L'arte antica della liuteria, un mestiere che affonda le sue radici in secoli di tradizione e che ha da sempre impiegato materiali di origine animale, sta vivendo una trasformazione radicale grazie all'iniziativa di giovani artigiani che scelgono un percorso etico e sostenibile. Maria Torresi, una giovane liutaia di Padula, in provincia di Salerno, si pone all'avanguardia di questo movimento, rivoluzionando il mondo della liuteria tradizionale con una missione unica: creare strumenti musicali vegani. La sua iniziativa si distingue per l’uso esclusivo di materiali cruelty-free, offrendo un’alternativa innovativa e sostenibile agli strumenti convenzionali, dimostrando come sia possibile coniugare passione artistica, rispetto per gli animali e innovazione tecnologica.

Le Origini di una Passione Etica
La passione di Maria per la liuteria è nata quasi per caso nel 2019, un momento cruciale che ha segnato l'inizio del suo percorso. Lei e il suo compagno Francesco hanno deciso di cimentarsi nella costruzione della loro prima chitarra elettrica nel garage di casa, utilizzando pochi strumenti e un semplice tavolino. Sebbene il risultato iniziale non fosse perfetto, quella piccola impresa ha acceso una scintilla e ha acceso in Maria la consapevolezza di voler dedicare la sua vita a questo mestiere. "La chitarra funzionava, e anche se non era perfetta, il risultato ci ha soddisfatti a tal punto che abbiamo deciso di crearne altre. È stato allora che ho capito di voler fare della liuteria la mia strada," spiega.
La decisione di abbracciare uno stile di vita vegano e antispecista, intrapresa da Maria poco più che maggiorenne, ha inevitabilmente influenzato le sue scelte professionali. Fin dall'inizio del suo percorso formativo, era chiaro che non avrebbe utilizzato materiali di derivazione animale. Questo significava evitare l'impiego di colla d'ossa o cocciniglia, materiali comunemente utilizzati nella liuteria tradizionale. "Da vegana e antispecista, non potevo impiegare né colla d’ossa né cocciniglia, materiali comunemente utilizzati nella liuteria," afferma.
Nel settembre 2021, Maria e Francesco si sono trasferiti dalla provincia di Salerno a Sesto Fiorentino per studiare e perfezionare la loro tecnica di liuteria. Durante il percorso di formazione, Maria ha appreso le tecniche tradizionali, ma si è subito scontrata con le consuetudini del settore, che prevedono l’uso di materiali animali come colla d’ossa, crini di cavallo e osso bovino per il capotasto.
Sostituire la Tradizione con l'Innovazione: Materiali Cruelty-Free
La liuteria tradizionale fa ampio uso di materiali animali, una pratica consolidata nel corso dei secoli per la mancanza di alternative. Tuttavia, la determinazione di Maria l'ha spinta a ricercare e sperimentare soluzioni innovative. "La liuteria utilizza diversi materiali animali, visto che è un mestiere antico e per secoli non si disponeva di alternative," sottolinea.
Uno dei capotasti più comuni per chitarre e bassi è realizzato in osso bovino. Maria ha trovato un'alternativa valida nel corian, un materiale sintetico dalle proprietà simili che non comporta alcun danno animale. Per quanto riguarda la colla, che tradizionalmente viene ricavata da ossa di coniglio o gallina, ha optato per colle alifatiche e miscele di resine vegetali solubili in acqua. Anche le cere animali, come la cera d'api, utilizzate per le vernici, sono state sostituite con opzioni vegetali, tra cui la cera carnauba o di soia. Le vernici a base di insetti, come la cocciniglia e la gommalacca, sono state rimpiazzate da vernici ad olio.
Un esempio emblematico del suo approccio è il violino vegano, un progetto ambizioso che ha richiesto un'attenta ricerca per trovare la colla perfetta. "Il nostro obiettivo è dimostrare che è possibile innovare rispettando l’ambiente e gli animali," spiega. Per gli archetti dei violini, al posto dei crini di cavallo, Maria ha scelto crini sintetici di alta qualità, capaci di mantenere le stesse caratteristiche sonore e la stessa reattività.

Sfide e Scetticismo: Il Percorso di Maria
Il percorso di Maria non è stato privo di ostacoli. L'abbandono dei materiali tradizionali ha suscitato scetticismo e, a volte, derisione. "All’inizio c’era molto scetticismo, ma con il tempo ho dimostrato che è possibile creare strumenti di alta qualità senza compromessi etici," afferma con fermezza. "Qualcuno mi ha derisa, ma i miei maestri mi hanno sostenuta e consigliata. So che quella intrapresa è una strada difficile, ma io ci credo e non intendo mollare."
Spiegare le sue scelte ai maestri non è stato facile, e si è dovuta scontrare con qualche battuta di troppo da parte di chi non condivideva la sua visione. "A volte, il senso di incomprensione è stato difficile da affrontare," ammette. Tuttavia, con il tempo, i suoi insegnanti hanno compreso le sue motivazioni e le hanno fornito suggerimenti preziosi. L'impegno e la dedizione di Maria sono stati fondamentali per superare questi ostacoli.
La ricerca di alternative è stata impegnativa, e Maria ammette di non considerarsi ancora una liutaia pienamente formata: "C’è ancora molto da sperimentare, specialmente per trovare una colla che mi soddisfi completamente."
Sensibilizzare i Musicisti e Promuovere un Cambiamento Culturale
Maria ritiene fondamentale sensibilizzare i musicisti sull'importanza di scegliere strumenti etici. "Come dicevo, oggi abbiamo a disposizione molte alternative e, di fatto, ci sono tanti musicisti vegani che vorrebbero strumenti etici. È triste che si continui a usare materiali animali solo perché “si è sempre fatto così”. La tradizione non può essere una giustificazione per non innovare."
La sua visione va oltre la semplice creazione di strumenti; mira a creare un punto di riferimento per musicisti che condividono i suoi valori. "Il nostro obiettivo è diventare un punto di riferimento per musicisti che condividono i nostri valori," spiega.
Esistono già sul mercato strumenti con componenti non animali. Ad esempio, alcune chitarre elettriche, come quelle a marchio Gear4Music, non contengono componenti di origine animale, utilizzando principalmente legno e plastica. Se la preoccupazione è legata al capotasto o a rifiniture talvolta fatte in osso o avorio, queste chitarre assicurano che tali materiali non siano presenti. In questi casi, la chitarra è adatta anche ai principianti, sebbene alcuni modelli, come le chitarre in fibra di carbonio, possano avere un costo elevato, superando i cinquemila dollari, rendendole più accessibili a musicisti esperti o a chi è veramente convinto della scelta.
Per quanto riguarda la colla e la vernice, Maria riconosce che, in molti prodotti di uso comune, queste componenti sono difficili da evitare completamente. Tuttavia, nel contesto della liuteria, la ricerca di alternative vegetali o sintetiche è una priorità.

La Bottega del Futuro: Un Polo Cruelty-Free nel Vallo di Diano
Il progetto più ambizioso di Maria e Francesco è l'apertura di una bottega interamente vegan e cruelty-free a Padula, prevista per gennaio. Questo spazio non sarà solo un luogo di produzione, ma un vero e proprio centro di innovazione e un punto di riferimento per la comunità musicale etica. Qui, realizzeranno strumenti musicali innovativi e rispettosi della natura, contribuendo al contempo allo sviluppo economico del loro territorio.
"Lavoriamo da quando avevamo 15 anni e abbiamo messo da parte risparmi per sostenere la nostra formazione," spiega Maria, evidenziando i sacrifici compiuti per realizzare questo sogno. La loro bottega mira a dimostrare che è possibile unire creatività, etica e imprenditorialità, creando un modello di business sostenibile e allineato ai valori ambientali e animalisti.
L'iniziativa di Maria Torresi non è solo una rivoluzione nel campo della liuteria, ma un esempio di come la passione e la determinazione possano portare a cambiamenti significativi, sfidando le convenzioni e aprendo nuove strade per un futuro più etico e consapevole.
Strumenti musicali con materiali di riciclo
Oltre il Violino: L'Evoluzione Continua degli Strumenti Vegani
Dopo il successo del violino vegano, Maria sta lavorando a nuovi strumenti e continua a sperimentare per affinare le sue tecniche e ampliare la sua gamma di creazioni. L'obiettivo è quello di offrire una scelta completa di strumenti musicali che rispondano alle esigenze di ogni musicista, senza compromessi etici.
La scelta di materiali alternativi si estende anche ad altri componenti. Ad esempio, per gli archi dei violini, oltre ai crini sintetici, si potrebbero esplorare materiali innovativi che garantiscano prestazioni eccellenti. La sfida è trovare soluzioni che non solo rispettino i principi vegani, ma che offrano anche la stessa qualità sonora e tattile degli strumenti tradizionali.
L'entusiasmo necessario per imparare a suonare uno strumento musicale, specialmente uno complesso come il violino, è paragonabile alla passione richiesta per intraprendere un percorso innovativo come quello di Maria. Entrambi richiedono molta autodisciplina e motivazione, virtù non sempre facili da trovare. Tuttavia, quando ci si pone obiettivi a lungo termine e si crede fermamente nella propria missione, è possibile raggiungere risultati straordinari.
La tenacia di Maria nel perseguire la sua visione è un'ispirazione. Ha affrontato critiche e incomprensioni, ma non si è mai arresa. La sua storia dimostra che l'innovazione è possibile in ogni campo, anche in quelli considerati più tradizionali. La sua determinazione a "insistere e pretendere quello che vuole" è la chiave del suo successo e un messaggio potente per chiunque voglia portare un cambiamento positivo nel mondo.
Il contributo di Maria e Francesco alla loro comunità locale, con l'apertura della bottega a Padula, è un ulteriore aspetto positivo della loro impresa. Non solo creano strumenti musicali etici, ma contribuiscono anche all'economia del territorio, dimostrando che un modello di business basato su valori etici può essere anche economicamente vantaggioso. La loro iniziativa è un faro di speranza per un futuro in cui la musica e il rispetto per la vita siano indissolubilmente legati.