Incagli e Arenamenti: Cosa Fare Quando la Barca Tocca il Fondo

Navigare in mare aperto offre un senso di libertà e avventura, ma comporta anche una serie di rischi, tra cui la possibilità di incagliarsi su scogli o spiagge. Questo tipo di incidente, purtroppo, è una realtà statistica che ogni anno colpisce numerose unità da diporto. Comprendere le cause, le procedure corrette da adottare e le misure preventive è fondamentale per garantire la sicurezza e preservare l'integrità della propria imbarcazione.

Le Cause Primarie degli Incagli e degli Arenamenti

L'urto con un basso fondale è una delle cause più frequenti di sinistri nel settore della nautica da diporto, rappresentando circa il 10% degli incidenti registrati. Le ragioni alla base di questi eventi sono molteplici e spesso interconnesse.

Errori di Navigazione e Pianificazione della Rotta

Una delle cause principali di incaglio è la mancata o errata pianificazione della rotta. Questo può derivare da una serie di fattori:

  • Carte Nautiche Inadeguate o Assenti: Sebbene sia una premessa fondamentale, non sempre esistono carte nautiche dettagliate per navigare a poche centinaia di metri dalla linea di costa. Le carte a grande scala sono spesso disponibili solo per porti e rade. L'affidamento esclusivo alla tecnologia, come il chart plotter, senza una profonda conoscenza delle carte nautiche cartacee, può portare a sottovalutare i pericoli sommersi.
  • Errata Lettura degli Strumenti: Un'errata interpretazione dei dati forniti dal GPS, dal chart plotter o dall'ecoscandaglio può indurre in errore. È cruciale ricordare che il punto visualizzato sul chart plotter è quello fornito dal GPS, non necessariamente la posizione esatta dell'imbarcazione in relazione al fondale.
  • Navigazione Sotto Costa in Zone Sconosciute: Navigare in aree poco familiari, specialmente lungo costa, richiede una preparazione meticolosa. È indispensabile studiare preventivamente le carte nautiche, evidenziare le zone di basso fondale e comprendere l'andamento delle linee batimetriche.
  • Uso Sconsiderato dell'Autopilota: L'impiego dell'autopilota in prossimità della costa, soprattutto in condizioni di visibilità ridotta o mare agitato, aumenta significativamente il rischio di incaglio.

Condizioni Ambientali e Meteorologiche

Le forze della natura giocano un ruolo non trascurabile:

  • Mare Mosso e Onde: Condizioni di mare agitato possono rendere la manovra di avvicinamento alla costa estremamente pericolosa. Onde imponenti possono sollevare lo scafo e farlo ricadere violentemente sul fondale, causando danni ingenti. Un esempio drammatico è il caso di una barca a vela che, in condizioni di mare formato, è stata travolta da due onde che l'hanno proiettata violentemente sulla scogliera, portando alla perdita di vite umane.
  • Escursioni di Marea: Nelle zone con significative escursioni di marea, è fondamentale tenere conto delle variazioni di profondità. Anche se nel Mediterraneo il fenomeno è meno eclatante rispetto ad altre aree del mondo, può comunque rappresentare un fattore di rischio.
  • Correnti di Marea: La velocità della corrente di marea, unita all'altezza dell'onda e all'angolo di sbandamento, può influenzare il comportamento dell'imbarcazione anche a velocità apparentemente ridotte.

Avvisi ai Naviganti e Segnaletica

  • Variazioni di Fondale: Gli avvisi ai naviganti, trasmessi via radio, possono segnalare variazioni di fondale in prossimità di porti e foci di fiumi, informazioni preziose per evitare sorprese.
  • Segnaletica Insufficiente o Inesistente: Sebbene si affermi che nel 2012 non esistano secche non segnalate, la realtà può essere diversa in alcune aree, specialmente in quelle meno frequentate o in rapida evoluzione.

Guasti Tecnici

Problemi all'imbarcazione stessa possono contribuire all'incaglio:

  • Avaria al Timone o al Motore: Un malfunzionamento del sistema di governo o della propulsione può compromettere la capacità di manovra, aumentando il rischio di finire sugli scogli.
  • Cedimento dell'Ancoraggio: Un'ancora che non tiene, spesso per un insufficiente lunghezza del calumo in rapporto al fondale, può causare l'aramento dell'ancora e lo spostamento incontrollato dell'imbarcazione verso bassi fondali o ostacoli.

Cosa Fare Immediatamente Dopo l'Incaglio

La reazione immediata dopo un incaglio o un arenamento è cruciale per minimizzare i danni e aumentare le possibilità di liberare l'imbarcazione.

Mantenere la Calma e Valutare la Situazione

La prima e più importante raccomandazione è di mantenere la calma. Il panico può portare a decisioni affrettate e peggiorare la situazione.

  1. Spegnere Immediatamente il Motore: Questo previene ulteriori danni al sistema propulsivo e riduce il rischio di aspirare acqua nel motore se lo scafo è danneggiato.
  2. Ammainare le Vele (per barche a vela): Rimuovere la spinta del vento dalle vele riduce lo stress sullo scafo e sulle appendici.
  3. Verificare le Condizioni dell'Equipaggio: Assicurarsi che tutti a bordo siano al sicuro e non abbiano subito ferite.
  4. Ispezione dello Scafo: Effettuare un'attenta ispezione dell'opera viva (la parte immersa dello scafo) è fondamentale. Utilizzare attrezzatura da apnea (maschera, boccaglio, pinne) per un controllo visivo dettagliato, in particolare nella zona dell'urto.

Gestire le Vie d'Acqua

Le conseguenze più pericolose di un urto contro gli scogli sono le falle che possono aprirsi nello scafo.

  • Identificare le Vie d'Acqua: Cercare attentamente crepe, cedimenti nelle sedi dei perni passanti, o danni al fasciame del fondo.
  • Otturare le Vie d'Acqua:
    • Tappi Turafalle: Se disponibili, sono la soluzione ideale per chiudere rapidamente aperture di dimensioni standard.
    • Stucchi a Presa Rapida (Waterproof): Esistono stucchi specifici che possono essere applicati anche sott'acqua per tappare falle o ridurne significativamente la portata.
    • Materiali Improvvisati: In assenza di strumenti specifici, utilizzare qualsiasi materiale a disposizione (pezzi di legno, cunei, tessuti densi) per tamponare la falla.
    • Pompe di Sentina: Verificare se le pompe di sentina in dotazione sono sufficienti a gestire l'acqua che entra. Se non lo sono, considerare l'uso della valvola d'aspirazione dell'impianto di raffreddamento dei motori (lupa) per aspirare l'acqua dalla sentina. Nel caso di vie d'acqua nel locale timoni, si può tentare di aspirare l'acqua chiudendo la valvola di aspirazione del gruppo elettrogeno e staccando il tubo spiralato.

Tentativi di Svincolo Autonomo

Una volta gestite le vie d'acqua e garantita la sicurezza dell'equipaggio, si può tentare di liberare l'imbarcazione.

Alleggerire l'Imbarcazione

La strategia fondamentale è diminuire l'immersione dell'imbarcazione.

  • Trasferire Carico: Spostare persone e beni a terra, se possibile, utilizzando il tender.
  • Svuotare Serbatoi: Svuotare completamente i serbatoi d'acqua potabile.

Creare Sbandamento (Tonneggio)

Un principio chiave è che un'imbarcazione incagliata senza inclinazione difficilmente si libererà da sola. È necessario creare uno sbandamento dello scafo.

  • Barche a Vela:
    • Uso del Boma: Lascare il boma il più possibile e posizionare sull'estremità una o più persone per fare peso, causando uno sbandamento.
    • Drizza in Tensione: Utilizzare una drizza (preferibilmente la drizza della randa o della vela di strallo) fissandola a un punto solido (un albero di un tender, un'altra imbarcazione) e mettendola in tensione trasversale per far sbandare la barca. L'obiettivo è fissare la cima alla testa d'albero e poi, con l'aiuto di un tender o di un'altra imbarcazione, tirare lateralmente la barca. La cima deve essere in chiaro, non aggrovigliata o passata dietro una sartia.
  • Barche a Motore:
    • Tentativi di Retromarcia: Se eliche e timoni sono liberi, si può tentare di sfilare lo scafo procedendo lentamente in retromarcia.
    • Utilizzo dell'Ancora: In alcuni casi, calare l'ancora a circa 30 metri di distanza dalla barca con l'aiuto del tender e poi tirare la cima dall'ancora può aiutare a spostare lo scafo. Questa manovra va eseguita solo in condizioni meteorologiche favorevoli.

Collaborazione con Altri Mezzi

Se i tentativi autonomi non hanno successo, è necessario richiedere soccorso.

  • Richiesta di Soccorso: In caso di necessità, comunicare la propria posizione e la natura dell'emergenza tramite VHF (Canale 16, ripetendo "Mayday" tre volte, seguito dal nome della barca) o altri mezzi di comunicazione.
  • Assistenza da Altre Imbarcazioni: Se un'altra imbarcazione presta soccorso, è fondamentale coordinarsi attentamente. Ogni manovra errata da parte dell'imbarcazione di soccorso può causare ulteriori danni. È importante essere consapevoli che le leggi marittime prevedono ricompense per le imbarcazioni che prestano soccorso, commisurate al valore del mezzo in difficoltà.

Ispezione Approfondita dei Danni

Indipendentemente dal fatto che l'imbarcazione si sia liberata autonomamente o sia stata soccorsa, è assolutamente necessario un controllo approfondito dopo un incaglio o un arenamento, anche se apparentemente lieve.

Aree Critiche da Controllare

Gli skipper e gli armatori dovrebbero prestare attenzione alle seguenti aree:

  • Chiglia:
    • Chiglie in Piombo: Verificare la presenza di piegature, specialmente sul bordo di poppa. Sebbene molte chiglie in piombo possano essere raddrizzate da professionisti, il danno va accertato.
    • Chiglie in Ghisa: Controllare attentamente la presenza di screpolature da stress intorno al gelcoat dove la chiglia si unisce allo scafo, in particolare nelle parti anteriore e posteriore. Potrebbe essere necessario rimuovere la chiglia se il materiale di rinforzo dello scafo è compromesso.
    • Chiglie di Sentina: Verificare se le chiglie si sono separate piegando i perni, anche in assenza di danni interni visibili. Questa valutazione va fatta fuori dall'acqua.
    • Zavorra Incapsulata (Anni '70-'80): Assicurarsi che l'involucro in vetroresina non sia compromesso, esponendo le punzonature in acciaio alla ruggine.
  • Perni della Chiglia: Ispezionare attentamente la condizione dei perni, cercando eventuali perdite d'acqua intorno ai fissaggi. Un suono sordo quando si percuotono i perni con un martello può indicare un problema.
  • Pagliolato e Letto del Motore: Rimuovere le tavole del pagliolato sopra la chiglia per controllare crepe da stress e distacchi di elementi incollati. Su barche a chiglia fine più recenti, controllare anche sotto il letto del motore.
  • Albero e Attrezzatura di Coperta (per barche a vela): Cercare screpolature nella vetroresina alla base del passo d'albero e intorno ai punti di fissaggio in coperta.
  • Paratie: Verificare la presenza di linee di tensione o distacchi, specialmente nelle aree che supportano la chiglia (spesso vicino al tavolo da carteggio o alla cucina). Controllare anche negli armadietti e gavoni sottostanti.
  • Timone e Guarnizioni: Ispezionare i cardini del timone per eventuali allungamenti o piegature. Controllare le screpolature del gelcoat intorno ai raccordi. Se il timone è alloggiato in un tubo, verificare l'incollaggio del tubo allo scafo e il premistoppa o la guarnizione a labbro.
  • Fasciame del Fondo: Prestare attenzione a piccole crepe nel fasciame o cedimenti della resina che potrebbero compromettere la tenuta stagna.

Diagramma di uno scafo di barca con aree critiche evidenziate

La Necessità di Mettere in Secca la Barca

Se anche i più piccoli indizi di un problema sono presenti, è prudente mettere la barca in secca per un'ispezione approfondita. Molte chiglie sbattono leggermente durante l'uso normale, ma un incaglio accidentale richiede un controllo più rigoroso. Le sollecitazioni sul gelcoat non sempre sono immediatamente visibili, quindi i controlli periodici sono vitali.

In caso di dubbi, contattare la propria compagnia di assicurazione. Solitamente dispongono di personale esperto per gestire questi reclami e possono nominare un ispettore qualificato per valutare l'entità del danno.

Prevenzione: La Migliore Difesa

La prevenzione è l'arma più efficace contro gli incagli e gli arenamenti.

Pianificazione e Conoscenza

  • Studio delle Carte Nautiche: Utilizzare sempre carte nautiche aggiornate e studiarle attentamente, prestando particolare attenzione alle linee batimetriche e alle zone di basso fondale.
  • Portolani e Guide Nautiche: Consultare i portolani per informazioni dettagliate sulle aree di navigazione.
  • Strumentazione di Navigazione: Utilizzare GPS, chart plotter ed ecoscandaglio, ma sempre con una comprensione critica dei dati forniti.
  • Impostazione degli Allarmi: Regolare e impostare gli allarmi del chart plotter e del radar, come l'allarme di punto di fonda, per evitare di avvicinarsi eccessivamente ai bassi fondali.

Condotta della Navigazione

  • Vigilanza Costante: Mantenere un costante controllo dei sistemi di navigazione, del traffico in superficie e del governo dell'imbarcazione. Nelle imbarcazioni a vela, dove i sistemi di navigazione sono spesso sottocoperta, questo richiede una particolare attenzione.
  • Velocità Adeguata: Ridurre la velocità in prossimità di zone potenzialmente pericolose o in condizioni di scarsa visibilità.
  • Navigazione Notturna: Prestare massima attenzione durante la navigazione notturna, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione e impostando gli allarmi appropriati.

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Manutenzione e Assicurazione

  • Manutenzione Regolare: Assicurarsi che il sistema di governo, la propulsione e l'ancoraggio siano in perfette condizioni.
  • Assicurazione Adeguata: Stipulare una polizza assicurativa completa che copra l'imbarcazione, i suoi accessori e il tender, sia in navigazione che in porto o a terra. Le riparazioni dovrebbero essere rimborsate "a nuovo", senza applicare la vetustà, entro il valore massimo assicurato.

Affrontare un incaglio o un arenamento può essere un'esperienza stressante, ma con la giusta preparazione, una reazione calma e procedure corrette, è possibile minimizzare i danni e superare la situazione in sicurezza. La prevenzione, tuttavia, rimane sempre la strategia migliore per godersi appieno la navigazione senza imprevisti.

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