Il Friuli Venezia Giulia, terra di confine e crocevia di culture, offre un panorama enogastronomico di rara ricchezza e varietà. Dalle dolci colline del Collio, con i loro vigneti e borghi incantevoli, alle maestose vette della Carnia, passando per l'effervescenza culturale di Gorizia e Nova Gorica, questa regione invita a un viaggio sensoriale indimenticabile. La guida del Gambero Rosso "Ristoranti d'Italia" 2025 mette in luce le eccellenze di questo territorio, celebrando ristoratori, chef e produttori che con passione e dedizione valorizzano le tradizioni e innovano con creatività.

Il Cuore del Collio: Vini, Sapori e Tradizioni
Il paesaggio del Collio Goriziano, scandito da borghi e vigneti, può essere percorso sia in moto che in bicicletta, visitando cantine, degustando vini e ottimi prodotti, primo fra tutti lo straordinario prosciutto. Questa terra è un vero e proprio scrigno di sapori, dove la tradizione culinaria si fonde con influenze mitteleuropee, slave e austriache.
Trattorie e Osterie: L'Anima Genuina del Friuli
La Trattoria della famiglia Pintar a Gorizia rappresenta un indirizzo sicuro per chi cerca un'atmosfera caratteristica e autentica. Elena, ultima generazione, accoglie i clienti in sala con premure, mentre la mamma Celestina delizia il palato con piatti della tradizione: minestra di orzo e fagioli, gulash, salame friulano e baccalà. L'ambiente è confortevole, ideale sia per un aperitivo al bancone che per una sosta più prolungata.
A pochi minuti dal casello dell’A4, la Trattoria annessa all’azienda vinicola Brumat, con il suo porticato e giardino, incanta con interni di eleganza ricercata. Qui trionfa la tradizione: salumi, affettati, latticini e formaggi di grande qualità aprono il pasto, seguiti da polenta, cotechino con la brovada e il tipicissimo “toc’ in braide”.
Vanta oltre un secolo di storia la Trattoria dei Blanch, che conserva un’atmosfera d’antan nei suoi spazi curati, con un piacevole cortile-giardino. La tradizione gastronomica del Collio è custodita con cura: si inizia con il San Daniele tagliato al coltello, per proseguire con gustose paste fatte in casa, gnocchi di patate, secondi a base di selvaggina e chiudere con strudel o crema catalana.
Ben inserita nel paesaggio delle morbide colline del Collio, una Trattoria gestita con passione da Damjan e Hadrijana propone salame all’aceto con polenta, spätzli allo speck, filetto di maiale con le prugne, manzo sloveno alla griglia e pala?inke (crêpes) al cioccolato, il tutto valorizzando la genuinità delle materie prime.
L'Osteria Gostilna Ko’rši? è un locale di ampi spazi, immerso nel verde di frutteti e vigneti, che unisce grandi numeri a un livello qualitativo di tutto rispetto. La proposta culinaria è di stretta osservanza tradizionale, con piatti genuini e caserecci: gnocchi di susine, tagliatelle fatte a mano con gulash, stinco di vitello al forno e carni alla griglia. La cantina privilegia etichette del territorio.

Ristoranti d'Eccellenza: Creatività e Territorio
Il Ristorante all'interno del magnifico castello del XII secolo, sede di un raffinato resort, offre una cucina gourmet creativa. Le ottime materie prime fanno la differenza, con percorsi degustazione che esplorano abbinamenti audaci come il collo di maiale marinato al miele e aglio nero fermentato, pacchero ripieno di coda di manzo o sella di cervo.
La famiglia Sirk, nel cuore del Collio, ha creato un resort con ristorante, osteria e bottega. Il Ristorante propone una cucina che racconta memoria e tradizione, con due degustazioni che rivisitano classici come i tortelli della Valle d’Idrija, il cervo, la trota e il pistacchio, o che si spingono verso sapori più contemporanei con la ceviche di salmerino.
Nel centro della cittadina, la famiglia Zoppolatti guida da molti anni un Ristorante piacevole, dove la cucina fonde antiche ricette austro-ungariche con le tradizioni del Collio goriziano, arricchita dall'influenza slovena e friulana. L'ambiente è curato, con un affascinante dehors.
La chef Antonia Klugmann e la sorella Vittoria gestiscono un Ristorante dove lo spettacolo è nei due menu degustazione ("Il Nostro Menu" di sei portate e "Territorio: Vita in Movimento" di dieci portate) che raccontano una cucina raffinata, delicata e leggera. L'ambiente, sobrio e con grandi vetrate, lascia spazio alla protagonista: la tavola.
Un agri-fine dining nato intorno a un casale ristrutturato propone un'esperienza essenziale e a contatto con la natura. Con soli 12 coperti, la prenotazione è tassativa. La cucina a vista è il regno di Fares Issa, che valorizza le ottime materie prime locali per piatti semplici ma efficaci, in abbinamento ai vini dell'agriturismo.

La Carnia e i suoi "Fogolârs": Calore e Tradizione Autentica
La Carnia, con le sue valli e montagne, custodisce tradizioni antiche, tra cui quella dei "fogolârs", i grandi camini da cucina che un tempo erano il cuore pulsante della vita domestica. Oggi, questa consuetudine si ritrova nei ristoranti della regione, dove il focolare non è solo un elemento d'arredo, ma un simbolo di convivialità e protagonista nella preparazione di carni e salumi.
La Magia del Fuoco: Ristoranti con Fogolâr
L'osteria Grappolo d'oro di Arba è un'autentica gemma della tradizione friulana, dove il focolare è una presenza viva, cuore della sala e simbolo di una convivialità che si rinnova. La cucina, incentrata sulla brace, lavora con competenza sugli ingredienti del territorio.
Situato nel cuore della Carnia, il Ristorante all'interno di un albergo offre un ambiente curato impreziosito dal tipico fogolâr. Da oltre 45 anni propone un'autentica cucina carnica, che unisce tradizione e creatività, valorizzando materie prime locali e stagionali.
Il Rifugio Tita Piaz, immerso nelle Alpi Carniche, è un'accogliente struttura con un tradizionale fogolâr sempre acceso, simbolo di ospitalità fin dall'Ottocento. La cucina propone piatti tipici friulani e carnici, preparati con ingredienti locali, nel segno della tradizione e della sostenibilità.
Il Bellavista, un piccolo e confortevole hotel nel cuore delle Alpi Carniche, vanta un ristorante con un ambiente intimo dove legno e pietra si fondono. La gestione familiare valorizza la tradizione culinaria carnica con ricette genuine a base di funghi, formaggi e prodotti locali.

Locali Storici e Street Food: Dalla Città alla Strada
Il Caffè Vecchio a Venzone, attivo dal 1945 e riconosciuto come Locale Storico, custodisce tradizione, autenticità e passione per la cucina del territorio. Il menù propone specialità friulane, pasta fresca fatta in casa e i celebri gnocchi di zucca, con un tocco di ispirazione spagnola. Il tradizionale "fogolâr" friulano è utilizzato per la preparazione di carni alla brace.
Udine, "la piccola Venezia del Friuli", offre una scena enogastronomica vivace. Il Vitello d'Oro, uno dei più antichi ristoranti della città, unisce arredi d'epoca e design moderno, proponendo un menù stagionale, perlopiù di mare, con diversi piatti tradizionali friulani.
Per chi ama lo street food, Udine offre diverse opzioni. Il locale di Street Food in via P. è molto frequentato per tartine sfiziose, polpette, panini e frittatine, tutto preparato con eccellenze agroalimentari del Friuli. Il chioschetto all'ombra del castello propone panini, fritture di pesce misto e filetti di baccalà. Le focacce preparate con lunga lievitazione, in un ambiente plastic free, sono una delizia per il palato. Pieri Mortadele è il locale storico per una tartina arricchita da una fetta di mortadella o prosciutto cotto, ma offre anche taglieri misti e panini. Tinchitè, progetto itinerante siciliano con sede a Udine, porta il meglio dello street food dell'isola.
La Pizzeria di Federico Lodolo offre una duplice anima, dalla teglia alla tonda. L'impasto, lievitato per 48 ore, è leggero e digeribile, con gusti speciali che vanno oltre il solito.

Gorizia e Nova Gorica: Un Ponte di Culture e Sapori
Gorizia e Nova Gorica, Capitali Europee della Cultura 2025, rappresentano un esempio di ritrovata unione e collaborazione transfrontaliera. I confini, un tempo barriere, diventano oggi un ricordo da custodire, celebrando un passato che, pur con le sue difficoltà, ha contribuito a forgiare un'identità unica. Il Museo del Contrabbando e il Museo del Lasciapassare raccontano storie di ingegno e di scambi, come quelli tra Costantino Tosoratti del birrificio agricolo Antica Contea e il mastro birraio Andej Sluga di Nova Gorica, che hanno lanciato la prima birra "Borderless".
La piazza Transalpina (trg Evrope) è il simbolo di questa collaborazione, ospitando eventi come il "Borderless beer", un lungo banco di spine sulla linea di frontiera.
“Gorizia 2025: Capitale Europea della Cultura - Eventi e Opportunità Uniche”
Vini di Confine e Progetti Enoculturali
I vigneron del Collio Brda sono protagonisti di alleanze e collaborazioni transfrontaliere. Il tandem enologico tra Robert Princic (cantina Gradis’ciutta) e Matjaz Cetrtic (cantina Ferdinand) è un esempio. Un altro progetto coinvolge 8 paesi del Collio Brda per il riconoscimento Unesco delle tecniche tradizionali di costruzione dei terrazzamenti.
L'iniziativa Art Circle coinvolge diplomazia internazionale, cantine e ricettività, con artisti ospitati in strutture che diventano "ambasciate culturali". La cantina Edi Keber rappresenta l'Italia come ambasciatrice culturale della Slovenia.
Ales Kristancic e Vesna di cantina Movia, pionieri del biodinamico, sperimentano l'utilizzo di botti personalizzate. Nel dopoguerra, il 70% del Collio Brda ricadeva in ex Jugoslavia, preservando un'agricoltura promiscua che oggi è diventata un punto di forza.
La Gastronomia Mitteleuropea: Un Mosaico di Sapori
Il Friuli-Venezia Giulia è un crocevia di culture e tradizioni, un tesoro enogastronomico tra i più variegati d'Italia. Salumi di gran pregio, dal prosciutto di San Daniele a quello di Sauris, verdure genuine e vini ben fatti si incontrano in ricette generose e saporite.
Il frico, piatto simbolo del Friuli, è una sorta di frittata di formaggio che può essere arricchita con patate o cipolle, in versione morbida o croccante. La jota, tipica minestra triestina, riunisce cavoli, fagioli e carne di maiale affumicati.
La rosa di Gorizia, varietà locale di radicchio, richiede attenzioni particolari nella coltivazione e nello sbiancamento per ottenere la sua forma a rosa e il colore rosso brillante.
La trota dell'Isonzo (fiume Soča per gli sloveni) è un altro prodotto d'eccellenza. Al ristorante Termika, si gusta in preparazioni delicate come la trota marinata in succo di barbabietola o al sale con patate e verza.

La Guida del Gambero Rosso 2025: Premi e Riconoscimenti
La guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2025 celebra le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, con numerosi locali premiati.
Le Tre Forchette del Friuli
Il podio delle Tre Forchette per il Friuli Venezia Giulia è in parte al femminile: Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò, Dolegna del Collio, anche Forchetta Verde), Fabrizia Meroi (Laite a Sappada) e Matteo Metullio (Harry’s Piccolo a Trieste), ed Emanuele Scarello (Agli Amici 1887 a Godia, Udine).
L’Argine a Vencò a Dolegna del Collio, premiato con Tre forchette e Forchetta Verde, è lodato per la sua essenzialità che esalta la sostanza. I menu degustazione e le scelte alla carta mettono in risalto la progettazione del piatto e la rigorosa esecuzione.
Laite a Sappada, un'antica baita di montagna, offre un'esperienza sensoriale con piatti che equilibrano contrasto e armonia, accostando selvaggina, pesci d'acqua dolce a spezie ed erbe selvatiche.
Harry’s Piccolo a Trieste, sotto la guida di Matteo Metullio e Davide De Prà, vive una rinascita gastronomica con un menu incentrato sul mare e una carta di vini ricercata.
Agli Amici dal 1887 a Udine, guidato da Emanuele Scarello, è un avamposto di cucina italiana che valorizza la tradizione, con percorsi degustazione che includono un'opzione interamente vegetale.
Premi Speciali e Nuovi Ingressi
Nerodiseppia a Trieste riceve lo "Smile" per il miglior rapporto qualità-prezzo, con piatti che valorizzano i prodotti agroalimentari locali e le tradizioni triestine e istro-venete.
Da Nando a Mortegliano, uno dei locali più frequentati del Friuli, rispetta le produzioni agroalimentari del territorio e offre degustazioni dedicate ai primi piatti.
La guida del Gambero Rosso 2025 evidenzia anche i nuovi ingressi nella regione, confermando la vitalità e la continua crescita del panorama enogastronomico friulano.
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