Simmenthal o Tonno in Scatola: Un Confronto Dettagliato per la Tavola Veloce

I prodotti in scatola, dai legumi alla carne, vengono spesso scelti per ragioni di praticità. Si conservano a lungo e sono comodi da utilizzare per un pranzo o una cena da preparare velocemente. Tuttavia, molti sollevano dubbi sulla salubrità di questi prodotti. Questo articolo si propone di analizzare le caratteristiche, i benefici e le potenziali criticità della carne in scatola, con un focus particolare su marchi come Simmenthal, e di confrontarla con un'alternativa altrettanto diffusa e pratica: il tonno in scatola.

La Carne in Scatola: Storia, Composizione e Considerazioni sulla Salute

La carne in scatola ha una storia affascinante, legata alle esigenze militari e alla necessità di conservare gli alimenti per lunghi periodi. Fu Napoleone a considerare prioritaria la creazione di un sistema di conservazione degli alimenti che li rendesse commestibili a lungo e facilmente trasportabili, per sfamare le truppe impegnate nelle operazioni militari e i marinai che rimanevano mesi a bordo delle navi. E infatti proprio in Francia, nel Settecento, il pasticcere Nicolas Appert inventò un sistema per conservare per lungo tempo i cibi a temperatura ambiente. L’utilizzo di scatole di latta in sostituzione dei barattoli di vetro e, soprattutto, l’invenzione dell’apriscatole - siamo già a metà Ottocento - consacrarono la carne in scatola come alimento essenziale delle truppe in campagna. Essa, infatti, risolse l’annoso problema del vettovagliamento dell’esercito e, in più, era un alimento gradito ai soldati. In Italia fu il colonnello Ettore Chiarizia a brevettare la produzione di alimenti scatolati come carne, minestrone e lenticchie con pasta. Al geniale Pietro Sada si deve, invece, l’intuizione di produrre industrialmente la carne in scatola per destinarla al consumo di massa.

Storia della conservazione alimentare

Dal nutrimento dei militari a pasto pronto, la storia della carne in scatola italiana è avvolta da fascino e innovazione. Questo comfort food tradizionale e rassicurante ha trascorso un lungo cammino, conquistando non solo le tavole degli italiani, ma anche quella di molte altre culture. La carne in scatola è un alimento rapido, fresco e versatile. Può arricchire gustose insalate o rappresentare l’alternativa ideale per un secondo stuzzichevole, o magari fungere da pasto completo. Infatti, è ricca di proteine e contiene vitamine (B1, B2 e B3) e sali minerali (in particolare calcio, ferro e fosforo).

Tuttavia, è importante considerare anche gli aspetti meno positivi. Come tutti gli alimenti in scatola, anche la carne può contenere conservanti e additivi. Sebbene le normative vigenti impongano che la carne sia preparata privata di grasso, tendini e cartilagini per ottenere un prodotto "puro", la qualità dell'alimento e la tipologia di carne utilizzata possono sollevare dubbi. In genere, viene inscatolata carne di origine bovina, ma non sempre questo è il caso. La gelatina, spesso presente, può contenere additivi di cui non si conosce la percentuale esatta.

Un altro punto da considerare riguarda la sicurezza delle scatole di contenimento stesse. Spesso contengono materiali che possono essere rilasciati nel cibo, compromettendo la salute. È quindi fondamentale leggere attentamente gli ingredienti. La dottoressa Evangelisti consiglia di evitare il consumo di carne in scatola, sottolineando che la carne dovrebbe rappresentare la percentuale più consistente degli ingredienti (spesso si trovano prodotti che ne contengono solo il 30%). Inoltre, è essenziale che la carne sia cotta; se l'etichetta non riporta esplicitamente il termine "cotto", è meglio non acquistarla. Attenzione anche a ingredienti come il fruttosio (da evitare) e il sale, generalmente presente in abbondanza.

Il mercato della carne in scatola italiana sviluppa un fatturato superiore a 200 milioni di euro nel nostro Paese. Secondo Nielsen, i consumi di questo prodotto sono cresciuti di oltre il 50% durante il lockdown causato dall’emergenza Covid-19, fenomeno noto come "effetto stock", dovuto al timore dei consumatori di restare chiusi in casa per molto tempo e alla conseguente esigenza di fare provviste di alimenti a lunga conservazione.

I Principali Marchi di Carne in Scatola Italiana

In Italia, il mercato della carne in scatola è dominato da due grandi player: Bolton Alimentari, produttore di Simmenthal, che rappresenta circa il 70% del mercato, e Inalca, produttore di Montana e Manzotin, che insieme detengono quasi il 20% delle quote a valore. Molti di questi brand sono destinati anche ai mercati esteri; per quanto concerne Inalca, il 43% del fatturato complessivo è sviluppato fuori dal Belpaese.

1. Montana: Nonostante il suo nome evochi le praterie americane, Montana è un brand italianissimo con carne 100% italiana. Realizzata utilizzando esclusivamente la parte magra del muscolo di bovino adulto, viene cotta e inscatolata aggiungendo la gelatina ottenuta dal suo brodo. L'intera filiera produttiva è italiana, e Montana è la prima carne in gelatina con certificazione ambientale di prodotto (EPD). È disponibile in due varianti: Classica e Oro, quest'ultima con un ridotto contenuto di sale (appena 1,1 g). Sono disponibili diversi formati, adatti a tutte le esigenze.

Confezione di Carne Montana

2. Simmenthal: È la prima carne in scatola italiana, introdotta sul mercato quasi un secolo fa. Ancora oggi è leader per vendite in Italia, con una quota vicina al 70%. Il suo successo è attribuito alla forte riconoscibilità del brand e alla qualità certificata italiana. La ricetta nasce dalla accurata selezione delle migliori carni bovine e si completa con l'aggiunta della gelatina, preparata con ingredienti di origine vegetale e miele d'api. L'assortimento Simmenthal è ampio, oltre alla variante classica, sono presenti quelle a basso contenuto di sale e varianti aromatizzate (peperoncino, carciofi, pomodori, olive e capperi, tartufo). Diversi sono anche i formati disponibili.

3. Manzotin: Ultimo tra i tre top brand di carne in scatola italiana, Manzotin si propone come un prodotto in grado di sorprendere sia gli esercenti che i consumatori.

Tonno in Scatola: Un'Alternativa Pratica e Nutriente

Per chi, come molti professionisti sempre fuori casa, necessita di soluzioni rapide e nutrienti, il tonno in scatola rappresenta un'alternativa ideale. Il tonno è una fonte eccellente di proteine di alta qualità, povero di grassi saturi e ricco di acidi grassi Omega-3, benefici per la salute cardiovascolare e cerebrale. Contiene inoltre vitamine del gruppo B, vitamina D e sali minerali come selenio, fosforo e potassio.

Infografica sui benefici del tonno

Come la carne in scatola, anche il tonno in scatola offre una lunga conservazione, rendendolo un alimento perfetto da tenere in dispensa. La sua versatilità in cucina è notevole: può essere consumato al naturale, aggiunto a insalate, pasta, panini, o utilizzato come ingrediente principale per sughi veloci.

Confronto tra Simmenthal e Tonno in Scatola

La scelta tra Simmenthal e tonno in scatola dipende dalle preferenze individuali, dalle esigenze nutrizionali e dal contesto di consumo.

  • Proteine: Entrambi sono ottime fonti proteiche. Il tonno, in particolare, offre proteine complete e facilmente digeribili.
  • Grassi: Il tonno, specialmente quello al naturale, è generalmente più magro della carne in scatola, che può contenere anche grassi residui e la gelatina. Gli Omega-3 del tonno sono un vantaggio nutrizionale significativo.
  • Ingredienti e Additivi: Come discusso, la carne in scatola può sollevare maggiori preoccupazioni riguardo a conservanti, additivi e la qualità della carne stessa. Il tonno al naturale, idealmente, contiene solo tonno e sale, anche se alcune varianti in olio possono avere un contenuto calorico e lipidico superiore. È sempre fondamentale leggere l'etichetta.
  • Versatilità: Entrambi sono molto versatili. Il tonno è forse più comunemente utilizzato in una gamma più ampia di preparazioni fredde e calde veloci. La carne in scatola, come Simmenthal, è spesso consumata da sola o in insalate, ma può anche essere impiegata in piatti più elaborati.
  • Costo: In generale, il tonno in scatola tende ad essere leggermente più economico rispetto alla carne in scatola di marchi premium come Simmenthal, sebbene i prezzi possano variare notevolmente a seconda della marca, del tipo di conservazione (al naturale, in olio d'oliva, ecc.) e delle promozioni.
  • Formati: Entrambi i prodotti sono disponibili in una varietà di formati, incluse scatolette da 100g o più, adatte a diverse esigenze di consumo.

Come Tutelarsi e Fare Scelte Consapevoli

Indipendentemente dalla scelta tra carne in scatola e tonno, è fondamentale adottare un approccio critico al consumo di alimenti in scatola:

  1. Leggere attentamente le etichette: Verificare la percentuale di carne o pesce, la presenza di additivi, conservanti, zuccheri aggiunti (come il fruttosio) e la quantità di sale.
  2. Privilegiare opzioni "al naturale": Per il tonno, scegliere quello conservato al naturale o in olio d'oliva extra vergine. Per la carne, cercare quelle con meno ingredienti aggiunti.
  3. Verificare la cottura: Per la carne in scatola, assicurarsi che sia esplicitamente indicata come "cotta".
  4. Moderazione: Anche i prodotti più sani vanno consumati con moderazione, inserendoli in una dieta equilibrata e varia.
  5. Considerare la provenienza: Laddove possibile, preferire prodotti con indicazioni chiare sulla provenienza e sulla filiera produttiva.

Per chi cerca una soluzione pratica e nutriente per i pasti fuori casa, sia la carne in scatola di alta qualità che il tonno in scatola possono rappresentare valide opzioni, a patto di fare scelte informate e consapevoli, privilegiando la qualità degli ingredienti e la salubrità del prodotto. Alternare il consumo di tonno con quello di carne in scatola, come Simmenthal o Manzotin, può essere una strategia interessante per variare la dieta, purché si presti attenzione alle etichette e alle proprie esigenze nutrizionali.

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