pasta secca (precotta o cruda), la cottura in forno statico preriscaldato a 160-170 °C si prolungherà per circa 35-40 minuti. In questo scenario, è indispensabile che il ragù e la besciamella siano abbondanti e fluidi, per permettere ai fogli di pasta di idratarsi correttamente, risultando morbidi e ben amalgamati.

Il Castelmagno, con il suo sapore intenso e leggermente piccante, aggiunge una nota distintiva al piatto, ma può essere sostituito con un Parmigiano Reggiano stagionato per un gusto più tradizionale.

La Trasformazione degli Avanzi: Un Concetto di Sostenibilità in Cucina

Il principio "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma" trova una magnifica applicazione in cucina, specialmente quando si tratta di valorizzare gli avanzi. Il pollo, ad esempio, può essere il protagonista di una nuova vita gastronomica. Se le cosce sono state consumate e il petto è rimasto, non c'è da preoccuparsi: gli avanzi di pollo possono essere trasformati in piatti sfiziosi per il pranzo del giorno dopo, per la lunch box da portare in ufficio o per un aperitivo a base di finger food.

Ecco alcune idee per ricucinarlo:

  • Pollo nell'insalata: Una soluzione facile e versatile, perfetta per abbinarsi a ingredienti come bacon, uova, zucchine e olive.
  • Pollo nella pasta: Gli avanzi di pollo sminuzzati sono ottimi per condire la pasta, magari rosolati con aglio e peperoncino, o abbinati a zucchine, funghi o piselli.
  • Nuggets di pollo: Tritando il pollo avanzato con pane, cipolla, aglio e spezie, si possono creare sfiziosi nuggets, passati in pastella e pangrattato, poi fritti.
  • Crocchette di pollo: Simili ai nuggets, ma con un ripieno di pollo tritato amalgamato a besciamella e parmigiano, modellati, passati nell'uovo e nel pangrattato, e infine fritti.
  • Spiedini di pollo: Pezzi di pollo alternati a verdure colorate o altri tipi di carne e pesce per creare spiedini gustosi.
  • Panino con il pollo: Un modo semplice e veloce per riutilizzare il pollo avanzato, farcendo un panino con i propri ingredienti preferiti.

Queste strategie non solo evitano lo spreco alimentare, ma aprono le porte a nuove e creative esperienze culinarie, dimostrando come la cucina italiana sia un connubio perfetto tra tradizione, innovazione e un profondo rispetto per gli ingredienti.

Immagine di vari piatti a base di pollo avanzato

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