Da Lucio: Un Viaggio nel Cuore dell'Adriatico a Rimini

Rimini, città che evoca immagini di spiagge assolate e vivace vita notturna, nasconde un'anima culinaria profonda e autentica, un universo che va ben oltre la sua fama di meta turistica. Tra le eccellenze che definiscono il buon vivere romagnolo, "Da Lucio" emerge come un faro, un'esperienza gastronomica che ridefinisce i confini della ristorazione di pesce, offrendo un percorso sensoriale unico, premiato dalla prestigiosa guida Ristoranti d'Italia del Gambero Rosso.

Darsena di Rimini con il ristorante Da Lucio

Un Equipaggio Giovane e Affiatato al Comando

"Da Lucio" non è semplicemente un ristorante, ma una vera e propria "nave in mezzo all'Adriatico", come descritta con suggestione, una propaggine di scogli nella darsena di Rimini. Al timone di questa imbarcazione gastronomica, Jacopo Ticchi, il padrone di casa, ha saputo creare un equipaggio giovane, un team affiatato, divertito e divertente, capace di trasmettere passione e professionalità in ogni dettaglio. L'atmosfera che si respira è quella di un ambiente informale ma curato, dove l'eleganza dei tavoli in legno e le ampie vetrate che si proiettano verso il mare creano un legame indissolubile tra l'interno e il paesaggio circostante.

Il Pesce al Centro: Cotture Innovative e Lunga Frollatura

Il fulcro della proposta culinaria di "Da Lucio" è il pescato, trattato con una maestria che ne esalta la materia prima attraverso diverse cotture e, soprattutto, lunghe frollature. Questo processo, vero marchio di fabbrica dello chef, è il risultato di una ricerca costante di una via personale sul pesce, una ricerca che ha trovato piena espressione in questo locale. Non più una semplice trattoria, ma nemmeno un classico fine dining, "Da Lucio" si posiziona in una "terza via" che pone al centro il piacere della buona tavola e, con esso, il cliente.

La frollatura del pesce, mediamente di una settimana, conferisce ai crudi una matericità e una consistenza uniche, trasformando ogni boccone in un'esperienza tattile e gustativa intensificata. La qualità media degli ingredienti è elevata, e sebbene la tradizione delle zuppe di pesce sia radicata in questa zona, la stagionatura del pesce acquisisce in matericità, offrendo bocconi consistenti.

Un Percorso Degustazione da Non Perdere

Il menu degustazione, vincitore del premio "Miglior degustazione dell'anno" nella guida Ristoranti d'Italia del Gambero Rosso, è caldamente consigliato per chi desidera un percorso completo e appagante. Si inizia con i crudi, che grazie alla frollatura diventano ancora più intensi. Sul fronte del cotto, le ali di razza in crosta di pepe, condite con salsa di pesci azzurri e pinoli, sono eccezionali. La tecnica è di altissimo livello, il punto di cottura chirurgico, la carne soda e succosa, con il pepe che penetra nel pesce in maniera sinfonica ed elegantissima.

Piatto di pesce crudo frollato

Il momento della brace è travolgente. Il filetto di rombo, per la sua cottura, ricorda il mitico Elkano nei Paesi Baschi. A rinforzo arrivano le trippe di pesci misti, da gustare con le mani, e un collare di ombrina laccato nel forno a legna e perfettamente speziato. La cipolla sotto la cenere aggiunge un sapore di fuoco che ha una marcia in più, un'esperienza che porta a fantasticare su storie di marinai e porti lontani. Le ventresche, cotte a puntino, sembrano Kobe per il grasso incredibilmente intessuto nella carne. Le gole di ombrina, servite come un saltimbocca del mare con burro e salvia in salsa pil pil, sono altrettanto degne di nota.

Stagionalità e Creatività: Dal Mare alla Terra

Il menu di "Da Lucio" è un organismo vivente, che cambia a seconda della stagione per celebrare la freschezza degli ingredienti. Attualmente, compaiono piatti come la cernia nera alla brace con foglie di cavoli e pelli di pesce, le seppiette, sempre alla brace, con rucola, rafano, pane inzuppato nel brodetto di seppie e passato nel forno a legna, o la sogliola con le sue uova, finferli, grasso di mora romagnola e anice.

Durante il periodo di fermo pesca, l'offerta si sposta in terra e in cielo, con proposte altrettanto valide come la terrina di volatili e gli spiedini di capocollo cotti sulla brace, accompagnati da una piada con lardo di seppia e parmigiano.

Piatti Iconici e Sorprese

Se si opta per la carta, il riso al brodetto cotto nel forno a legna è un'esperienza di puro godimento. La scelta di mettere tutti i piatti al centro della tavola crea un clima di vera condivisione tra i commensali, favorendo un'atmosfera conviviale e rilassata.

Tuttavia, il piatto per cui alcuni sono venuti, il brodetto di pesce tradizionale, servito in un enorme coccio di terracotta, pur essendo concentrato e quasi viscoso grazie alla cottura nel forno a legna e al pomodoro, è risultato essere il meno interessante di tutti, forse troppo barocco e ridondante, mancando un elemento di "vuoto" per dare ritmo.

I dolci sono creativi e sempre in tema mare, una chiusura perfetta per un pasto che celebra l'Adriatico in tutte le sue sfaccettature.

TRATTORIA NASCOSTA a Rimini: PESCE FRESCHISSIMO

Un Servizio Empatico e Spigliato

Il servizio a "Da Lucio" è un elemento cruciale dell'esperienza. Spigliato, professionale e capace di entrare in empatia con il tavolo, il personale contribuisce a creare un'atmosfera di leggerezza e divertimento. La complicità tra cuochi e camerieri è palpabile, e la sala, con la sua forma che ricorda una nave, rafforza ulteriormente l'idea di un viaggio culinario collettivo. L'energia di un progetto nuovo, forte e in cerca di rotte meno battute è percepibile in ogni momento.

La Carta dei Vini: Un Viaggio Ribelle

La carta dei vini è altrettanto ribelle e in linea con l'identità del locale. Predominano le etichette naturali, a volte quasi "talebane", ma non mancano nomi meno noti e scoperte interessanti. Il sommelier, con la sua passione e conoscenza, accompagna il cliente in un percorso di abbinamenti che valorizzano ulteriormente la proposta gastronomica.

Rimini Oltre la Spiaggia: Una Città Viva Tutto l'Anno

"Da Lucio" si inserisce perfettamente nel contesto di una Rimini che è molto più di un semplice lido estivo. La capitale delle estati della Riviera è una città "vera", viva tutto l'anno: un'antica colonia romana, teatro delle memorie felliniane, Mecca internazionale della musica elettronica negli anni Ottanta e oggi sede della più grande fiera del fitness d'Europa. Questa vitalità si riflette anche nella sua offerta gastronomica, dove il buon vivere romagnolo si esprime attraverso una cucina solare e buongustaia.

Altri Ristoranti da Esplorare a Rimini

Oltre a "Da Lucio", il panorama gastronomico di Rimini offre numerose altre realtà degne di nota, che spaziano dalla tradizione all'innovazione, dal pesce alla terra:

  • Abocar Due Cucine: Un incontro al vertice tra Romagna e Sudamerica, con una cucina spigliata, giocosa e smaliziata, che propone contaminazioni e originalità. Il menu cambia spesso e riserva sorprese, come i gamberi, peperone rosso e zenzero.
  • Trattoria da Lucio: Nonostante l'insegna, qui si opera con visione moderna e si fa ricerca interpretando con piglio creativo il miglior pescato dell'Adriatico. Nel periodo di fermo pesca, c'è anche qualcosa di carne.
  • Guido: Uno chalet sulla rena con un'esperienza che dura dal 1946, curato dalla terza generazione della famiglia Raschi. È un'istituzione della Riviera che guarda al futuro, con piatti come lo spaghetto alle ostriche.
  • Nécessaire: Situato davanti al Borgo San Giuliano, è uno storico avamposto di tradizione che continua a proporre il repertorio locale con prodotti freschissimi e ricette genuine.
  • Borgo San Giovanni: Gestione giovane e motivata, con un mix contemporaneo tra cucina moderna di mercato e cocktail inediti.
  • Osteria del Viandante: Chef Jacopo Malpeli propone una cucina colta e raffinata, con grande abilità nella lavorazione delle carni e della pasta fresca.
  • San Domenico: Un pezzo di storia della gastronomia italiana, dominato nel corso dei decenni da nomi illustri. La cucina è affidata a Max Mascia, con un approccio che rispetta il genius loci ma si rinnova continuamente. Celebre l'uovo in raviolo.
  • Amerigo: Un ristorante vegetariano di livello a Modena, dove lo chef Fabio Vandelli valorizza le materie prime con tecniche classiche e un tocco di estroversione.
  • L'Osteria Francescana di Massimo Bottura: Sebbene non sia a Rimini, è impossibile non citare il ristorante tre stelle Michelin di Modena, un punto di riferimento per l'alta cucina italiana, che ha influenzato profondamente il panorama gastronomico.

La guida Ristoranti d'Italia del Gambero Rosso, giunta alla sua trentesima edizione, testimonia la profonda evoluzione del mondo enogastronomico italiano. Mentre nel 1991 si recensivano 966 locali con 10 Tre Forchette, l'edizione 2020 ne conta ben 2685, con 35 Tre Forchette. A Rimini e dintorni, le eccellenze non mancano, e "Da Lucio" si conferma come una delle realtà più brillanti e innovative, un vero e proprio ambasciatore della cucina di mare romagnola.

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