Il migliaccio salato di polenta, noto anche come "Pizza ‘e Farenella" o "Pizza di Farinella", rappresenta un capitolo affascinante della tradizione culinaria napoletana. Nato come piatto "povero" durante i periodi di ristrettezza, in particolare durante la guerra, questo rustico incarna l'arte dell'arrangiarsi tipica della cultura partenopea. La sua essenza risiede nella capacità di trasformare ingredienti semplici in una pietanza ricca di sapore e sostanza.

Le Origini Antiche: Dalla Guerra alla Tavola
Le radici del migliaccio salato affondano in tempi antichi, risalendo addirittura al Medioevo. In quel periodo, le donne contadine napoletane erano maestre nell'arte di non sprecare nulla, inventando ricette sempre nuove e ingegnose con gli avanzi dei pasti quotidiani o ciò che restava dopo le festività. Inizialmente, la ricetta prevedeva l'utilizzo di ingredienti come la farina di mais bianca, lo strutto, i ciccioli di maiale (noti in dialetto come "cicoli") e le scorze di parmigiano, per le famiglie più fortunate. Questo piatto unico, ricco e sostanzioso, era perfetto da consumare durante il Martedì Grasso.
Con il passare dei secoli, la ricetta ha subito diverse evoluzioni. Alcune versioni antiche includevano anche il sangue di maiale, un ingrediente successivamente disapprovato dalla Chiesa e sostituito con ingredienti più comuni come zucchero, cannella, farina e uova, specialmente nella versione dolce. La versione salata, invece, ha mantenuto la sua vocazione rustica, arricchendosi gradualmente di salumi e formaggi.
Il migliaccio salato è una preparazione tipica partenopea che si prepara in occasione del Martedì Grasso. La ricetta del Migliaccio salato napoletano di Carnevale, la "Pizza ‘e Farenella", è una pizza con farina di mais, acqua, salumi e formaggio. Si tratta di una preparazione antichissima che affonda le sue radici ai tempi della guerra, quando l'ingrediente più economico e semplice da reperire era proprio il grano. Le nonne napoletane, infatti, confezionavano questo rustico con semola di grano e strutto, sostituito oggi dal burro, e lo farcivano con ciccioli di maiale (i cosiddetti cicoli in dialetto) e scorze di parmigiano.

La Versione Moderna: Polenta, Salumi e Formaggio
Oggi, il migliaccio salato è conosciuto e apprezzato in diverse varianti, ma quella più diffusa e conosciuta prevede l'utilizzo della polenta (ottenuta sia dalla farina di mais che dal semolino) come base, arricchita da cubetti di salame e provola affumicata. Questa combinazione conferisce al piatto una consistenza morbida e gustosa, con un sapore deciso e accattivante.
La ricetta del migliaccio salato che troviamo oggi è una sintesi dell'arte culinaria napoletana, dove pochi ingredienti vengono sapientemente combinati per un risultato garantito. È una ricetta senza uova, dove la scamorza lo rende filante e il salame conferisce un gusto deciso molto accattivante.
Ingredienti e Preparazione: Un Processo Semplice ma Dettagliato
La preparazione del migliaccio salato, pur nella sua semplicità, richiede attenzione ai dettagli per ottenere la consistenza e il sapore desiderati. Esistono diverse metodologie di preparazione, ma il principio di base rimane lo stesso: cuocere la polenta e arricchirla con gli ingredienti che ne esalteranno il gusto.
Una delle tecniche più comuni prevede di portare a ebollizione l'acqua con un po' di sale e olio. Successivamente, si versa la farina per polenta (o il semolino) a pioggia, mescolando energicamente con un cucchiaio di legno o una frusta per evitare la formazione di grumi. La cottura avviene a fuoco lento per circa 8 minuti, fino a ottenere un composto denso.
MIGLIACCIO SALATO: RICETTA PER CARNEVALE
Una volta tolto dal fuoco, si aggiungono i formaggi grattugiati (parmigiano e pecorino, tenendone un po' da parte per la superficie), il pepe, e il formaggio e il salame tagliati a cubetti. Il tutto viene mescolato accuratamente.
La fase successiva prevede di imburrare una teglia (tipicamente da 22 o 24 cm) e spolverarla con pangrattato. La polenta viene poi stesa uniformemente nella teglia, cercando di ottenere uno spessore basso, massimo 3 cm, che richiami la forma di una pizza. In superficie, si aggiunge un po' di pecorino grattugiato prima di infornare.
La cottura avviene in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti, o fino a quando la superficie non risulterà ben dorata e croccante. Per un risultato impeccabile, alcuni suggeriscono di preparare il migliaccio il giorno prima, permettendo così ai sapori di maturare e alla consistenza di rassettarsi.
Varianti e Consigli per un Migliaccio Perfetto
La bellezza del migliaccio salato risiede anche nella sua versatilità. La ricetta è perfetta per essere abbinata a qualunque tipo di salumi e formaggi. Quindi, se non si dispone di provola e salame, si possono utilizzare altri ingredienti disponibili in dispensa, come prosciutto cotto, speck, fontina, groviera o provolone dolce.
Per un gusto ancora più deciso, si può optare per la ricotta di capra o di pecora al posto di quella vaccina. Inoltre, per chi preferisce una consistenza leggermente diversa, il semolino può essere cotto semplicemente nell'acqua bollente, omettendo il latte fresco, anche se in questo caso la consistenza finale risulterà meno soffice e cremosa.
Alcune ricette prevedono l'aggiunta di verdure grigliate o altri salumi a scelta, come pancetta croccante a dadini, salsiccia sbriciolata, cubetti di prosciutto cotto, mortadella sminuzzata o speck a listerelle.
Per una cottura impeccabile, l'uso di uno stampo a cerniera con un buon rivestimento antiaderente è consigliato, evitando l'uso di carta forno e utilizzando solo una leggera passata di burro.

Servizio e Conservazione: Un Piatto da Gustare al Meglio
Il migliaccio salato è un piatto estremamente versatile, ottimo da proporre in diverse occasioni. Sebbene sia delizioso servito caldo, appena sfornato, quando il formaggio è ancora filante e la crosticina croccante, è eccellente anche tiepido o a temperatura ambiente.
Tradizionalmente, viene servito caldo con friarielli o cicoria saltata in padella, creando un abbinamento perfetto tra il rustico sapore del migliaccio e l'amaro delle verdure.
Può essere proposto come antipasto, in apertura di una cena con ospiti, oppure all'ora dell'aperitivo, in occasione di un buffet di festa. È anche un'ottima opzione per un pasto fuori casa, al parco o in ufficio, magari in accompagnamento a una porzione d'insalata mista.
Per quanto riguarda la conservazione, il migliaccio salato si conserva in frigorifero, in un contenitore a chiusura ermetica o coperto con pellicola trasparente, per un massimo di 2-3 giorni. Si sconsiglia la congelazione, poiché potrebbe alterarne la consistenza.
Un Legame con la Tradizione e la Semplicità
Il migliaccio salato di polenta è più di una semplice ricetta; è un'espressione della storia e della cultura napoletana. La sua origine umile, la sua capacità di adattarsi e di essere reinterpretato, e il suo sapore genuino lo rendono un piatto intramontabile, capace di conquistare grandi e piccini con la sua bontà semplice e autentica. Questo rustico di polenta, preparato con pochi ingredienti, rappresenta un esempio lampante di come la creatività e l'ingegno possano trasformare le necessità in vere e proprie delizie culinarie, tramandate di generazione in generazione.

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