L'infanzia è un tesoro di ricordi, un caleidoscopio di sensazioni che spesso riaffiorano inaspettatamente, evocati da un profumo, una melodia, o, come in questo caso, da una semplice filastrocca. La filastrocca della castagna cicciottella, pur nella sua apparente brevità, racchiude un mondo di esperienze legate alla stagione autunnale, ai giochi spensierati e a quella particolare magia che solo i bambini sanno cogliere.
Il Richiamo dell'Autunno e i Giochi nel Bosco
L'autunno è la stagione per eccellenza della castagna. Fin dai tempi più remoti, questo frutto ha rappresentato un elemento fondamentale nell'alimentazione e nella cultura popolare, specialmente nelle zone rurali. La raccolta delle castagne non era solo un'attività necessaria per procurarsi cibo, ma diventava un vero e proprio evento ludico per i bambini. Immaginiamo le giornate passate nei boschi, tra le foglie secche che frusciano sotto i piedi, con il naso all'insù a scrutare i ricci ancora attaccati ai rami. Il timore che un riccio potesse cadere in testa, come ricorda un commento, era una sensazione condivisa da molti, un misto di eccitazione e leggera apprensione che rendeva l'esperienza ancora più avventurosa.

La filastrocca stessa evoca questa atmosfera: "Sarà stato l'esordio ma è stato bellissimo", suggerisce un ricordo legato all'inizio di qualcosa di speciale, forse la prima raccolta di castagne o la prima volta che si è sentita quella particolare filastrocca. L'idea di una castagna "bella e cicciottella" parla direttamente all'immaginario infantile, dove le forme piene e rotonde sono spesso associate alla bontà e alla prosperità.
La Filastrocca: Un Ponte tra Generazioni
Le filastrocche sono un veicolo insostituibile per trasmettere tradizioni, valori e memorie. "Quando i miei 'bambini' erano piccini mi piaceva canticchiare alcune filastrocche imparate a scuola", rivela un'altra voce, sottolineando come queste brevi composizioni poetiche siano un legame tangibile con il proprio passato e un modo per condividere momenti preziosi con le generazioni future. La gioia di Ivan nel leggere la filastrocca alla sua nipotina di quasi tre anni, e il suo commento entusiasta "agna lella… è bellissima", testimoniano il potere universale e immediato di queste parole semplici ma evocative. Il fatto che la filastrocca "metta di buonumore" è un ulteriore conferma della sua efficacia nel creare un'atmosfera serena e gioiosa.

L'autrice stessa menziona che questa è stata la sua prima filastrocca pubblicata, creata "a 4 mani" con Giovanna Giordani, e che ora procede "da sola e mi piace molto". Questo percorso creativo, dal rodaggio iniziale alla piena autonomia, riflette una crescita personale e artistica, dove la passione per la scrittura di versi per l'infanzia si è consolidata nel tempo. La menzione di Giovanna Giordani e il riconoscimento della sua bravura ("Giovanna è molto più brava di me…") evidenziano un rapporto di stima e collaborazione, un aspetto importante nel mondo della creazione artistica.
Il Ciclo della Vita: Tra Cottura e Rinascita
La filastrocca, pur essendo "bellissima", non manca di un tocco di "cruenta" ironia. La sorte della castagna "cicciottella" è quella di finire "arrosto". Questo elemento, seppur presentato in chiave umoristica, introduce una riflessione sul ciclo della vita e sulla trasformazione. "Per quell'attimo di libertà… vale la pena di finire arrosto…", suggerisce una visione filosofica dove anche un destino apparentemente tragico può essere interpretato come parte di un percorso necessario.
L'idea che la castagna "scartata" e "magrolina" forse sarebbe stata "scartata… e sarebbe rimasta nel prato… a dar vita… ad un castagno…" introduce un'ulteriore prospettiva, quella della potenziale rinascita e continuità. È un pensiero che invita a riflettere sulle diverse sfaccettature di un unico evento. La battuta di Laura sulla possibilità che la castagna "cicciottella" sia finita nella sua padella, e che se così fosse "non potrebbe che esserne felice", aggiunge un tocco di realismo e un pizzico di malizia divertita, celebrando il piacere del gusto legato a questo frutto autunnale.
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L'Importanza del "Tornare Bambini"
"Fa bene ogni tanto tornar bimbi", afferma un commento, catturando l'essenza di ciò che le filastrocche e i ricordi d'infanzia sono in grado di fare. Ci permettono di riappropriarci di quella leggerezza, di quella capacità di meravigliarsi di fronte alle piccole cose, di quella semplicità che spesso si perde nel corso della vita adulta. Il sorriso che queste parole riescono a suscitare, sia nell'autrice che nei lettori, è la prova tangibile del loro valore. L'immagine del "riccio che ride", definita "bellissima ed originale", è un esempio perfetto di come l'immaginazione infantile possa trasformare elementi naturali in personaggi vivaci e divertenti.
La filastrocca della castagna cicciottella, quindi, non è solo una semplice composizione in rima, ma un piccolo scrigno di significati che abbraccia il gioco, la memoria, il ciclo della natura e la gioia di riscoprire il bambino che è in noi. È un invito a rallentare, a gustare i sapori dell'autunno, a condividere storie e a sorridere, ricordando che, a volte, anche un destino "arrosto" può essere parte di una storia bellissima. La curiosità su cosa accadrà dopo, espressa con "mica ci lascerai con una filastrocca sola, vero?", suggerisce che queste brevi narrazioni hanno il potere di creare attesa e desiderio di ulteriori storie, alimentando la fantasia e il piacere della lettura condivisa. L'autore stesso risponde positivamente a questa attesa, promettendo nuove creazioni, rafforzando l'idea che il filo narrativo è continuo e che le storie per l'infanzia sono un nutrimento essenziale per l'anima.
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