Prosciutto di Carpegna DOP: Un Viaggio nella Storia e nel Gusto di un'Eccellenza Marchigiana

Il Prosciutto di Carpegna DOP rappresenta un patrimonio gastronomico italiano di inestimabile valore, un prodotto che affonda le sue radici in un passato lontano e che, attraverso un processo produttivo meticoloso e legato indissolubilmente al suo territorio d'origine, giunge fino a noi con un gusto e un aroma inconfondibili. Sebbene il panorama dei prosciutti crudi italiani sia dominato da nomi celebri come il prosciutto crudo di Parma, il prosciutto crudo San Daniele e il classico prosciutto crudo toscano, il Prosciutto di Carpegna DOP si sta affermando con sempre maggiore forza come un protagonista di rilievo nella salumeria italiana, conquistando sia il mercato nazionale che quello internazionale.

Mappa delle Marche con evidenziato il comune di Carpegna

Le Origini Antichissime e la Tradizione Secolare

La storia del Prosciutto di Carpegna DOP è profondamente legata al borgo omonimo, situato nelle Marche, un luogo ricco di storia e tradizione da cui il prodotto prende il nome. Le prime testimonianze scritte relative alla produzione di prosciutti nel comune di Carpegna risalgono addirittura al 1400, attestando fin da allora l'importanza che tale produzione rivestiva per l'economia locale. Questa antica tradizione, tramandata di generazione in generazione, ha visto la sua evoluzione e il suo consolidamento nel corso dei secoli. Il processo di trattamento e stagionatura, affinato nel tempo, ha preso forma in modo tale da giungere, con poche modifiche, fino ai giorni nostri. La tradizione dall'allevamento di suini allo stato brado nel territorio di Carpegna risale infatti al XV secolo, un'epoca in cui le condizioni ambientali e le pratiche agricole favorivano la crescita di animali di alta qualità.

Un documento del 1463, in particolare, fornisce una testimonianza scritta significativa: Malatesta Novello, signore di Cesena, vendette importanti saline di Cervia alla Serenissima, con l'eccezione del diritto di utilizzo per la salatura delle cosce di maiale di sua produzione. Questo dettaglio storico sottolinea l'importanza delle risorse naturali, come il sale, e delle tecniche di conservazione che già all'epoca erano fondamentali per la produzione di salumi di pregio. Il Prosciutto di Carpegna DOP è, quindi, un prodotto italiano dalla tradizione secolare, un vero e proprio "capolavoro gastronomico" che incarna l'essenza delle antiche tradizioni delle terre marchigiane del Montefeltro.

Il Territorio: Un Microclima Unico per un Prodotto Straordinario

La geografia gioca un ruolo fondamentale nella definizione dell'identità e della qualità del Prosciutto di Carpegna DOP. La zona di produzione è circoscritta, come indica la stessa denominazione, al comune di Carpegna, situato all'interno del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, in provincia di Pesaro-Urbino, nella regione Marche. Questo territorio, incastonato sulle colline del Montefeltro, gode di un microclima eccezionale, caratterizzato da un'aria pura, asciutta e salmastra proveniente dall'Adriatico, e da un contesto naturale incontaminato.

Carpegna si trova tra Emilia-Romagna, Marche e Toscana, in un cuore verde dove gli ingredienti principali sono l'aria pura e la natura rigogliosa. Il territorio è infatti caratterizzato da una totale assenza di insediamenti industriali inquinanti e da un'assoluta dominanza di pascoli naturali, distese di boschi di conifere e latifoglie ad alto fusto, e dalla presenza di specie floreali e arbustive rarissime che prosperano proprio nei climi sani e carenti di umidità. L'unicità di questo ambiente è tale che, nel 2011, la valle naturale in cui si trova l'unico stabilimento di produzione ha ottenuto il riconoscimento per l'aria più pura dell'intero paese. Proprio grazie a questa sua particolarità, il territorio di Carpegna ha costituito per secoli l'ambiente ideale per l'allevamento di suini allo stato brado. Il microclima unico, unito all'alimentazione degli animali basata su prodotti selvatici, ha da sempre conferito alle carni di questi maiali un sapore dolce e profumato, favorendo la nascita di una tradizione di salatura delle carni.

Paesaggio delle colline del Montefeltro con boschi e pascoli

Il Disciplinare e il Processo Produttivo: Garanzia di Qualità DOP

Il Prosciutto di Carpegna DOP è un prodotto di salumeria, crudo e stagionato, che nasce nel borgo di Carpegna. La sua eccellenza è garantita da un disciplinare rigoroso che ne attesta la Denominazione di Origine Protetta (DOP) dal 1996. Il Consorzio del Prosciutto di Carpegna DOP, nato ufficialmente il 27 maggio 2015, ha lo scopo primario di tutelare e promuovere questo prodotto, simbolo del patrimonio enogastronomico marchigiano e italiano.

Il processo produttivo inizia con la selezione delle cosce di suino. All'arrivo, devono avere un peso non inferiore a 12 Kg. Entro 24 ore dalla selezione di idoneità, le cosce conformi possono intraprendere il processo produttivo. Dopo una refrigerazione di altre 24 ore, il coscio selezionato viene rifilato con il "taglio corto classico" del prosciutto.

Segue una fase di salagione, fondamentale per la conservazione e lo sviluppo del sapore. Questa fase avviene in due tempi: una prima salagione dura sette giorni, al termine della quale viene eliminato il sale in eccesso. Successivamente si procede a una seconda salagione, che si protrae per non oltre 11 giorni. L'utilizzo di sale marino di alta qualità, macinato a secco, contribuisce alla tipicità del prodotto.

Dopo un periodo di riposo, le cosce vengono lavate, asciugate e private del grasso in eccesso prima di passare alla fase di "prestagionatura". Durante questa fase, avviene la tradizionale legatura nella parte superiore del gambo. La prestagionatura avviene in condizioni ambientali controllate.

Successivamente, i prosciutti vengono trasferiti in appositi locali di stagionatura, caratterizzati da temperature comprese tra 5 e 20 °C. In questi locali, il riposo delle cosce è alternato periodicamente all'aria buona e frizzante proveniente dalla valle. È qui che il prosciutto acquisisce il suo aroma e il suo gusto unici. Il periodo della stagionatura, dalla salagione alla commercializzazione, dura non meno di 14 mesi, garantendo un affinamento ottimale.

Una fase importante è la "stuccatura", durante la quale le parti non protette della cotenna vengono ricoperte con un impasto di grasso suino e aromi naturali, che contribuiscono alla sua tipica aromaticità. Le note profumate del Prosciutto di Carpegna DOP sono il risultato del microclima unico in cui asciuga e del mix segreto di spezie rigorosamente tradizionali con cui viene "stuccato" nella fase di stagionatura.

La produzione del Prosciutto di San Daniele

Caratteristiche Organolettiche: Un'Esperienza Sensoriale Unica

Il Prosciutto di Carpegna DOP si presenta con una forma tondeggiante, tendente al piatto, e con un peso non inferiore a 8 kg. Al taglio, il suo colore è rosa salmonato, con una giusta quantità di grasso solido, di colore bianco rosato. Il grasso, in particolare, vira al rosato, conferendo un aspetto invitante.

Il suo gusto è inconfondibile sin dal primo assaggio: delicato, dolce, ma anche fragrante e aromatico. La sua sorprendente sofficità lo rende un prodotto estremamente piacevole al palato. Questa morbidezza senza pari è conferita dall'asciugatura a temperatura leggermente superiore, che oltre a garantirne la consistenza, dona il tipico colore rosa con note ambrate.

Il profumo è leggero ma inconfondibile, derivante dalle spezie, tra cui la paprika, usate durante la stagionatura. Queste caratteristiche sensoriali rendono il Prosciutto di Carpegna DOP un'eccellenza da gustare in purezza.

Consigli per il Consumo e la Conservazione

Per apprezzare al meglio il Prosciutto di Carpegna DOP, è preferibile affettarlo, autonomamente o in gastronomia, poco prima di utilizzarlo. A meno che non si disponga di porzioni intere del coscio, l'ideale è consumarlo il giorno stesso dell'acquisto, acquistandolo quindi nelle quantità necessarie al consumo.

Per quanto riguarda i metodi di conservazione, il prodotto avanzato è bene metterlo sottovuoto. In alternativa, si consiglia di proteggerlo fin da subito con carta alimentare. L'aria e la luce tendono ad asciugarne la superficie, provocando la perdita di alcune sue caratteristiche organolettiche.

In cucina, il Prosciutto di Carpegna DOP si presta a diversi utilizzi. Sebbene sia ottimo da consumare al naturale, magari accompagnato da grissini o da pane sciapo per una degustazione avvolgente e caratteristica, può anche essere abbinato a insalate di verdura o frutta. È inoltre un ingrediente eccellente per la preparazione di piatti come il "risotto al Prosciutto di Carpegna DOP", le crespelle con prosciutto e ricotta, gli involtini al vino bianco e i saltimbocca alla romana. La sua versatilità lo rende un elemento prezioso per arricchire diverse preparazioni culinarie.

Il Prosciutto di Carpegna DOP nel Mercato: Crescita e Prospettive Future

Nonostante sia un prodotto legato a tradizioni antichissime, il Prosciutto di Carpegna DOP sta vivendo una fase di forte crescita e consolidamento sul mercato. I numeri degli ultimi anni testimoniano questa tendenza positiva. Nel 2022, la produzione è cresciuta del 30% rispetto al 2021, raggiungendo un fatturato di 12 milioni di euro. I canali principali di vendita sono la Grande Distribuzione (85,4%) e il Normal Trade. Anche le esportazioni all'estero sono in aumento, rappresentando il 6% del fatturato totale.

I dati preliminari per il 2023 indicano una produzione pari a 689.289 kg per un fatturato di 11 milioni di euro (dati rilevati a settembre 2023). L'obiettivo per il 2024 è di continuare questa crescita, puntando in particolare sui mercati degli Stati Uniti e dell'Australia. L'export pesa già per circa il 9% del giro d'affari, con l'ambizione di incrementare ulteriormente questa quota.

Il debutto negli USA nell'estate del 2018 ha segnato un importante passo avanti, con il Prosciutto di Carpegna che sta conquistando i migliori gourmet e ristoranti oltre oceano. Questa espansione internazionale conferma la qualità e l'apprezzamento del prodotto sui mercati globali.

La Campagna di Comunicazione Europea “L’eccellenza europea è una forma d’arte”, volta a informare i consumatori e rafforzare la loro conoscenza sui marchi di qualità europea, accomuna eccellenze certificate DOP e IGP. In questo contesto, il Prosciutto di Carpegna DOP, eccellenza tutta made in Italy, si affianca a prodotti come le Pruneaux d’Agen IGP (note prugne provenienti dalla Francia) e undici prodotti DOP/IGP originari della Wallonia, regione del Belgio.

Un Patrimonio da Preservare

Il Prosciutto di Carpegna DOP è più di un semplice alimento; è un simbolo di storia, tradizione e legame con il territorio. La sua produzione, regolamentata da un disciplinare che ne garantisce l'autenticità e la qualità, è il risultato di un know-how unico, affinato nel corso di sei secoli. La sua storia, forgiata da antiche tradizioni e tecniche di affinamento risalenti al 1400, continua a vivere nel borgo di Carpegna, un luogo testimone silenzioso e virtuoso della lavorazione di questo prodotto straordinario. La sua crescente popolarità, sia a livello nazionale che internazionale, testimonia il valore inestimabile di questo protagonista della salumeria italiana, un vero e proprio patrimonio da tutelare e valorizzare per le generazioni future.

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