Il mondo della cucina italiana è vasto e profondamente radicato nella tradizione, un intreccio di sapori, storie e legami familiari. Paola Bacchia, autrice di successo e insegnante di cucina, ci invita a esplorare questo universo attraverso le sue opere, con un focus particolare sul suo libro più recente, "At Nonna’s Table: One Italian family’s recipes, shared with love". Questo volume non è solo una raccolta di ricette, ma un vero e proprio affresco di vita, un ponte tra generazioni che celebra l'autentica cucina casalinga italiana, quella fatta con amore e ingredienti genuini.
L'Ispirazione dalla Cucina della Mamma: Un Percorso Inaspettato
La carriera culinaria di Paola Bacchia è iniziata in modo inaspettato, quando era già nel pieno della vita adulta. "My life in food started when I was in my 40s, at a time when I was spending a lot of time with my elderly parents," racconta. "I hadn’t cooked much growing up but just being back in my mother’s kitchen helping her cook really inspired me." Questo ritorno alle origini, al profumo dei piatti che la sua Mamma Livia preparava, ha risvegliato in lei una passione sopita. Le tradizioni culinarie italiane e le ricette di famiglia, a cui forse non aveva prestato molta attenzione in gioventù, hanno iniziato a "weave their way into my soul at that late age."
La scintilla per una carriera nel mondo del cibo si è accesa ulteriormente con la partecipazione a Masterchef Australia, un'esperienza che l'ha messa in contatto con altri appassionati di cucina e l'ha spinta a creare il suo blog, "Italy on my mind". Su questa piattaforma, Paola ha condiviso la sua filosofia: "in food there are memories". Ha iniziato a pubblicare storie di famiglia, fotografie di piatti e ricette, trovando nell'interazione online con persone che condividevano il suo amore per la cucina italiana una fonte di grande eccitazione. Il concetto di trasmettere ricette da madri e nonne a figli e nipoti, e la ricchezza della cucina regionale italiana, sono diventati i pilastri della sua ispirazione. Questa esplorazione online ha poi portato alla concretizzazione di un libro, quando un editore l'ha contattata nel 2015, riconoscendo il potenziale della sua presenza online e delle sue fotografie.

Un Viaggio Attraverso i Libri: Dallo Street Food all'Istria
Paola Bacchia vanta un considerevole corpus di opere, ognuna delle quali esplora un aspetto diverso della ricca cultura gastronomica italiana. Il suo primo libro, "Italian Street Food", pubblicato nel 2015, è nato da un'idea dell'editore Smith Street Books. "My publisher Smith Street Books approached me to write and photograph a book on Italian Street Food in 2015 and within a few months I was in Italy researching and taking photos," spiega. Il concetto alla base di questo libro è che lo street food italiano sia gustoso, spesso economico, ma soprattutto locale e ricco di storia e tradizione. "It is not fast food!" sottolinea, evidenziando la differenza sostanziale tra cibo di strada autentico e la sua interpretazione moderna e spesso snaturata. Il libro presenta 85 ricette, molte delle quali tradizionali e meno conosciute rispetto ai classici piatti italiani. Si spazia dalle pizzette con vari condimenti, ai fritti salati come i tortelli di ceci, fino al fritto misto di pesce in cono, ideale per essere gustato in spiaggia. Non mancano dolci tentazioni come il babà al rum e curiosità come le frittelle di patate all'anice.
Successivamente, Paola ha intrapreso un viaggio lungo l'Adriatico con il libro "Adriatico". Questo lavoro è una vera e propria esplorazione culinaria, "about a journey, from Puglia in the south to Trieste in the north-east." Un viaggio di tre mesi in Italia ha permesso a Paola di ricercare e fotografare ricette meno conosciute, ispirate da conversazioni e pasti condivisi con la gente del posto.
Un altro libro significativo è "Istria", che si concentra sui sapori di questa particolare regione. "Istria is about the foods of Istria, which is the promontory at the northernmost point of the Adriatic Sea, where my father was born." Il libro trae ispirazione dalle vicende degli istriani-italiani che lasciarono la regione dopo la Seconda Guerra Mondiale, e da coloro che rimasero, e come abbiano mantenuto vive le loro storie attraverso il cibo, la condivisione di ricette e la comunità. "The book is inspired by the Istrian-Italians who left what became Yugoslavia in the aftermath of World War II (and those who remained) and how they kept their stories alive through food, recipe sharing and community." "Istria" è stato descritto come un libro che "sheds light on a perhaps less familiar area," offrendo un'introduzione informativa e profondamente personale a una cucina con una forte influenza dell'Italia settentrionale ma anche con sapori dell'Impero Austro-Ungarico. Tra le ricette che hanno catturato l'attenzione ci sono la zuppa di lenticchie e orzo, i biscotti di formaggio e nocciole, il risotto alle vongole, gli gnocchi neri con calamari e il goulash di manzo e maiale con crauti.

"At Nonna’s Table": Il Cuore della Cucina Casalinga Italiana
Il libro più recente di Paola Bacchia, "At Nonna’s Table", uscito nel marzo 2024 in Australia ed Europa e nell'aprile negli Stati Uniti, rappresenta un culmine emozionante del suo percorso. "My most recent book At Nonna’s Table has just been released (March 2024 in Australia and Europe, April in the US)." Questo libro è, per molti versi, una memoria delle ricette di famiglia, "a memoir of our family recipes, told through my mother Livia, nonna (grandmother) to 4."
Le ricette di Nonna Livia incarnano l'essenza della cucina casalinga italiana: "Italian home cooking, making use of few quality in-season ingredients to make food for the family to share and love." Il libro offre 60 piatti deliziosi che celebrano il meglio della cucina italiana fatta in casa, spaziando dalle zuppe e antipasti ai piatti principali, contorni, dessert e conserve. "From soups and appetisers through to main courses, sides, desserts and pickles and preserves, this book is a treasure trove of traditional and contemporary Italian dishes made with love and care."
Ogni ricetta è accompagnata da splendide fotografie che mettono in risalto la freschezza degli ingredienti, i sapori decisi e le tecniche semplici che rendono la cucina italiana così amata. Tra i piatti che catturano l'immaginazione troviamo la Peperonata con melanzane e pomodori, un contorno rustico e saporito; il Pollo Ripieno, un piatto perfetto per le occasioni speciali; e la Torta arancia e cocco con albicocche, un dolce invitante.
Ma "At Nonna’s Table" non è solo un libro di cucina; è anche un racconto intimo. "Alongside heartfelt stories from Paola’s childhood and her mum’s life, this book will delight lovers of food and family." Queste storie, che intrecciano l'infanzia di Paola e la vita di sua madre Livia, aggiungono un livello di profondità e calore che trasforma la lettura in un'esperienza avvolgente. Come descritto da Vicky Bennison, "Reading At Nonna’s Table brought a big smile to my face. Every recipe is enticing and doable; while the stories are so warm it’s a book you’ll read whenever you are missing the hugs of your own family." Emiko Davies aggiunge: "A book written with love; full of nostalgia, comforting recipes for feeding loved ones and stories recounting a way of life that would otherwise be all too quickly forgotten."
L'Immigrazione e la Conservazione della Cultura Attraverso il Cibo
La storia di Livia, madre di Paola, migrante in Australia nel 1950, è emblematica del ruolo fondamentale che il cibo gioca nel mantenere vive le proprie radici culturali, specialmente lontano dalla terra d'origine. "Food from her homeland connected her to her home, to her family, to the town where she lived and to her community." Arrivata in Australia con poca esperienza culinaria, Livia si affidò a un libro di cucina italiano inviato dal fratello e all'aiuto delle altre donne italiane nella sua cerchia sociale per imparare a cucinare. Questo processo di apprendimento e adattamento è alla base di molte delle ricette che Paola ha raccolto.
Paola stessa riflette su come, pur non avendo cucinato molto da giovane, la sua comprensione della preparazione dei cibi italiani, in particolare quelli del nord, sia sembrata innata. "You don’t know how much you actually absorb; the tastes, the smells, the sounds of cooking from when you are young." Questa intuizione culinaria è un eredità diretta di sua madre.
I primi anni in Australia furono segnati dalla difficoltà nel reperire ingredienti basilari come l'olio d'oliva. "My parents would decry the lack of basic ingredients (like olive oil) in the first years they were here in the early 1950s, as well as the lack of community activities that did not involve beer, a pub and fish and chips!" Paola ricorda anche come i suoi compagni di scuola storcessero il naso davanti al contenuto della sua lunch box, spesso profumata d'aglio e contenente salumi o polpette. Fortunatamente, la situazione è cambiata radicalmente. "That has changed incredibly, in particular in the last 20 years. You can find most Italian food products here, there is an annual Italian film festival, high-end Italian clothing brands and dozens of fantastic Italian restaurants. Everyone loves anything Italian!"
La Cucina Italiana in Australia: Un'Evoluzione Continua
L'impatto della cultura italiana in Australia, specialmente a Melbourne, è innegabile. Paola vive nella zona interna di Melbourne e frequenta settimanalmente il Preston Market, dove si rifornisce di prodotti freschi e di qualità da negozianti italiani. "I go to the Italian greengrocer and buy whatever looks fresh and is in season. I also get my meat there from an Italian family butcher as well as fish." Apprezza anche il Victoria Market per i suoi pomodori e carciofi eccezionali, e visita supermercati all'italiana come Mediterranean Wholesalers per piccoli prodotti, formaggi e olio d'oliva.
Carlton, un tempo il cuore pulsante della cultura e della gastronomia italiana a Melbourne, conserva ancora un'atmosfera vibrante, soprattutto nella sua parte settentrionale. Qui si trovano locali iconici gestiti dalla famiglia Valmorbida, come la gelateria Pidapipó, il ristorante Agostino, Johnny’s Green Room e il King and Godfrey Deli, oltre a realtà come Brunetti per i dolci, il macellaio Donati's, la gastronomia DOC, la pizzeria DOC e caffè bar, Ti Amo e Di Stasio Carlton. Paola menziona anche ristoranti meno noti ma molto apprezzati come Alta Trattoria a Fitzroy e Bar Idda a Brunswick, quest'ultimo descritto come un locale siciliano divertente e di lunga data.
Un Amore per le Zone di Confine e i Sapori Unici
Paola Bacchia nutre una particolare predilezione per le regioni italiane che si trovano ai confini con altri paesi, poiché queste aree offrono un affascinante mix di culture e sapori unici. "I love places that are on the border with neighbouring countries, so you get a mix of cultures and foods that is quite unique." Queste zone sono caratterizzate da una coesistenza e un'influenza reciproca tra diverse culture, dando vita a esperienze gastronomiche che vanno oltre l'immaginario comune dell'Italia.
Tra le sue mete preferite c'è Bolzano, in Alto Adige, una regione influenzata dall'Austria. Qui si possono gustare piatti come i canederli (gnocchi di pane) e lo strudel di mele. "You might hear different languages spoken as well; I love it when different cultures live side by side and are influenced by each other." Altre regioni che ama includono il Friuli (con Udine come centro principale), al confine con la Slovenia, patria del Prosciutto San Daniele. Al sud, Paola apprezza la vivace Catania in Sicilia, con i suoi mercati animati, e Lecce in Puglia, nota per la sua architettura barocca e le sue incredibili pasticcerie.

Le Scelte Gastronomiche in Italia: Oltre Pasta e Pizza
Quando si trova in Italia, Paola Bacchia tende a privilegiare piatti che non sono facilmente replicabili o che rappresentano al meglio la qualità eccezionale dei prodotti locali. "I eat meat rarely in Australia, but in northern Italy I indulge in what is invariably excellent quality; if I see vitello tonnato (a veal dish with a tuna sauce with capers), tartare or horse meat are on the menu, I will order that." Evita spesso pizza e pasta, poiché ritiene che in Australia vengano già preparate egregiamente.
La sua attenzione si concentra invece sui piatti a base di pesce e sulle verdure di stagione. "so I look out for fish (sardines every time, especially “a beccafico” in Sicily! And cuttlefish/squid any way but especially in its ink, around Venice) and seasonal vegetables." In primavera, cerca asparagi selvatici e carciofi, mentre in autunno si dedica ai funghi porcini freschi. E, naturalmente, non può rinunciare al gelato: "I also eat one gelato (or more) per day and look on social media to find “gelaterie” that have good reviews!"
Il Futuro di Paola Bacchia: Nuovi Progetti e la Gioia di Essere Nonna
Il futuro di Paola Bacchia nel mondo della cucina è promettente e ricco di nuove avventure. Il suo libro "Adriatico" sta per essere rielaborato in una nuova edizione, la cui pubblicazione è prevista per la fine del 2024. "As mentioned previously, Adriatico is being re-worked into a new edition, to be published in late 2024." Ha già alcune idee per il suo prossimo libro, ma si tratta di un progetto a lungo termine che richiederà tempo e ricerca.
I suoi viaggi in Europa diventeranno più frequenti, anche grazie alla nascita del suo primo nipote, la cui figlia vive all'estero. Questa nuova fase della sua vita, quella di nonna, porta con sé una gioia immensa e, paradossalmente, le offrirà anche più tempo per dedicarsi alla ricerca e alla creazione. "I will be working ideas/research into my 2024 trip. I will be going backwards and forwards to Europe quite a bit in the future as my daughter who lives overseas has recently had a baby. That means I will have more time to research but most importantly it also means that I am now a nonna." L'esperienza di diventare nonna, proprio come sua madre Livia, le offre una prospettiva nuova e profonda sulla trasmissione delle tradizioni culinarie e familiari, che sicuramente troverà spazio nelle sue future creazioni letterarie e culinarie.