La Vendetta di Mario Giordano: Scontro a Distanza con Vittorio Sgarbi

Il panorama televisivo italiano è spesso teatro di accesi dibattiti e scontri verbali, che talvolta degenerano in vere e proprie liti furibonde. Tra i protagonisti di questi duelli dialettici, spiccano i nomi di Mario Giordano e Vittorio Sgarbi, due personalità vulcaniche che, dopo un periodo di apparente allineamento, si sono ritrovate su fronti opposti, dando vita a un'escalation di frecciate e ripicche mediatiche. La recente puntata di "Fuori dal Coro" ha rappresentato il palcoscenico per l'ultima mossa di Mario Giordano, un'azione che sembra configurarsi come una vera e propria vendetta, servita fredda e in casa, nei confronti del critico d'arte.

Dagli Scontri in Studio alle Ripicche Televisive

La tensione tra Giordano e Sgarbi non è un fenomeno recente. Le prime scintille si sono manifestate in modo eclatante durante una puntata di "Cartabianca", programma condotto da Bianca Berlinguer. In quell'occasione, il dibattito sull'arresto del sindaco di Riace ha acceso gli animi dei due, portando a uno scambio di parole pesanti. Sgarbi, presente in studio, e Giordano, collegato esternamente, hanno dato vita a un alterco che ha visto il critico d'arte urlare frasi infuocate alla conduttrice, riferendosi a Giordano: "Ma stai zitto, oca! Sto parlando io, vuoi farlo stare zitto? Lo strangolo".

Vittorio Sgarbi in studio televisivo

Non molto tempo dopo, il teatro dello scontro si è spostato su Rete 4, durante una puntata di "Quarta Repubblica", il programma di Nicola Porro. Questa volta, il tema del contendere era la controversa questione delle chiusure domenicali dei negozi. Sgarbi, sostenitore dell'apertura, e Giordano, fautore della chiusura, hanno nuovamente dato vita a un acceso dibattito. La discussione si è surriscaldata a tal punto che lo stesso conduttore, Nicola Porro, è intervenuto per abbassare il microfono di Sgarbi, nel tentativo di sedare gli animi.

Nicola Porro che interviene durante un dibattito

La Vendetta di "Fuori dal Coro"

La puntata di "Fuori dal Coro" è stata dedicata in larga parte a una controffensiva mediatica da parte di Mario Giordano. Due mesi dopo il primo clamoroso scontro avvenuto a Cartabianca, Giordano ha deciso di attuare la sua personale rivalsa. Il conduttore ha dedicato gran parte della sua striscia quotidiana al suo "nemico amatissimo", sfruttando anche il fatto che Vittorio Sgarbi si avvicinasse alla soglia pensionabile.

"C’è chi ci va senza aver mai lavorato e ne va fiero," ha dichiarato Giordano, citando Sgarbi che, secondo quanto riportato, avrebbe annunciato la sua pensione a gennaio con 51 anni di anzianità e 2500 euro al mese, pur essendo sempre stato in aspettativa. "Che abbia bisogno della pensione lo abbiamo visto, è un po’ stanco," ha aggiunto Giordano, con un tono che suggeriva una certa ironia e soddisfazione.

Parallelamente, dalla regia sono partite puntuali le immagini di "Striscia la Notizia", il programma satirico di Antonio Ricci, che aveva documentato uno Sgarbi visibilmente assonnato durante vari collegamenti televisivi. Questo approccio, che ricorda le tattiche di Emilio Fede al Tg4 nei confronti degli esponenti della sinistra, mira a minare l'immagine e la credibilità di Sgarbi.

I Fuorionda e il Tapiro d'Oro

A gettare ulteriore sale su questa "ferita" aperta, sono intervenuti nuovamente i fuori onda di Sgarbi, trasmessi sempre da "Striscia la Notizia". Questi filmati, registrati durante la sua partecipazione a "Quarta Repubblica" di Nicola Porro, mostravano il critico d'arte mentre ironizzava in modo pungente sul tono della voce di Mario Giordano. L'intento era chiaro: ridicolizzare l'avversario e delegittimare le sue argomentazioni.

Logo di Striscia la Notizia

La vicenda ha avuto un epilogo, almeno per il momento, con la consegna di un Tapiro d'Oro a Mario Giordano da parte di Valerio Staffelli, inviato di "Striscia la Notizia". Il premio ironico è stato attribuito in seguito alle dichiarazioni di Sgarbi nei confronti di Giordano. Staffelli ha intervistato Giordano, chiedendogli come avesse preso le frecciate del critico d'arte e, con un pizzico di malizia, gli ha persino domandato se fosse comunista, facendo riferimento a quanto Sgarbi aveva insinuato. Giordano ha risposto con un certo stupore, affermando che era la prima volta nella vita che gli veniva posta una domanda simile, e ha concluso con un velo di "umana pietà" per chi, a suo dire, diceva certe cose.

L'Ossessione e il Trasformismo Politico

La replica di Giordano a Sgarbi non si è limitata alla sola trasmissione di "Fuori dal Coro". Il conduttore ha definito Sgarbi "un filo ossessionato", sottolineando come il critico d'arte lo citasse continuamente nelle sue apparizioni televisive, anche quando lui non era presente. Giordano ha poi proposto un video-collage delle recenti "punzecchiature sgarbiane" nei suoi confronti.

Il contrattacco di Giordano è proseguito con la proiezione di immagini di Sgarbi a "Quarta Repubblica", dove si era presentato indossando una vistosa "palandrana turca". Con sarcasmo, Giordano ha commentato: "Ma dove l’hanno trovato? Domani bisogna chiamare Berlusconi perché lo mettano nel cesso! Non se ne può più di sentire questo qui. Al cesso devi metterlo questo coglone!". Ha poi proposto un video in cui Sgarbi definiva la suddetta "mortadella" (un riferimento polemico a Sgarbi stesso) "una maiala, una vera tria".

La puntata di "Fuori dal Coro" in cui Sgarbi è stato ospite si è conclusa in modo piuttosto infuocato. Dopo la visione di un servizio a lui dedicato, che denunciava il suo "trasformismo politico" e le sue adesioni prima al Partito Comunista e poi a Forza Italia, Sgarbi ha sbottato: "Sei una mea come la tua trasmissione". Il sindaco di Sutri ha minacciato di lasciare lo studio, affermando: "Hai detto solo falsità, quindi o ti scusi o ti querelo". Ha poi concluso con un ulteriore insulto: "Dici solo bugie, sei una testa di cao".

Questi episodi evidenziano una tendenza preoccupante nei talk show italiani, dove il dibattito civile rischia di essere soppiantato da litigi e insulti, a discapito della qualità dell'informazione e del confronto costruttivo. La vicenda Giordano-Sgarbi ne è un esempio lampante, dimostrando come le contrapposizioni personali possano eclissare i temi di discussione, trasformando i programmi di approfondimento in arene di scontro mediatico.

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