La Costa degli Etruschi, un tratto di litorale toscano che si estende da Livorno a Piombino, è un territorio intriso di storia, bellezza paesaggistica e, soprattutto, di sapori autentici. Questa regione, che abbraccia anche le zone di Castiglioncello, Cecina e dintorni, prende il nome dall'antica civiltà etrusca, le cui vestigia sono ancora oggi visibili nel paesaggio. L'entroterra della Val di Cornia, a cavallo tra la Maremma Grossetana e quella Livornese, completa questo quadro, offrendo un'ulteriore dimensione gastronomica ricca di tradizioni. Le specialità culinarie della Costa degli Etruschi e della Val di Cornia sono un vero inno ai gusti genuini della Toscana, capaci di soddisfare i palati più esigenti.

Un Tesoro Gastronomico tra Mare e Terra
Sul litorale, il pesce fresco regna sovrano. Non si può parlare di questa zona senza menzionare il celebre cacciucco livornese, un piatto iconico che incarna la tradizione marinara. Oltre a questa specialità, abbondano i piatti a base di crostacei e molluschi, preparati con la maestria che contraddistingue la cucina toscana. Nell'entroterra, invece, i sapori si fanno più robusti. Le carni e la selvaggina, spesso accompagnate da funghi e tartufi raccolti nei boschi circostanti, e i formaggi locali, completano un quadro gastronomico di rara ricchezza. Questo angolo di Toscana si rivela quindi un vero paradiso per gli amanti della buona tavola e, di conseguenza, del buon bere, con una vasta offerta di vini che esaltano i piatti proposti.
Piombino: Un Centro Storico Ricco di Gusto
Nel cuore del centro storico di Piombino, affacciata sull'intima Piazza Don Ivo Micheletti e a pochi passi dall'ex Fortezza Medicea, si trova un'insegna dall'atmosfera raccolta. Le pareti in sassi e i soffitti a volta creano un ambiente raccolto, con pochi coperti all'interno, ma che si espande piacevolmente nel dehors durante la bella stagione. La cucina dello chef-patron Ivano Lovisetto è rinomata per i suoi piatti di pesce freschissimo, che partono dalla tradizione per essere rivisitati in modo molto personale. Tra le proposte si distinguono il "3 volte baccalà" - mantecato, fritto e in versione trippe - la Ceviche di tonno rosso con leche de tigre al passion fruit, e primi piatti come lo Spaghettoro Verrigni aglio nero, polpa di riccio e carpaccio di capesante. Non mancano, tuttavia, piatti di carne, soprattutto nei secondi, con opzioni come petto d'anatra, maialino e manzo. Per un'esperienza completa, è possibile optare per il menu da 5 portate a sorpresa dello chef.

A pochi passi dalla Torre dell'Orologio, nel centro storico di Piombino, si trova la Taverna dei Boncompagni. Nata come vecchia osteria di marinai, si è trasformata in un ristorante specializzato in pesce. Il menu, curato dallo chef Andrea Cinelli, segue la stagionalità delle materie prime, puntando sulla qualità dei prodotti del territorio. La cucina è classica e tradizionale, con qualche spunto creativo, offrendo piatti come la catalana di crostacei con maionese, ravioli fatti in casa al pescato e ottimi crudi.
San Vincenzo: Panorami e Sapori sul Mare
Situato all'interno del Relais Poggio ai Santi, sulla collina che domina San Vincenzo, si erge un ristorante che offre una vista mozzafiato sui tramonti che raggiungono l'Isola d'Elba. Questa location d'eccezione si sposa perfettamente con un progetto gastronomico altrettanto speciale, portato avanti dalla coppia nella vita e nel lavoro, Shimpei e Sayuri, di origini nipponiche. Il loro concetto di "ristorante agricolo" celebra la tradizione e le materie prime di qualità, esaltando le verdure dell'orto di un ettaro dell'azienda e i prodotti del territorio con un inconfondibile tocco giapponese. Le loro creazioni includono preparazioni come il Tataki di tonno alletterato, salsa araba e stracciatella, le Linguine toscane, tartare di gamberi rosa, bisque e cipolla agrumata, o il "Kakuni" di maiale grigio e melanzana al kombucha.
Vincenzo di Pane e Pasta a Soho cucina pasta con le sarde per me
Nascosto nel parco del Relais Poggio ai Santi si trova anche un cocktail bar agricolo con BBQ. Questo spazio, caratterizzato da un'atmosfera vintage, è un vero e proprio "laboratorio di idee". Qui si possono gustare ottimi drink, spesso a base di piante e ortaggi della tenuta, come il cocktail "Rovo" (cordiale ai germogli di rovo e Rum Santero), "Carota" (Bulleit Bourbon Whiskey, ketchup di soffritto e soda), o "Nasturzio" (Picaflor Mezcal, cordiale alle foglie di nasturzio e olio piccante). La parte food è focalizzata sulla griglia, con un'ampia scelta di carni e non solo.
Affacciato direttamente sulla spiaggia di San Vincenzo, in una moderna struttura di legno e acciaio, sorge un ristorante che offre una vista spettacolare sulle isole di Capraia, Corsica ed Elba. La proposta della chef Deborah Corsi è profondamente ispirata al mare, con piatti di pesce che uniscono creatività e rispetto per la materia prima. Oltre alla carta, si possono scegliere due menu degustazione: "I classici de La Perla" (5 portate, 65€), che include piatti come "La mia triglia alla livornese" e i "Ravioli del plin ripieni di ricotta, in guazzetto di cacciucco e tracina", e "Le perle di Deborah" (6 portate, 85€), dove spicca la "Linguina all’aglio nero con ragù ai tre crostacei". L'ottima selezione di vini, con un focus sulle etichette del bolgherese, completa l'offerta. Durante l'estate, è d'obbligo prenotare un tavolo nel dehors sulla spiaggia.
Direttamente sul mare di San Vincenzo, una "palafitta" rossa e bianca, disegnata dal noto architetto Massimiliano Fuksas, nasconde al suo interno una delle migliori insegne di questo tratto di costa. Ai fornelli, Fulvietto Pierangelini, figlio del celebre chef Fulvio, propone una cucina di prodotto, prevalentemente di pesce freschissimo. Il locale, situato in una posizione privilegiata, combina una struttura moderna con un'atmosfera accogliente e rilassata. Il menu esalta i sapori autentici del mare con ingredienti locali, senza eccessive elaborazioni. Il pesce viene spesso pescato insieme ad amici pescatori, mentre la carne viene allevata e trasformata in salumi al Podere L'Agave, e funghi e verdure vengono selezionati con cura. Tra le specialità, spicca la mitica "Passatina di ceci e mazzancolle", un piatto storico, ma anche la "Tartare di gamberi ricotta e carciofi" e i "Ravioli di pesce con zucchine e seppie". Il pescato del giorno è sempre una delizia, spesso protagonista è la razza, preparata in vari modi e magistralmente abbinata a purè e cardoncelli.
Bolgheri e Dintorni: Eccellenze Enogastronomiche
Nel cuore del borgo medievale di Suvereto, l'Osteria I' Ciocio è gestita da Fabrizio Caponi e Deanna Bezzini. Fabrizio, affettuosamente chiamato "Ciocio", si muove tra i fornelli mentre Deanna accoglie gli ospiti in sala. L'atmosfera è quella di una trattoria tradizionale, ma la cucina è contemporanea e al passo con i tempi, basata su materie prime di qualità e stagionali provenienti da aziende agricole e piccoli produttori locali. L'osteria fa parte di un'azienda agricola che coltiva grani biologici locali, utilizzando le proprie farine per pane, pasticceria e pasta fresca. Questo progetto sostenibile, sviluppato in collaborazione con l'Università di Firenze, mira a promuovere lo sviluppo territoriale e la tutela della biodiversità. Sono disponibili due menu degustazione: "Piatti Storici" (7 portate, 50€), incentrato sui prodotti della terra, e "Pesce Azzurro" (8 portate, 65€), che valorizza anche i pesci "poveri" come acciughe, buzzonaglia di tonno e lampuga.

La "Osteria della Cerreta", situata nelle terme di Sassetta, è stata trasformata dal giovane chef Enrico Bellino in un laboratorio di alta cucina sperimentale, ispirato dalle sue esperienze formative nel nord Europa. Il suo ristorante, immaginato fin dall'inizio in mezzo alla natura, si basa su un nuovo concetto di ristorazione che include fermentazioni, uso del fuoco e foraging. La cucina racconta ed esalta i prodotti dell'azienda in chiave nordica, ma con radici profondamente toscane. La Cerreta pratica l'autosufficienza, utilizzando esclusivamente prodotti del proprio agriturismo, come verdure, olio, uova, vino e carni. Il menu è prevalentemente vegetale, con frutta e verdura servite appena raccolte. Ogni portata, come il "Cavolo in Essenza" e "La Cipolla", è semplice ma lavorata per offrire una complessità di sapori.
Storica insegna di pesce, aperta da Moira Serini e Marco Ticciati nel pittoresco borgo medievale di Suvereto, è diventata un punto di riferimento enogastronomico della zona grazie alla cucina di Marco e all'accoglienza calorosa di Moira. L'arredamento e l'atmosfera contribuiscono a creare un'esperienza unica. La filosofia del ristorante si basa sulla selezione di ingredienti di alta qualità dal mare e dall'orto, unita alla creatività culinaria di Marco.
Percorrendo una suggestiva pineta, si giunge direttamente sulla spiaggia, dove una casetta bassa, inizialmente nata come semplice stabilimento balneare nel 1964, oggi ospita lo storico ristorante di pesce della famiglia Zazzeri. Attraverso diverse generazioni, dalla bis-nonna Nella, alla nonna Anna e zia Serenna, fino a babbo Luciano, la tradizione culinaria viene mantenuta viva dai figli Daniele, ai fornelli, e Andrea, in sala. Questo indirizzo solido e affidabile è noto per la sua cucina di pesce semplice, che si sposa perfettamente con l'atmosfera vintage degli ambienti. Gli abbinamenti e le tecniche di cottura sono classiche e collaudate, così come la qualità del pescato, prevalentemente locale.
L'Osteria Magona a Bolgheri è il tempio della carne alla brace, frutto di un lungo viaggio culinario iniziato nel 2004. Situata in un tipico casale toscano, il Vallone dei Messi, sulla Strada del Vino e circondata da vigneti, offre un'esperienza unica in aperta campagna con vista mare. Lo chef Omar Barsacchi, insieme alla moglie Marina e al figlio Rocco, accoglie gli ospiti in un'atmosfera semplice e familiare. Regina della tavola è la carne selezionata da Dario Cecchini, il celebre macellaio di Panzano, e cotta alla brace. Il menu propone taglieri di salumi selezionati e di produzione interna, tartare e primi piatti di pasta fresca. Sono disponibili due menu degustazione: "Bistecca" (60€) e "Lo Storico della Magona" (50€). Il bellissimo pergolato sotto cui si mangia in estate rende l'esperienza ancora più ospitale.

Il Macello di Bolgheri è un progetto di ristorazione nato dalla collaborazione tra il macellaio Dario Cecchini, lo chef e proprietario dell'Osteria La Magona, e il viticoltore Giovanni Folonari. Il locale è stato concepito per promuovere tagli di carne meno nobili ma ugualmente gustosi, come bavetta, collo, diaframma e spalla, utilizzati anche per farcire panini. È un luogo per veri carnivori, con le mezzene nelle celle di maturazione a vista e un ambiente semplice ma curato. La carne è al centro della proposta, presentata in ogni sua sfumatura, dall'antipasto al secondo, spesso esaltata con tecniche di cottura alla brace. Completano l'offerta alcuni primi e una selezione di antipasti, oltre a menu degustazione da 40€ (7 portate) e 50€ (13 assaggi).
L'Osteria Ancestrale da Arduino è unica nel suo genere, poiché il fuoco è l'unico strumento di cottura utilizzato, grazie a griglie e piastre. Per i proprietari, Martina Morelli (in sala) e Fabrizio Bartoli (in cucina), questo è il modo migliore per valorizzare le materie prime ed esaltare i sapori. Le materie prime provengono dall'azienda agricola di proprietà: le verdure dall'orto, così come la farina per il pane e i formaggi. Il menu offre due opzioni di degustazione, da 6 e da 13 assaggi (60-95€), focalizzandosi su ingredienti di stagione, dall'uovo delle galline del podere con asparagi al carciofo.
All'interno della Tenuta Guado al Tasso dei Marchesi Antinori, lungo la celebre Via Bolgherese e circondata da vigneti, si trova un'osteria che narra la storia del territorio, a metà tra mare e terra, attraverso piatti della tradizione locale reinterpretati in chiave contemporanea. Durante la bella stagione, è possibile gustare i pasti all'aperto, di fronte alle vigne e all'ombra di ampi platani. Il menu è semplice, radicato nella tradizione e di gusto. Include insalata di mare, calamaretti ripieni, il "Panino del Brigante" con lingua, scamorza e salsa verde, carpaccio di daino marinato, salumi del Macchia del Bruciato e ottimi primi, anche con pasta fatta a mano. Tra i secondi, la griglia, sia di carne che di pesce, è molto apprezzata.
Lo stabilimento balneare con ristorante nasce dal sogno dei fratelli Alberto e Mauro Olmi e delle loro mogli, entrambe di nome Sandra, che nel 1970 decisero di investire nella splendida Costa degli Etruschi. La struttura gode di una splendida terrazza panoramica con vista sulla spiaggia, e anche gli interni sono caratterizzati da un ambiente fortemente marittimo. La cucina è incentrata su piatti della tradizione toscana, elaborati con materie prime di qualità e cotture sapienti. Il menu propone piatti semplici ma ben fatti che esaltano il pescato locale: dai maltagliati con orata e tartufo alle grigliate di pesce fresco, catalane, plateau di crostacei, crudité di mare e dessert fatti in casa.
Sulla Costa degli Etruschi, a Bibbona, si trova l'insegna dello chef Emanuele Vallini, da lui definita "Officina del Gusto", un luogo dove da oltre vent'anni accoglie clienti e amici con la sua cucina creativa. Il menu, semplice ma non banale, è composto da piatti tipici della cucina toscana, con un'attenzione particolare agli ingredienti locali e una buona dose di sperimentazione. Le materie prime sono selezionate con cura, dai salumi di Simone Fracassi ai formaggi del Radichino, con un occhio di riguardo per i vegetali e i prodotti biologici. In sala, la moglie Ornella Cazzola si occupa anche della carta dei vini. È possibile scegliere alla carta o optare per il menu degustazione da sei portate a scelta dello chef (due antipasti, due primi, un secondo e un dessert) a 48€.
All'interno del Torre di Baratti Bio Resort, tra mare e collina, affacciato sul Golfo di Baratti, si trova un ristorante che offre una cucina ricercata con materie prime selezionate, in gran parte provenienti dall'orto della proprietà. I piatti sono semplici e mettono in risalto i prodotti locali e genuini, sia di mare che di terra. Tra le proposte, la "Cialda di Parmigiano ripiena di mousse di caprino, melanzana e pomodoro", la "Pancia di maialino cotta a bassa temperatura con quenelle di patate e timo", gli "spaghetti alla chitarra con scampi" e altri piatti basati sul pescato del giorno. È possibile anche assaggiare i vini biodinamici prodotti dalle loro vigne.
tags: #piombino #spuntino #mezzogiorno