Il quartiere di Centocelle, a Roma, è nuovamente teatro di episodi di violenza che destano preoccupazione tra i residenti. Negli ultimi tempi, la zona è stata scossa da diversi eventi, che vanno da aggressioni a mano armata a incendi dolosi, fino ad arrivare a pericolose gare clandestine di auto. Questi fatti sollevano interrogativi sulla sicurezza del quartiere e sulle cause profonde di questa escalation di criminalità.
L'Agguato al Barbiere di Via dei Gelsi
Una delle aggressioni più recenti e scioccanti ha avuto luogo in Via dei Gelsi, dove un barbiere è stato preso di mira da un gruppo di 4-5 persone. Intorno alle 21, gli aggressori hanno fatto irruzione nel locale, armati di mazze e bastoni, distruggendo arredi e mettendo a soqquadro l'ambiente. La loro azione è stata rapida e violenta, con l'obiettivo apparente di aggredire una persona specifica.

"Credo si tratti di una resa dei conti," ha commentato un giovane egiziano che lavora nel locale, "ma non nei miei confronti, io non ho fatto niente a nessuno ed ero chiuso in bagno mentre è successo tutto, secondo me prendevano di mira qualche cliente." Durante la confusione, un ragazzo di 20 anni, figlio del proprietario di una pizzeria vicina, è stato colpito all'esterno del locale. I residenti, spaventati, si chiudono in casa al sopraggiungere della sera, testimoniando la crescente insicurezza. Una signora ha raccontato: "Noi ci chiudiamo in casa quando succede, di solito a tarda ora e non so dire chi siano queste persone, ma le grida le sento eccome."
L'aggressione, nonostante fosse sera, è avvenuta mentre la strada era ancora illuminata, e gli aggressori agivano a volto scoperto. L'episodio ha richiesto l'intervento dei Carabinieri della Compagnia Casilina, che stanno indagando per chiarire il movente, concentrandosi sull'ipotesi di un regolamento di conti o di un racket.
Un Clima di Violenza Diffusa: Incendi e Aggressioni Precedenti
L'aggressione al barbiere non è un episodio isolato. Il dipendente del locale ha rivelato che lo scorso novembre, il quartiere è stato teatro di una serie di attacchi. Dopo il secondo incendio alla libreria "La Pecora Elettrica" e quello al "Baraka Bistrot", situati a pochi metri di distanza, qualcuno ha tentato di dare fuoco anche al barbiere in Via dei Gelsi. "Erano le 2 di notte e io ero dentro, avevo fatto tardi e volevo dormire qui. Ho sentito odore di benzina e siccome sapevo cosa succedeva nel quartiere, da dentro ho iniziato a dare botte alla serranda."

A novembre, molti locali di Centocelle sono stati presi di mira durante la notte. Un altro barbiere e un pub in Via dei Ciclamini, vicino al "Baraka Bistrot", sono stati anch'essi oggetto di attacchi. Il proprietario del "Black Blade" ha sentito qualcuno tentare di forzare la serranda prima che il gruppo fuggisse. Questi episodi sono stati seguiti da piccoli furti e da numerose serrande forzate. La benzina è stata utilizzata per incendiare altri quattro locali colpiti dall'aprile precedente: la pinseria "Cento55" e la palestra "Haka" in Via Valmontone, oltre a quelli già citati.
Le Gare Clandestine: "Fast and Furious" alla Romana
Oltre agli atti criminali mirati, Centocelle è diventato anche il palcoscenico di pericolose gare clandestine di auto, un fenomeno che ricorda le scene dei film "Fast and Furious", ma con conseguenze potenzialmente devastanti per la sicurezza urbana. Le "scuderie" sono spesso composte da Smart o auto modificate, alcune con targhe straniere e colori sgargianti.

Questi "spettacoli" si svolgono nel cuore del quartiere, tra Piazza dei Mirti e Via dei Castani, fino a raggiungere Via della Primavera. Le curve vengono affrontate ad altissima velocità, mettendo a repentaglio la vita dei pedoni. "Una sera per poco una donna anziana non stava per essere centrata in pieno," ha raccontato un residente anonimo. I boati e le derapate notturne disturbano il sonno degli abitanti. "L’altra sera hanno cominciato dalle 23. A intervalli di tempo ecco apparire le solite Smart, una dietro l’altra, poi appaiate. Si sentono i padroni del quartiere, bulli o delinquenti non lo sappiamo," ha aggiunto un altro residente.
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La gravità di questo fenomeno è sottolineata da un episodio accaduto sabato primo giugno, tra le 21:30 e le 22. Un ragazzo di circa 20-25 anni, alla guida di una Smart, ha brutalmente aggredito un programmatore di 57 anni, G.S., mentre attraversava sulle strisce pedonali in Piazza dei Mirti. "Per poco quel ragazzo non stava per travolgere mio marito che gli ha solo urlato di fermarsi," ha spiegato la moglie della vittima, Mariangela Mincione, che ha tappezzato il quartiere con un appello alla ricerca di testimoni. L'aggressore si è fermato, è sceso dall'auto e ha colpito il programmatore al volto, lasciandolo a terra sull'asfalto prima di dileguarsi. L'uomo è ricoverato in gravi condizioni, con un grosso ematoma cerebrale. La polizia sta visionando le telecamere di sorveglianza per identificare l'aggressore, che si sospetta abbia noleggiato la Smart.
Le "Scuderie" e la Comunità Sotto Pressione
I residenti hanno più volte segnalato le gare clandestine al 112 e al Gabinetto del Prefetto. Si sono riuniti per trovare soluzioni, tra cui l'installazione di dossi o attraversamenti pedonali sopraelevati, ma temono che senza controlli continui, il fenomeno possa ripresentarsi. "Ma se nessuno ferma questi piloti improvvisati c’è il rischio che facciano da trampolino e che le vetture schizzino sui marciapiedi come proiettili." I Carabinieri hanno presidiato la zona, ottenendo un temporaneo effetto deterrente, ma sottolineano la necessità di controlli costanti.
Un Passato Tormentato: La Banda della Magliana e Centocelle
Le cronache recenti di violenza a Centocelle evocano un passato criminale più oscuro, legato alla malavita romana. La zona, un tempo periferica e ai margini della città, è stata anche teatro di attività legate a personaggi come Amleto Fabiani, detto "er Voto", figura legata alla criminalità comune e poi a contesti più ampi, inclusi legami con la futura Banda della Magliana.

Fabiani, noto per la sua spregiudicatezza, era un "cane sciolto" che collaborava con diversi gruppi criminali. Il suo nome compare in relazione a rapine spettacolari e sequestri di persona negli anni Settanta. Le sue azioni, talvolta impulsive, lo portarono a scontrarsi con figure di spicco della malavita romana, tra cui Enrico De Pedis e Marcello Colafigli. La sua morte, avvenuta nel 1980 in circostanze poco chiare in Via Monte del Finocchio, è stata descritta come un'esecuzione legata a regolamenti di conti interni al mondo criminale.
Le tensioni e le faide tra bande, la guerra per il controllo dello spaccio e le dinamiche del potere criminale, come quelle che videro emergere la Banda della Magliana, hanno segnato profondamente la storia di Roma, e Centocelle, con la sua posizione strategica e la sua evoluzione urbanistica, non è rimasta estranea a questi fenomeni.
Nuove Forme di Criminalità e Sicurezza da Rafforzare
Oggi, Centocelle si trova ad affrontare nuove sfide. Oltre agli episodi di violenza con matrice apparentemente legata a regolamenti di conti, si assiste anche a crimini più diffusi, come lo spaccio di stupefacenti, che ha portato recentemente all'arresto di un cittadino egiziano in possesso di quasi un chilo di marijuana dopo un inseguimento al cardiopalma.

Un altro episodio inquietante è quello avvenuto a dicembre, quando un uomo di 49 anni ha esploso tre colpi di pistola ferendo un altro uomo, dopo essere stato rimproverato per aver danneggiato delle auto parcheggiate. Questi eventi sottolineano la necessità di un presidio costante delle forze dell'ordine e di interventi mirati per contrastare sia la criminalità organizzata che quella comune, garantendo la sicurezza dei cittadini e il rispetto della legalità.
Il quartiere, che negli ultimi anni ha conosciuto un processo di "gentrification" con l'apertura di numerosi locali, si trova ora a dover bilanciare la sua vivacità con la necessità di mantenere un elevato standard di sicurezza. La collaborazione tra residenti, istituzioni e forze dell'ordine diventa fondamentale per affrontare e superare questo periodo di criticità, riportando serenità e ordine a Centocelle.