Il Mistero dell'Impasto Che Non Lievita: Cause e Soluzioni per Brioche Perfette e Pizze Soffici

Torte dolci e salate, pizza e soprattutto pane: quando pensiamo alla lievitazione queste sono le prime applicazioni pratiche che ci vengono in mente, e in effetti sono alla base di alimenti decisamente quotidiani e familiari. E non c'è niente di meglio e di più gratificante che preparare personalmente pani, pizze e dolci per chi amiamo (o anche per noi stessi!)… a patto di non ritrovarci con un impasto che non lievita, un incubo che rischia di farci perdere tutto l'entusiasmo iniziale e trasformare la gioia in amarezza e delusione. Può succedere che ci metta all’opera con tanta buona volontà per preparare le amate brioche per la colazione o la tanto attesa pizza per la cena con gli amici, e dopo aver eseguito meticolosamente la ricetta (magari anche quella tradizione, che è riuscita benissimo) ed aver sistemato l'impasto in una ciotola per la lievitazione, trascorso il tempo necessario, ci si accorge che l’impasto non è cresciuto affatto. E’ successo un disastro? Cosa fare se l’impasto non cresce? Chiamare gli amici ed annullare la cena o c’è qualcosa da fare per rimediare?

massa di pane che non lievita

Innanzitutto occorre precisare che i fattori che possono influenzare la lievitazione di un impasto sono tantissimi, quindi quando si mette a lievitare un impasto non bisogna dimenticarlo fino al termine della lievitazione, ma è bene controllare spesso come procede la crescita, per cercare di capire fin da subito se sta andando tutto bene o se c’è qualcosa che non va come dovrebbe. Se l’impasto non lievita, però, nessuna paura: potrete di recuperare il tutto, senza ansia, per mettere in tavola brioche calde a colazione o pizze fumanti a pranzo o cena e fare felici grandi e piccoli. Può accadere, infatti, che ci si metta all’opera armati di pazienza e buona volontà ma, dopo aver eseguito nel dettaglio la ricetta, e aver collocato l’impasto per la lievitazione all’interno di una ciotola, trascorso il tempo utile ci si accorge che non è cresciuto in alcun modo. Ebbene, prima di sapere cosa fare se l’impasto non lievita, è bene conoscere le cause alla radice del problema.

Le Principali Cause di un Impasto Non Lievitato

Le ragioni per cui un impasto potrebbe rifiutarsi di lievitare sono molteplici e spesso interconnesse. Comprendere ciascuna di esse è il primo passo per poter intervenire efficacemente e salvare la nostra preparazione.

Il Lievito: Il Cuore Pulsante della Lievitazione

Il lievito gioca chiaramente un ruolo di primo piano nella lievitazione degli impasti. La sua attività è fondamentale per la produzione di anidride carbonica, il gas che fa gonfiare l'impasto.

  • Attività e Freschezza: Innanzitutto, dobbiamo essere sicuri che il lievito sia ancora fresco e attivo. La prova del lievito è un metodo infallibile per verificarne la vitalità. Per fare ciò, basta sciogliere 1 cucchiaino di zucchero in 1/4 di tazza di acqua tiepida (non calda), aggiungere quindi 2 cucchiaini di lievito secco attivo e mescolare bene. Se nel giro di qualche minuto si forma una schiuma in superficie, il lievito è attivo. Nel caso positivo, aggiungeremo la miscela al composto dell'impasto e lavoreremo come da ricetta. Bisogna però tenere presente che anche se il lievito viene rianimato in questo modo, potrebbe non essere completamente attivo e quindi l'impasto potrebbe non lievitare come dovrebbe.
  • Data di Scadenza: Un altro fattore cruciale è la data di scadenza del prodotto. Per riparare il lievito morto, bisogna prima di tutto controllare la data di scadenza del prodotto. Se il lievito è scaduto, è inevitabile sostituirlo con del lievito fresco. Nel caso di lievito di birra fresco, dovrete anche averlo acquistato di recente, questa tipologia di lievito infatti perde efficacia con il passare del tempo.
  • Quantità e Tipologia: È importante scegliere in modo preciso il lievito migliore per la preparazione che abbiamo in mente, tra lievito fresco, lievito secco o lievito madre, tra gli altri. Utilizzare la giusta quantità di lievito è altrettanto importante: è fondamentale pesare attentamente la quantità di lievito richiesta dalla ricetta, in modo da non utilizzarne troppo o troppo poco. Abbassando la quantità aumentano considerevolmente i tempi di lievitazione. Per ottenere la perfetta lievitazione, infatti, l'impasto per la pizza deve contenere ingredienti specifici, come il lievito di birra o la pasta madre: se non ci sono o se sono presenti in quantità insufficienti, la pizza non si gonfierà durante la cottura e risulterà piatta e dura. In genere 1 cubetto di lievito fresco (25 gr) serve per 1 kg di farina.

La Temperatura: Un Fattore Determinante

La temperatura, sia degli ingredienti che dell'ambiente, gioca un ruolo fondamentale nel processo di lievitazione.

  • Temperatura dei Liquidi: La temperatura dell'acqua o del latte utilizzati per impastare è cruciale. I liquidi devono essere a temperatura ambiente; se sono troppo freddi bloccano la lievitazione, se sono troppo caldi “uccidono” il lievito distruggendone i batteri. Per verificare che la temperatura dei liquidi sia quella giusta basta immergere un dito nel liquido: non si dovrà avvertire né caldo né freddo. La temperatura dell'impasto, in generale, può influire sensibilmente sulla lievitazione: in generale, l'impasto lievita meglio a temperature moderate e costanti (circa 25°C).
  • Temperatura Ambientale: Le condizioni ambientali sono fondamentali per la corretta lievitazione di un impasto. È sempre preferibile metterlo a lievitare in una ciotola alta (così che si sviluppi in altezza) coperta da un canovaccio (o pellicola), al riparo da correnti d’aria e dall’umidità. Il luogo migliore per la corretta lievitazione dell’impasto è il forno spento con la luce accesa, che crea il giusto leggero tepore per favorire la lievitazione. Se l'impasto è troppo freddo, il lievito può avere difficoltà ad attivarsi, mentre se è troppo caldo il lievito può essere ucciso.

grafico temperatura ideale lievitazione

La Farina: La Struttura Portante

La qualità e la tipologia della farina utilizzata influenzano direttamente la capacità di un impasto di lievitare e trattenere l'anidride carbonica.

  • Contenuto Proteico: La qualità degli ingredienti utilizzati può anche influenzare la capacità di un impasto di lievitare. Ad esempio, se la farina utilizzata ha una bassa percentuale di proteine, l'impasto potrebbe essere troppo fragile per sostenere una buona lievitazione. Come rimedio, quindi, è sufficiente provare un'altra farina, più forte (con un contenuto proteico maggiore), e testarne il comportamento.
  • Tipologia di Farina: Ogni farina ha dei suoi tempi di lievitazione. Quando si mette a lievitare un impasto bisogna valutare quale farina si è adoperata e regolare di conseguenza i tempi di lievitazione. Le farine integrali, di segale o di altri cereali, ad esempio, lievitano molto lentamente rispetto alla tradizionale farina bianca.

La Lavorazione dell'Impasto: Sviluppo della Maglia Glutinica

Una corretta manipolazione dell'impasto è essenziale per permettere lo sviluppo del glutine, una rete proteica che intrappola i gas della lievitazione.

  • Manipolazione Adeguata: È cruciale lavorare l'impasto a sufficienza. Una manipolazione ridotta potrebbe infatti non consentire lo sviluppo della giusta maglia glutinica, che serve appunto a rendere l'impasto elastico e morbido, pronto a svilupparsi. Altro fattore fondamentale per una corretta riuscita e lievitazione di un impasto è la lavorazione. In genere occorre lavorare l’impasto energicamente, ma quanto basta per renderlo morbido ed elastico (anche in questo caso i tempi dipendono anche dalla farina utilizzata). Lavorandolo troppo poco si rischia di non distribuire a sufficienza il lievito, lavorandolo troppo a lungo si rischia di rendere l’impasto troppo duro e quindi rendere difficoltosa anche la lievitazione.
  • Uso della Farina: Durante il procedimento, fate attenzione a non usare troppa farina aggiuntiva, poiché questo potrebbe irrigidire eccessivamente l'impasto.

Il Ruolo del Sale

Spesso sottovalutato, il sale gioca un ruolo fondamentale per la crescita di un impasto.

  • Non Solo Sapore: Deve sempre essere aggiunto all’impasto, non solo per una questione di sapore, ma anche perché esso aiuta a sviluppare glutine per rendere l’impasto elastico.
  • Quantità e Posizionamento: Ma se si eccede con la quantità, si rischia di “uccidere” il lievito, neutralizzandone l’effetto lievitante. Anche per questo motivo deve essere aggiunto “lontano” da esso, preferibilmente distribuendolo nella farina prima di aggiungere i liquidi.

Cosa Fare Se l'Impasto Non Lievita: Soluzioni e Rimedi

Se, nonostante tutte le precauzioni, l'impasto non mostra segni di crescita, non disperate. Ci sono diverse strategie per cercare di recuperarlo.

Verifiche Preliminari e Correzioni Immediata

  • Controllo del Lievito: Verificate che il lievito sia ancora attivo utilizzando la prova descritta in precedenza. Se non è attivo, è necessario sostituirlo.
  • Temperatura Ambiente: Se verifichiamo che il lievito risulta essere ancora attivo, ma l'impasto non ha comunque lievitato, potrebbe essere necessario lasciarlo riposare più a lungo o in un ambiente più caldo. Se avete prestato attenzione a tutte le indicazioni appena date e l’impasto non lievita, uno dei principali e più ricorrenti problemi potrebbe essere dovuto alla temperatura dell’ambiente troppo fredda. Quindi è preferibile riporre l’impasto nel forno spento con la luce accesa o se già lo era, aggiungete un pentolino con acqua bollente per alzare ancora la temperatura. O ancora coprite la ciotola con dei plaid che creano calore (in questo caso assicuratevi che la ciotola sia sufficientemente alta, per evitare che crescendo l’impasto venga poi “schiacciato” dal peso delle coperte).

forno spento con luce accesa per lievitazione

Integrazione di Lievito Fresco

Se dopo un'ora dall'inizio della lievitazione (e dopo aver verificato la temperatura ambiente) non ci sono miglioramenti, è possibile provare ad aggiungere altro lievito.

  • Il Metodo di Recupero: Se entro un’ora vi accorgete che l’impasto nonostante tutto non ha lievitato, potrete rimediare aggiungendo altro lievito: sciogliete un nuovo cubetto di lievito in 50 ml di acqua tiepida insieme ad un cucchiaio di zucchero e lasciatelo attivare, fin quando non vedrete formarsi della schiuma in superficie. A questo punto aggiungete questa miscela all’impasto e lavorate bene il tutto. Avendo aggiunto altri ingredienti liquidi potrebbe essere necessario bilanciare la consistenza dell’impasto aggiungendo un altro po’ di farina. Rimettete l’impasto a lievitare e controllatene sempre il comportamento. Se questa soluzione non produce effetti, dobbiamo considerare la possibilità di un'aggiunta di lievito.

La Pazienza e il Monitoraggio Costante

Non dimenticate di controllare spesso come procede la crescita dell'impasto durante la lievitazione. Questo vi permetterà di intervenire tempestivamente in caso di problemi. Lasciare l'impasto riposare a temperatura ambiente: dopo aver impastato gli ingredienti, è importante lasciare l'impasto riposare per un po' a temperatura ambiente prima di metterlo in forno. Mantenere una temperatura costante: la temperatura ambiente ideale per la lievitazione dell'impasto varia tra i 25 e i 30 gradi.

Considerazioni Aggiuntive per una Lievitazione Ottimale

Oltre alle cause più comuni, ci sono altri accorgimenti che possono fare la differenza.

  • Non Aprire il Forno: Quando si mette l'impasto in forno (dopo la lievitazione), è importante evitare di aprire lo sportello durante la cottura, poiché gli sbalzi di temperatura possono compromettere la struttura del prodotto lievitato.
  • Lievito Madre: Se si utilizza il lievito madre, è fondamentale assicurarsi che sia stato rinfrescato correttamente e che sia attivo. Il lievito madre richiede cure e attenzioni specifiche che differiscono da quelle del lievito di birra.
  • Seconda Lievitazione: A volte, un impasto che sembra non lievitare potrebbe semplicemente necessitare di più tempo, specialmente se si utilizzano farine meno raffinate o se la temperatura ambiente è leggermente inferiore all'ideale.

Come rinfresco il mio Lievito Madre

Se ci accorgiamo che la pizza che abbiamo cotto non risulta lievitata perfettamente non dobbiamo preoccuparci troppo. In linea di massima, la lievitazione rende morbido e leggero l'impasto della pizza, e in caso contrario l'alimento si presenta duro e poco piacevole da mangiare. Infine, è importante sottolineare che la mancanza di lievito può influire anche sulla consistenza degli altri ingredienti sulla superficie della pizza. Insomma, possiamo restare tranquilli e risolvere casi spinosi come quelli di impasti non lievitati. In ogni caso, è importante non gettare via l'impasto se non lievita. Ci sono diverse soluzioni per recuperarlo e farlo diventare morbido e soffice come dovrebbe essere.

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