La terra cruda, un materiale da costruzione millenario, è stata riscoperta e valorizzata per le sue eccezionali proprietà e la sua intrinseca sostenibilità. In Sardegna, questa antica tecnica costruttiva si manifesta attraverso l'uso dei "ladiri", mattoni di terra non cotta, noti anche come "ladirini" a seconda della zona. Questo articolo esplorerà il significato, la produzione, l'applicazione e i benefici dei ladiri, analizzando la loro importanza storica, le sfide attuali e le potenzialità future nel panorama edilizio italiano ed europeo.

Il Significato e la Storia dei Ladiri
I ladiri, nella loro essenza, rappresentano un legame profondo con la terra e un approccio costruttivo che pone l'accento sull'armonia con l'ambiente circostante. Il termine "ladiri" si riferisce specificamente ai mattoni di terra cruda utilizzati in Sardegna, spesso impiegati per la costruzione di case rurali e muri di cinta. La loro origine si perde nella notte dei tempi, affondando le radici nelle prime forme di insediamento umano. Già nel Neolitico, con la rivoluzione agricola, l'uomo divenne stanziale e occupò principalmente le terre fertili vicino ai grandi corsi d'acqua, iniziando a costruire rifugi con materiali reperibili in loco.
La città di Çatal Hüyük, scoperta dagli archeologi nel 195, situata nell'attuale Turchia, risale a circa 8.000 anni fa ed è stata costruita con blocchi di terra impastata con acqua e paglia, modellati a mano e lasciati essiccare al sole per poi essere messi in opera con una malta di terra, cenere e ossa tritate. Le abitazioni di forma parallelepipeda, generalmente ad unica cella, erano edificate una accanto all'altra, con dei tetti piani a terrazza sui quali si svolgevano gran parte delle attività domestiche.
In Sardegna, l'entroterra di Cagliari ha storicamente visto la terra cruda come l'elemento fondamentale nella costruzione delle case. La cultura costruttiva del muro in ladiri ha permeato la regione lungo la fossa del Campidano per secoli, sebbene non sia esistita un'unica e ininterrotta vicenda dell'architettura in mattoni crudi in Sardegna.

Produzione e Composizione dei Ladiri
La produzione dei ladiri può avvenire sia manualmente che meccanicamente. In Sardegna, diverse realtà artigianali locali si dedicano alla produzione di questi mattoni in terra cruda. Il processo di preparazione inizia con la selezione della terra, che solitamente si trova al di sotto del primo strato superficiale del terreno e contiene argilla, sabbia, ghiaia e limo. Questa miscela, risultato della disgregazione delle rocce, possiede ottime proprietà leganti.
A seconda della zona, la composizione dell'impasto può variare. Ad Uta, ad esempio, il mattone ha dimensioni di 40 x 25 x 9 cm ed è realizzato con un impasto di paglia e argilla "isca", ricca di humus. Quest'ultima è un'argilla molto grassa e friabile, più suscettibile a lesioni. A Assemini, invece, il mattone presenta dimensioni di 40 x 20 x 12 cm per le murature del piano terreno e 38 x 18 x 12 cm per i piani superiori. L'impasto utilizzato a Assemini è composto da paglia e argilla "gragori", che contiene intrusioni di minuscoli ciottoli di fiume.
La preparazione dei mattoni di argilla cruda avviene solitamente durante i mesi più caldi, da giugno ad agosto, per garantire un essiccamento ottimale. L'impasto viene preparato in un'area vicina al cantiere e lavorato nel pomeriggio, spesso con l'ausilio di una zappa.
Il mattone crudo, o "mattone di fango", è costituito da una miscela di argilla, terra, sabbia e acqua, mescolata con un materiale legante come fibre di riso, di canne o di canapa. Questo tipo di mattone è anche conosciuto come adobe o adobo. Nelle regioni calde e secche dei deserti e delle steppe, dove scarseggia il legname per alimentare il fuoco di una fornace, i mattoni vengono generalmente cotti al sole.
Tecnica costruttiva in terra cruda - Realizzazione del massone
Caratteristiche e Benefici delle Costruzioni in Terra Cruda
Le costruzioni realizzate con i ladiri e, più in generale, con la terra cruda, offrono una serie di benefici significativi, sia dal punto di vista ambientale che del comfort abitativo.
Eccellenti Proprietà Isolanti e Traspiranti: I ladiri sono dotati di un forte potere traspirante e presentano ottime caratteristiche di resistenza. I muri in terra cruda hanno la capacità di mantenere costanti umidità e temperatura interne, trattenendo l'umidità in eccesso presente nell'aria e rilasciandola in caso di necessità. Gli intonaci a base di argilla, ad esempio, hanno capacità di assorbimento pari a 1,5÷3 volte quella degli intonaci tradizionali. Questa proprietà contribuisce a creare un ambiente interno sano e confortevole, riducendo la necessità di sistemi di climatizzazione artificiale.
Sostenibilità Ambientale:
- Riduzione del Consumo Energetico: Costruire con la terra comporta una significativa riduzione del consumo energetico durante il processo di produzione e trasporto del materiale, che si trova solitamente in loco.
- Riciclabilità e Riduzione dei Rifiuti: La terra cruda è riciclabile e contribuisce all'alto grado di riduzione dei residui di laboratorio.
- Sostenibilità dell'Economia Locale: Favorisce la sostenibilità di un'economia autoctona e locale, valorizzando le risorse del territorio.
- Facilità di Reperimento dei Materiali Primari: I materiali primari sono facilmente reperibili.
- Risposta Positiva della Terra: La terra, se combinata con inerti e fibre vegetali, risponde positivamente in termini di durabilità e resistenza.
Comfort Abitativo:
- Inerzia Termica: Le costruzioni in terra cruda possiedono una notevole inerzia termica, contribuendo a mantenere una temperatura interna stabile sia d'estate che d'inverno.
- Proprietà Fonoisolanti: La porosità dell'argilla conferisce ai muri in terra cruda buone proprietà fonoisolanti.

La Messa in Opera e le Tecniche Costruttive
La messa in opera dei ladiri può essere eseguita utilizzando malta di terra o malta di calce. Le malte e gli intonaci sono generalmente a base di argilla, con impasti differenti e secondo diverse modalità. Nelle condizioni ottimali di realizzazione, si ottiene una costruzione che trasmette una forte immagine di monoliticità, quasi "estrusa" dalla terra, pur essendo il risultato dell'assemblaggio di migliaia di mattoni.
Esistono diverse tecniche costruttive che utilizzano la terra cruda, ognuna adatta a specifiche esigenze e contesti:
- Adobe: Mattoni di terra cruda essiccati al sole, utilizzati fin dall'antichità in diverse civiltà.
- Pisé (o Pisè): Tecnica che prevede la compattazione di terra cruda in apposite casseforme. Dopo la stagionatura, l'impasto per il Pisé prevede generalmente l'aggiunta di paglia. Questa tecnica è indicata per terre più magre e ghiaiose.
- Massone (o Cob): Impasto di terra, paglia, acqua e sabbia, posto in opera ancora umido a strati, che devono asciugare prima della posa dello strato sovrastante. È simile al Cob inglese o al Bauge francese. Il quartiere di Villa Ficana, a Macerata, è un esempio unico interamente realizzato con questa tecnica.
- Torchis: Tecnica diffusa in Friuli, che prevede una struttura portante in legno con tamponamento in graticciato ligneo e terra cruda.
- Terra Alleggerita: Una tecnica di riempimento di facile realizzazione, che si presta anche alla prefabbricazione.
- Stampa 3D: L'ultima frontiera nell'utilizzo della terra cruda, che rappresenta una sorta di ingegnerizzazione della tecnica costruttiva del bauge o cob.
La scelta tra la tecnica dei mattoni di terra cruda e quella del Pisé dipende dalle caratteristiche della terra e dal contesto geografico. Terre grasse e sabbiose sono preferibili per la realizzazione dei mattoni, mentre una consistenza più magra e ghiaiosa è indicata per il Pisé.

Sfide Normative e Prospettive Future
Nonostante le sue intrinseche qualità, la terra cruda affronta ancora ostacoli significativi nel panorama edilizio italiano. La normativa italiana, infatti, non considera la terra cruda come materiale costruttivo a sé stante, non menzionandola tra i materiali normati. Questo crea un vuoto legislativo che limita la sua diffusione, specialmente per nuove costruzioni.
Tuttavia, la regione Sardegna, al fine di favorire il recupero delle architetture in terra cruda e agevolarne l'immissione nel mercato, ha concesso un'agevolazione dei contributi regionali con la Legge Regionale n. [Numero della legge da specificare se disponibile].
Per quanto riguarda il recupero di edifici esistenti in terra cruda, la normativa urbanistica e strutturale vigente lo consente. Invece, la realizzazione di ampliamenti o di nuove architetture deve necessariamente prevedere una struttura portante realizzata con materiali correnti (in legno, nella maggior parte dei casi).
Un passo avanti importante è stato fatto con la possibilità di ottenere la classificazione catastale degli edifici in terra cruda nella Categoria A/11: "case tipiche dei luoghi". L'Agenzia delle Entrate, anche in Abruzzo, ha inserito le case di terra in questa categoria, comportando una conseguente agevolazione fiscale.
La mancanza di informazione è un'altra ragione del poco utilizzo della terra cruda. Molte persone non sono a conoscenza delle sue caratteristiche e dei suoi benefici. Inoltre, la carenza di maestranze specializzate nel lavoro con la terra cruda, data la varietà di tecniche costruttive esistenti, rappresenta un ulteriore ostacolo.
Nonostante queste sfide, la terra cruda è oggetto di numerosi studi condotti in ambito europeo e nazionale, con progetti di sperimentazione e didattici che coinvolgono enti, istituzioni, associazioni e privati. Questi progetti mirano alla valorizzazione del patrimonio esistente, alla formazione delle maestranze, alla realizzazione di progetti pilota e alla definizione di buone pratiche.
Numerose sono anche le nuove architetture che sperimentano l'uso della terra cruda in tutto il mondo, dimostrando la sua versatilità e attualità. Tra gli esempi più significativi si annoverano la Cappella della Riconciliazione a Berlino, la METI School handmade in Bangladesh e il Nuovo centro di chirurgia pediatrica di Emergency ad Entebbe, Uganda.

Manutenzione e Durabilità
La durabilità delle costruzioni in terra cruda è condizionata alla loro costante manutenzione. Sebbene il materiale sia sensibile all'acqua, ciò che danneggia maggiormente le murature non è l'acquazzone improvviso, ma il dilavamento continuo. In caso di imbibizione, il materiale perde la sua solidità, si assottiglia e forma fessurazioni. Pertanto, è fondamentale proteggere le murature dall'umidità di risalita, dall'erosione e dalla pioggia battente, provvedendo a riparazioni costanti.
Per conservare il ladiri in buone condizioni è importante eseguire periodicamente interventi di manutenzione e pulizia, eliminando ad esempio la muffa che può danneggiarne la superficie.
Il Ruolo della Calce
In alcuni contesti costruttivi tradizionali, il latte di calce, più o meno colorato con pigmenti, veniva utilizzato per intonaci e finiture. Questo introduceva una nota cromatica fondamentale, che esaltava l'aspetto mediterraneo dei villaggi costruiti in terra. La calce, inoltre, poteva essere impiegata per prolungare la vita dei mattoni di terra, coprendone la superficie con un intonaco particolarmente ricco di calce e con proprietà idrorepellenti, utile soprattutto in zone temperate dove la pioggia è frequente.
Resistenza Sismica delle Costruzioni in Terra Cruda
Sul piano antisismico, le costruzioni in terra cruda presentano caratteristiche di resistenza sorprendenti. In regioni sismiche come l'Abruzzo, gli edifici in Massone, monolitici e rastremati verso l'alto, hanno dimostrato di resistere alle sollecitazioni sismiche. Dopo il terremoto dell'Aquila del 2009, sono riemerse murature composte con terra e graticciato in legno, simili al Torchis, con una funzione di contrasto delle spinte sismiche, testimonianza di un'antica e dimenticata sapienza costruttiva. Tuttavia, le caratteristiche antisismiche degli edifici in terra cruda devono ancora essere approfondite e normate.
Conclusioni Provvisorie
I ladiri e la terra cruda in generale rappresentano un patrimonio costruttivo di inestimabile valore storico, culturale e ambientale. La loro riscoperta e valorizzazione non solo rispondono a un'esigenza crescente di sostenibilità e benessere abitativo, ma rappresentano anche un'opportunità per rivitalizzare le economie locali e preservare le tradizioni costruttive. Affrontare le sfide normative e promuovere una maggiore informazione e formazione sono passi cruciali per garantire che questo antico materiale possa continuare a plasmare il nostro futuro edilizio.
Per chi volesse approfondire:
- Centro di documentazione delle costruzioni in terra cruda, Casalincontrada (CH), www.casediterra.com
- Associazione Internazionale Città della Terra Cruda, Samassi (CA), www.terracruda.org
- Ecomuseo Villa Ficana Macerata, www.villaficana.it
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